mercoledì 18 luglio 2012

Insalata saporita e piatto unico

 Da preparare, preferibilmente, un giorno prima.
La foto e' fatta col cellulare e non rende la bonta' di questa insalata, anzi...guardando la foto passa la voglia di mangiarla...ma e' BONA!!!
 L'aringa cedera' un po' del suo sapore forte alle patate e cosi' fara' la cipolla. Si creera' un ottimo amalgama di sapori che vi deliziera' gustato a temperatura ambiente (o freddo).



INGREDIENTI:

2 patate medio grandi
1/2 cipolla rossa
cavolo verza
4 pomodori piccadilly (o quel che l'e')
150 gr tofu affumicato a cubetti (per i non veg: ho verificato che piace con un filetto di aringa affumicata)
1 uovo (facoltativo)
6-7 olive verdi dolci
semi girasole e lino
1 cucchiaio di olio
3 cucchiai di aceto balsamico

Affettate finemente la verza, e tagliate a cubettini la cipolla. Nel frattempo fate lessare le patate con la buccia, in pentola a pressione ci metterete pochi minuti. Mettete a cuocere anche l'uovo e fatelo sodo (se riuscite, fatelo cuocere un paio di minuti e non di piu' in modo che il tuorlo resti cremosetto).
Tagliuzzate il tofu affumicato (per i non veg: l aringa), i pomodori, le patate (se sono bio e di certa provenienza, lasciate la buccia perche' e' BUONISSIMA) e l uovo sodo. Mescolate il tutto con poco olio e un po' di aceto balsamico, unite i semini. Lasciate riposare in frigo una notte. Nessun bisogno di salare visto che l affumicato e' gia' salato di suo. Buon appetito!

sabato 9 giugno 2012

Bourguignon in salsa gourmet


Oddio...manco da cosi' tanto tempo dal blog che non mi ero accorta che fosse cambiata l interfaccia! Vivo male i cambiamenti tecnologici....ovviamente la trovo orrenda e complicata!!!
e nel frattempo ho cambiato anche computer, ora ho un "coso" con la tastiera americana che mi fa passare per una specie di analfabeta, visto che sbaglio tutti gli accenti e l apostrofo ormai e' un optional.... vabbe
Comunque: rieccoci qui! Ho avuto molto poco tempo libero in questi mesi, a causa di un nuovo lavoro. Ora il tempo libero e'aumentato notevolmente, in quanto mi sono licenziata da un posto di lavoro che mi soffocava un po', e posso dedicarmi meglio alla nuova attivita' di cui accennavo nell ultimo post. Oltre a tutti questi cambiamenti lavorativi, ne stanno seguendo velocemente altri a ruota. Tra le altre cose, mi sono ritrovata coinvolta quasi per caso in una nuova avventura, la collaborazione nell organizzazione di Celtica, collaborazione e contatto iniziato questa settimana e che mi impegnera' da qui alla fine della festa, vedremo secondo quali modalita' - intanto potete vedere il video di presentazione qui sotto! guardatelo a schermo intero e lasciatevi entusiasmare come e' capitato a me!  sara' qualcosa di magico, lo sento....:) come tutte le cose che si pregustano in anticipo con entusiasmo



Quindi il tempo libero continua ad essere poco, e di cucinare ho poca voglia..
Pero' non poteva mancare questa ricetta letta di recente, della serie: come prendere un uomo per la gola.
Secondo me c e' solo un modo: afferrare bene e stringere forte.
Detto questo, questa ricetta potrebbe avere per sottotitolo "come non passare per la mammina che stende la pasta e tornare ad essere un'amante". Gia', perche' come sostiene Sherry, pare che qualsiasi uomo tenda a trasformare qualsiasi donna in sua madre, e se voi lasciate che questo accada il patatrac e' assicurato.
Cucinare meno non dico che sia la soluzione, ma effettivamente vi lascera' molto piu' tempo libero per fare quel che piu' vi aggrada, come sta facendo la sottoscritta ultimamente :) Quel che segue non e' SOLO una ricetta, ma una sorta di vademecum da tener caro in caso di cenetta romantica da organizzare per una persona speciale o una nuova conoscenza interessante

 INGREDIENTI:

1 pentola di acqua
2 wurstel
senape
ketchup
stuzzicadenti
girella confezionata (opzionale)
coca cola zero o birra peroni (opzionale)

PREPARAZIONE:

Portate a ebollizione una pentola d'acqua, quindi buttateci dentro due wurstel.
 Cuocete per 5 minuti, lasciate i wurstel leggermente al dente.
Versate al vostro ospite una bevanda rinfrescante, una bella coca light dal sapore molto dolce o una lattina di birra peroni fuori frigo da almeno 3 orette, se non ha portato lui niente di meglio (che ne so, una bella Schlenkerla). Mandate l ospite a fare il giro della casa o a fumarsi una sigaretta sul balcone, se ancora ha quel pessimo vizio. Nel frattempo, quando non guarda, tagliate i wurstel a dadini e infilzate ogni pezzo in uno stuzzicadenti.
Potete esprimere la vostra creativita' con un ampio assortimento di stuzzicadenti colorati, di quelli con il pennacchietto arricciato in cima, se volete dare un tocco piu' chic alla cena.
Ora servite i wurstel con la salsa gourmet - senape e ketchup, una accanto all altra. E non chiamate mai il vostro piatto "wurstel a dadini" ma "Bourguignon in salsa gourmet".

Ora completiamo la cena romantica con il dessert. Una bella girella (alla marmellata o al cioccolato, dipende dai gusti, e rigorosamente confezionata) e un bel caffe' (solubile).
La girella e'molto ma molto meglio della pur consolidata "torta israeliana", di cui vi mettero' la ricetta prima o poi (un piccolo anticipo> trattasi di una torta con gli ingredienti tutti sbagliati e dal risultato poco felice alla vista e pure al sapore, e che pero', offerta ai commensali con il reboante ed esotico titolo di "torta israeliana" ....manco a dirlo, sara' accolta da grande entusiasmo ed applausi per il vostro estro e la vostra insolita ed esotica conoscenza culinaria)
Comunque, dopo la girella, una bella mentina dopo cena rappresentera' un vero tocco di classe. Raccomando la menta piperita, menta verde o gomme da masticare extra forte.

Avrete la certezza che la cena e' stata un successo formidabile quando la prossima volta insistera' per invitarvi fuori. Non gli sentirete mai pronunciare le parole "Ehi, che c e' per cena?" (o "Ti penso quando ....devo decidere cosa cucinare" . Per il resto Mom. Che ....vuol dire mammina ;)  aaaarghhhh).
Parola di Polly, non vi vedra' come una mammina, vi assicuro.
Se, dopo qualche tempo, dovesse scivolare e domandarvi di cucinare, non dovete fare altro che offrirvi di preparare la vostra specialita': popcorn (di cui prometto che mettero' la ricetta prossimamente), wurstel e girella, il tutto annaffiato da bibite gassate e caffe'. Quindi iniziate a vestirvi perche' entro un'ora avra' prenotato il ristorante.
In caso invece la vostra proposta venga presa con entusiasmo, rallegratevi: il tempo guadagnato in cucina lo userete con maggior profitto in altre stanze, garantito al limone :)))
Buon appetito!

ps. un amico sostiene che non e' affatto vero che la cucina faccia rima con mammina....dice che "Il legame tra eros e cibo è profondo e viscerale, animato dalla stessa pulsione vitale. In particolare saper trasformare gli alimenti base in un piatto, può essere un gesto potentemente carnale, seduttivo ed erotico." (Bezier) Giusto....e puo' essere anche divertente condividerlo !

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INGREDIENTS:

1pot of water
2sausages (wurstel)
mustard
ketchup
toothpicks
Oreo (optional)
coca cola zero or Birra Peroni (optional)

PREPARATION

Bring to boil a pot of water, then put inside the wurstel. Cook for 5 minutes, leave the frankfurters slightly al dente.
Give your guest  a refreshing drink, a nice coke light with a very sweet flavor or a can of beer peroni (outside the fridge since at least 3 hours). If he took wine, drink wine.  Send the guest to help himself with the tour of the house or send him smoking a cigarette outside the balcony, if he still has that bad habit. In the meantime, when him not watching, cut the sausages into cubes and impaled each piece in a toothpick.
You can express your creativity with a wide assortment of colourful toothpicks, those with the curled crest at the top, which will give a great "chic" touch to dinner.
Now serve the sausages avec le sauce gourmet - mustard and ketchup, alongside one another. AND do not ever call your dish "diced Frankfurters" but "Bourguignon in gourmet sauce".

Now complete the romantic dinner with dessert. A nice Oreo and a nice cafe (soluble).
However, after the Oreo, a nice peppermint, served after dinner, will be a real touch of class. I recommend the peppermint, spearmint or chewing gum extra strong.

You will have the certainty that the dinner was a formidable success when the next time he will insist to invite you out. You will never hear again the words "Hey, what is there for dinner?"
If, after some time, should he slip and ask you to cook, all you have to do is to offer to prepare your specialty: popcorn ( I promise that I will put the recipe soon), Frankfurters and Oreo, all of them embellished by soft carbonated drinks and soluble coffee. Then, you'd better start to get dressed because within an hour he will have booked the restaurant.
Instead, In case should  your proposal be taken with enthusiasm, rejoice: the time saved in the kitchen will be used better with greater profit in other rooms, guaranteed  :)))
bon appetit!



domenica 18 marzo 2012

Penne con finocchi, frutta disidratata e pecorino - Pasta with fennel, dried fruits and sheep cheese



Assente dal blog da secoli....e' stato un periodo difficile che finalmente si e' concluso, e uno nuovo decisamente migliore del precedente sta iniziando! Piena di energia nei confronti di questa timida primavera che avanza e piena di novita' in testa e nel mondo circostante...ho poco tempo a causa di un lavoro nuovo che mi appassiona e mi impegna, e devo dire che cucino proprio pochino! Ma questo week end ho scoperto una ricetta velocissima e ottima che vi propongo.
Questa pasta mi ha letteralmente conquistata! MI e' stata suggerita da una persona che l' ha cucinata con vino bianco e albicocche secche....non avendo io in casa ne' l'uno ne' le altre, l' ho modificata ed e' venuta fuori una cosa STUPENDA!
UN mix di sapori che sicuramente sorprendono, sulla carta....e che sul palato vi lascera' deliziati!
Ecco qui un nuovo piatto che questo week end hanno assaggiato 3 persone nuove :) e che si sono leccate pure il piatto!
Per veganizzarlo andrete a utilizzare un formaggio saporito vegano o del tofu affumicato
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This pasta is great, and it was a suggestion of someone who prepared it with white wine and dried apricots. I changed it a little bit but it is delicious!


INGREDIENTI: (per 2 persone)

160 gr pasta (penne integrali)

3 o 4 manciate abbondanti di frutta disidratata mista (uvetta, cocco in scaglie, papaya, ananas). In alternativa: albicocche secche, almeno 8

1 dito di aceto bianco (o 1 dito di vino bianco)

1 finocchio grande

100 gr pecorino (veganizzato: tofu affumicato o provola vegan affumicata)

Facoltativo: prezzemolo tritato, pepe, semi di girasole o noci

Affettare finemente il finocchio e metterlo in una padella con il dito di aceto bianco e un dito di acqua. Coprire e lasciare cuocere. (in alternativa usate il vino bianco con un dito di acqua).
CI vorra' almeno mezz'ora perche' il finocchio sia morbido.
A quel punto aggiungete la frutta disidratata e mescolate lasciando andare sul fuoco mentre, nel frattempo, metterete a cuocere la pasta e taglierete a dadini piccolini il pecorino.
QUando la pasta sara' cotta, scolatela, mettetela nella padella insieme ai finocchi, aggiungete il pecorino a cubettini e date una veloce rimescolata per 5 secondi, giusto per scaldare il formaggio (non di piu' se no diventera' una pappa!). Aggiungete se gradite un po' di pepe nero, prezzemolo fresco tritato, un filo d'olio a crudo e una manciata di semi di girasole ( o noci tritate).
Buon appetito!


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INGREDIENTS: (for 2 people)

160 g pasta (penne - whole  wheat)
3 or 4 handfuls of dried fruits  (mixed: raisins, coconut flakes, papaya, pineapple). Alternatively: dried apricots, at least 8
8-10 spoons of white vinegar (or white wine)
1 large fennel
100 gr pecorino cheese (sheep cheese) or vegan version: smoked tofu
Optional: chopped parsley, pepper, sunflower seeds or walnuts

Finely slice the fennel and place in a pan with the white vinegar and a drop of water. Cover and cook. (Alternatively, use the white wine with an inch of water).
It will take 'half an hour' to make the fennel soft.
Then add the dried fruit and stir over low heat, In the meantime, boil the pasta and cut the cheese into small cubes.
When the pasta is cooked, drain, put it in the pan with the fennel, add the cheese into small cubes and give a quick stir for 5 seconds, just to warm the cheese (no more time or it will become a jelly!). If you like to add a little 'black pepper, chopped fresh parsley, a drizzle of olive oil and a handful of sunflower seeds (or chopped walnuts).
Enjoy your meal!

giovedì 4 agosto 2011

Zucca in saòr - Savory pumpkin

zuccainsaor

Questa ricetta è rimasta in attesa dall'ultima volta che sono stata a Venezia, in particolare nel ristorante che ha lo stesso nome di questa cucurbitacea arancione ...e dove ho assaggiato per l'appunto questo piatto, per la prima volta nella mia vita...
Saor in veneziano vuol dire sapore...zucca in sapore...insaporita....e in effetti il risultato è delizioso davvero. Ho tentato di eguagliare la ricetta assaggiata a Venezia e ammetto di non esserci completamente riuscita...ho mangiato davvero bene in quel posto, nonostante Venezia sia famosa per la difficoltà nel trovare un posticino buono e non accalappia-turisti...però questa ricetta merita lo stesso :))))
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I tasted this amazing pumpking last time I was in Venice, I had it in a very nice restaurant called "The pumpkin" :) And I was sooo pleased that I had to prepare it at home!

zuccca in saor

INGREDIENTI:

500 - 600 gr zucca (dolce...buona...! completa di buccia e semi, se è bio!)
3 cipolle grandi (io ne ho usato 2 gialle e 1 bianca)
40 gr pinoli (o 3 cucchiai pieni)
3 cucchiai pieni di uvetta sultanina
3 chiodi di garofano
3-4 foglie di alloro
1 pizzico di rosmarino essiccato
spolverata di pepe o 1 cucchiaino di pepe nero in grani
mezzo bicchiere di aceto bianco
1 cucchiaio di olio evo

Tagliare la zucca in fette piuttosto spesse o cubotti. Il modo per mantenerla più saporita sarebbe farla ammorbidire in forno, ma visto che è agosto e io di accendere il forno non ne ho voglia....l'ho messa nella pentola a pressione e via, pochi minuti aggiungendo pochiiiiiissima acqua (giusto un dito di bicchiere). Altrimenti potete mettere la zucca in una pentola coperta e far ammorbidire a fuoco bassissimo con qualche cucchiaio di acqua (non fatela bollire...sarebbe un peccato perchè perderebbe sapore).
Affettate le cipolle e mettetele in una casseruola con 1 cucchiaio di olio e un po' di acqua, fatele appassire.  Aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne la zucca (vi consiglio di tostare prima i pinoli in una padella antiaderente giusto per farli colorire un pochino e far intensificare il sapore) e far cuocere ancora a fuoco lento per un quarto d'ora. Poi aggiungere la zucca, mescolare con delicatezza per non renderla un purè! Far cuocere ancora 5 minuti. Infine spegnere in fuoco, aggiungere ancora una spruzzata d'aceto e far "marinare" in frigo tutta la notte... Mangiatela il giorno dopo leggermente scaldata o tirata fuori dal frigo qualche ora prima di mangiarla (non proprio fredda), è buonissima. 
Se aggiungete del seitan a cubetti o del tofu, o magari dei cubetti di fesa di tacchino, è un ottimo piatto unico! Buon appetito!
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 INGREDIENTS:

500 to 600 gr pumpkin (must be sweet. .. possibly organic, complete with skin and seeds)
3 large onions (I used 2 yellow and 1 white)
40 g pine nuts (or 3 tablespoons full)
3 tablespoons full of raisins
3 cloves
3-4 bay leaves
1 pinch of dried rosemary
dash of pepper or 1 teaspoon black peppercorns
half a cup of white vinegar
1 tablespoon extra virgin olive oil

Cut the pumpkin into thick slices or medium cubes. The best way to keep the pumpking tasty is to soften baking it, but since it's August and too hot.... I put it in the pressure cooker for a few minutes, adding very little water, just 5 or 6 tablespoon. Otherwise, you can put the pumpkin in a covered pot over low heat and soften with a few tablespoons of water (do not boil it ... it would be a shame! because it will lose flavor).

Slice the onions and place in a saucepan with 1 tablespoon of olive oil and a bit 'of water, let it dry. Add all other ingredients except the pumpkin (I suggest you first toast the pine nuts in a frying pan until they are lightly toasted, to intensify the flavor) and cook over low heat for fifteen minutes. Then add the pumpkin, stir gently to not make a puree! Cook 5 more minutes. Finally turn off in the heat, add a splash of vinegar and let "marinate" in the fridge overnight ... Eat it the next day slightly heated or pulled out of the fridge a few hours before eating (not really cold), it is very good.---

If you add the seitan cubes or tofu, or even cubes of turkey breast is a great dish! Enjoy your meal!

mercoledì 3 agosto 2011

Pasta integrale con cipolle e stracchino (vegan)

niente foto ma fidatevi...è buonissima :))
grezza ma incredibilmente....delicata! provare per credere ;)

INGREDIENTI:
70 gr pasta integrale
2 cipolle grandi
50-60 gr stracchino (bio) o stracchino vegan
1 dito di vino rosso
1 cucchiaio di olio evo

Affettate sottilmente le cipolle e fatele cuocere in 1 cucchiaio di olio e qualche cucchiaiata di acqua mano a mano che si asciugano. Quando sono un po' appassite, aggiungete il vino rosso, mescolate e coprite e fate cuocere ancora mezz'ora buona, finchè non siano molto molto morbide, quasi una crema.
Lessate la pasta al dente. Mescolatela allo stracchino e alle cipolle...buon appetito!
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Delicious pasta (whole wheat) with no pic...but trust me, it is great!

INGREDIENTS:
70 gr whole wheat pasta
50-60 gr soft cheese (organic) or vegan soft cheese
1/3 cup of red wine
1 tablespoon of extra virgin olive oil (evoo!)

Cut the onions in thin slices, stear them with the oil and some tablespoon of water. The add the wine and cover, let them cook half an hour till they are soft, almost a cream. Then boil the pasta and add onions and soft cheese. Enjoy!

martedì 2 agosto 2011

Melanzane ripiene di miglio e stracchino (vegan)

melanze ripiene miglio



INGREDIENTI:

2 melanzane oblunghe medio-grandi
150 gr miglio
80-100 gr stracchino bio di mucca o stracchino vegan fatto in casa
1 cipolla
750 gr passata di pomodoro (o un kg pomodori freschi)
1 cucchiaio di erba cipollina
1 cucchiaio di prezzemolo
1 cucchiaino di olio evo + 1 cucchiaio
1 cucchiaino di peperoncino in polvere (chili)
1 manciata di foglioline di menta (facoltativo)

Far appassire la cipolla tagliata a cubetti piuttosto piccoli con acqua e un cucchiaino di olio.
Tagliare a metà le melanzane, svuotarle lasciando un centimetro di polpa attaccato alla buccia, e ridurre il resto della polpa a cubetti.
Aggiungere i cubetti di melanzana al "finto" soffritto di cipolla, far rosolare e appassire. Aggiungere poi la passata di pomodoro (o i pomodori freschi tagliati a pezzi grosolani) e far cuocere circa 10 minuti. Aggiungere una tazza di acqua se il sugo fosse troppo ristretto, e aggiungere il miglio, aggiustare di sale e mescolare bene e coprire, facendo cuocere a fiamma bassa. Far cuocere il miglio nel sugo stesso.
Quando il miglio si è ammorbidito (può restare leggermente al dente, se piace, tanto si cuocerà ulteriormente in forno) aggiungere lo stracchino e mescolare velocemente in modo che il formaggio si amalgami. Aggiungere anche le erbe e il peperoncino.
Infornare in una teglia coperta di carta da forno, a circa 200° per circa 30-40 minuti. Irrorate con un filo di olio e gustate calde....buon appetito!

venerdì 29 luglio 2011

Charlotte di zucca

charlotte zucca copy

Una ricetta trovata tempo fa su La Cucina del Corriere della Sera, online...e copiata sul mio desktop con un post it. Si chiama Charlotte....e il nome mi ha incuriosita...perchè mi ha ricordato una vacanza bellissima in Normandia e Bretagna, di quando ero ragazzina, e in cui la torta Charlotte, rivestita di savoiardi, l'aveva fatta da padrona! qui il rivestimento è con la zucca...e la preparazione è salata!
Avevo una "zuccona" in solaio da questo inverno, perfettamente conservata....e nonostante la torta di zucca e cioccolato fatta nei giorni scorsi ne avevo ancora (e ancora ne ho! mi sa che l'avanzo lo userò per degli gnocchetti...). E così ecco qui la charlotte di zucca...una preparazione di fatto semplice, delicata, se la zucca non è dolcissima e buonissima vi consiglio di abbondare con la salsa di acciughe perchè il rischio è che il gusto sia TROPPO delicato...se invece la zucca è bio e buonissima, come la mia :), andate tranquilli...!
charlotte zucca1
charlotte zucca salsa

INGREDIENTI:


circa 1 kg di zucca (se è bio, con buccia e semi)
1 confezione di panna (200 ml) . se volete lightizzarla di più, usate uguale quantità di yogurt greco
2 uova
40 gr pecorino grattuggiato
dieci cucchiaini di lievito alimentare in scaglie (per il non veg: una decina di acciughe)
latte a piacere (a seconda di quanto densa vorrete la salsa: io ho usato circa mezzo bicchiere di latte di soia)
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio extravergine
sale
pepe (in grani)


Affettate la zucca in fettine piuttosto sottili, cuocetela al vapore per una quindicina di minuti, finchè non sia ben morbida ma non spappolata...
(un suggerimento a posteriori: le fettine di zucca con cui rivestire lo stampo, io vi suggerirei di NON cuocerle a vapore, perchè restano molto meno gustose...vi consiglio di cuocerle A PARTE in forno, su carta da forno e magari spolverate di un trito di rosmarino...in questo modo la zucca si asciuga e resta mooostruosamente più gustosa, visto che queste fettine andranno ad essere una parte importante nel piatto composto)
Prendete uno stampo di silicone (io l'ho usato ad anello), e con alcune fettine di zucca (vedi sopra: quelle asciugate e cotte in forno!) foderate lo stampo, come potete...ovvio che intorno al cilindro sarà più dura! :D
La zucca rimasta frullatela con la panna, le uova, il formaggio e aggiungete sale a piacere e un po' di pepe. Aggiungete qualche grano di pepe (se lo gradite, anche un cucchiaio di erba cipollina, o di aghi di rosmarino tritati). Versate la crema nello stampo foderato di zucca. La ricetta originale dice di cuocere a vapore...visto che io non ho pentole sufficientemente grandi per farlo con lo stampo ad anello in silicone, ho cotto in forno per circa tre quarti d'ora a 180°.  Tirate fuori dal forno, lasciate raffreddare.
Tritate l'aglio e fatelo scaldare in un pentolino con 1 cucchiaio di olio, aggiungete il lievito (o le acciughe ben scolate) e aggiungete il latte e fate riscaldare bene.
Sformate la charlotte su un piatto e accanto posate la salsa dentro a un contenitore...mettete le fette di charlotte nei piatti e irroratele di salsina....buon appetito!

giovedì 28 luglio 2011

Torta light di zucca e cacao con gocce di cioccolato e semi di finocchio

torta zucca ciocco1

Lo spunto per questa torta l'ho trovato su uno dei miei siti preferiti di ricette, il mitico Veganblog , dove si trovano ricette di cucina naturale, leggera e moooolto creativa (per forza: chi elimina dalla tavola molti ingredienti deve per forza sbizzarrire la fantasia, e spesso i risultati sono estremamente premianti, al di là della condivisione o meno dei principi dell'alimentazione vegana - e voi sapete bene che io sono onnivora, fra un po' mozzico pure il mouse del pc....squit...)
Rispetto alla ricetta originale ho fatto alcune migliorie, a MIO avviso...ovvero:
ho aumentato la quantità di zucca (perchè a me le torte umidicce piacciono ASSAI di più di quelle friabili, quindi se volete una torta meno compattina e più soffice, usate le dosi di Veganblog).
Inoltre ho aggiunto semi di finocchio e mandorlette pelate: i semi di finocchio si sposano alla grande con questo sapore di torta che boh..come definirla....sembrerebbe una torta "antica"..un sapore d'altri tempi, rinascimentale ecco :)))) provatela e mi direte...certo è un po' particolare. Inoltre come solito vizio mio, l'ho un po' "lightizzata" :)))

torta zucca e ciocco2
torta zucca e ciocco



INGREDIENTI:

600 gr di zucca circa (pesata con semi e buccia)
70 gr zucchero di canna integrale mascobado + 4 cucchiai di miele millefiori (se volete renderla più light, usate una ventina di gocce di dolcificante Tic che regge la cottura in aggiunta allo zucchero di canna)
40 ml olio extravergine
200 gr farina
mezza bustina di cremor tartaro o lievito per dolci
4 cucchiai di cacao amaro
30 - 40 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di mandorle pelate
1 cucchiaio di semi di finocchio
due cucchiaiate di semi di papavero

Fate la zucca a pezzi e, se è bio, mettetela a cuocere in un tegame coperto con qualche cucchiaiata di acqua (non troppa per non farla bollire, ma solo ammorbidire quanto basta per schiacciarla). Poi aggiungete l'olio e lo zucchero e col minipimer frullate bene. Mescolate il lievito con la farina e il cacao e aggiungete l'impasto di zucca, aggiungendo poi anche il cioccolato a pezzettini, le mandorle e i semi di finocchio. Mettete il tutto in uno stampo da plum cake e ricopritelo con i semi di papavero (nella ricetta originale il papavero è nell'impasto, io me lo ero dimenticato e perciò....!!! novità! :D)
Cuocete in forno caldo a 180° circa per tre quarti d'ora....fate raffreddare bene, la torta sarà più buona il giorno dopo....buon appetito!

martedì 26 luglio 2011

Lasagne làit al "pesto stracco" al forno

lasagne pestostracco

Pesto stanco?
naaaaaa......
ovviamente: pesto e stracchino! e lo stracchino potete farlo in casa seguendo la ricetta del link, e veganizzare la ricetta, oppure usare quello di mucca ....bio
Ottime calde, buonissime anche fredde (nella foto sono fredde, perchè calde sono moooolto più cremose!), io e un'amica ce le siamo mangiate durante un picnic serale in spiaggia, con bottiglia di vino annessa :)
lasagne pestostracco forno
Ovviamente sono rese "light" diciamo così, dalla besciamella priva di burro, e dal fatto che per una intera teglia (quindi diciamo circa 8 porzioni, o 6 abbondanti!) ci fossero sì e no 8 fogli di pasta, tutto il resto è abbondanza di fagiolini...come potete vedere sotto
lasagne pestostracco fagiolini
Ah, una nota: il basilico per il pesto mi è stato dato da una vicina qui in campagna, la signora Sandra che ringraziooo! ottimo davvero, e per onorarlo come si deve...ebbene sì...incredibile ma vero....L'HO PESTATO!!! non in un mortaio perchè non lo posseggo (nè mai lo possiederò, visto che mai più lo farò!!), bensì in un aggeggino minuscolo per fare il gomasio (condimento fatto di semi di sesamo pestati con il sale). Si tratta di un ciotolino zigrinato con un pestello..che io ho rotto, quindi al posto del pestello ho usato il manico di un piccolo mattarello di legno. Insomma, un anghesu come diciamo a Genova! (=oggetto adattato alla bisogna!)
E' stato un lavoraccio ma devo dire che il pesto è venuto buono, non frullato e non cremosissimo, ma a piccoli pezzettini come piace a me e come dovrebbe essere...però lo ammetto: MAI PIU'! :D

INGREDIENTI:

circa 8 fogli di pasta per lasagne (io uso le lasagne senza uova, cioè NON quelle emiliane: le trovo più leggere e più gustose, ma va a gusto ovviamente)
3/4 litro di latte di soia (o di mucca)
70-80 gr farina
noce moscata
pepe
500-600 gr fagiolini
3 patate medio-grandi
250-300 gr stracchino bio (ottimo quello della Coop)oppure stracchino vegano (ovviamente potete comprare quello di riso nei negozi di alimenti naturali, e' buonissimo!)


PER IL PESTO:
4 grandi mazzi di basilico
100 gr pinoli
60-70 gr pecorino grattuggiato (o parmiveg)
2 spicchi aglio (3 se vi piace....)
olio extravergine q.b.

Io ho pestato il basilico....se voi non volete essere così masochisti (e io non lo sarò mai più!!!), frullatelo insieme all'aglio e ai pinoli e a un po' di olio. Il formaggio invece aggiungetelo a cucchiaiate una volta grattuggiato, perchè il calore del mixer lo renderebbe un pastone poco invitante, rischia di diventare colloso (questo vale per tutti i formaggi...vi suggerisco di non aggiungerli alle salse con il mixer).

Lessate le patate e i fagiolini, possibilmente al vapore per mantenere le proprietà nutrizionali.
Preparate la besciamella: sciogliete la farina nel latte, aggiungete un pizzico di sale, un po' di noce moscata e il pepe. Mettete sul fuoco e mescolate finchè la salsa non si addensa. Lasciatela tendente al liquido, visto che vi dovrà aiutare a cuocere le lasagne direttamente nella teglia in forno (se invece volete prima dare una sbollentata alla pasta, potete usare una besciamella più densa).
Fate raffreddare un po' la besciamella, e poi mescolatela al pesto.
Ricoprite una teglia di carta da forno. Versate una mestolata di besciamella liquida, poi adagiatevi sopra i fogli di pasta per lasagne, ricoprite con fiocchetti di stracchino (se volete tagliarlo più facilmente, mettetelo per una mezz'ora in freezer: sarà semplicissimo da tagliare a fettine sottili!), poi coprite il tutto con uno strato di fagiolini, poi di patate a fettine, e un'altra mestolata di besciamella e pesto. Ricominciate gli strati. In cima se vi piace (come piace a me!) lasciate uno strato di pasta solo leggermente imbesciamellato, che diventi croccante e scrocchiarello....yummm!!
Infornate per circa un'ora a 180°-200° a seconda del vostro forno. Mangiate caldo o freddo.....Buon appetito!

venerdì 8 luglio 2011

Carbonara light con verdure e affettato veg affumicato

carbonara con amaranto e tacchino affumicato

Un perfetto bilanciamento tra verdure (abbondanti, quindi molto sazianti), carboidrati (la dose giusta, e per di più integrale quindi ricca di fibre)  di proteine  e di grassi....e in più...è moooolto buona!

INGREDIENTI:

70-80 gr pasta integrale
amaranto in quantità variabile (o cime di rapa, o altre verdure che avete in casa, ottimi gli zucchini!)
1 spicchio di aglio
1 uovo FRESCHISSIMO e dal guscio ben pulito (per veganizzare, usate tre cucchiai colmi di panna di soia)
50 gr affettato affumicato (potete comprare nei negozi di alimenti naturali l affettato vegan, oppure usare del tofu affumicato, se non siete vegetariani potrete usare il tacchino affumicato)
1 cucchiaino di olio
mezzo cucchiaino peperoncino in polvere
due cucchiai di parmiveg (o pecorino grattuggiato)

Cuocere la verdura in padella con coperchio insieme allo spicchio di aglio ben tritato, possibilmente senza lessare così manterrà meglio il sapore; se necessario aggiungere qualche cucchiaio d'acqua per non farla attaccare o bruciare (se usate l'amaranto o le cime di rapa dovrebbero rilasciare acqua a sufficienza, con le zucchine invece dovrete aggiungere qualche cucchiaio di acqua, cmq controllate sempre).
Quando la verdura è cotta, aggiungete l'affettato o il tofu affumicato a cubetti (o striscioline, a seconda della forma) e fate rosolare. Aggiungete anche il peperoncino e mescolate bene, poi dopo un paio di minuti spegnete il fuoco. A parte mescolate in una ciotolina l'uovo con il pecorino - o la panna di soia con il parmiveg. Lessate la pasta al dente, conditela con il cucchiaio di olio, versateci sopra l'uovo (o la panna) e mescolate energicamente. Unite la verdura.....e buon appetito!

mercoledì 6 luglio 2011

Pasta con crema di formaggio fresco e alghe e zucchine alla menta

pasta acciughe zucchini1

Un'altra ricetta deliziosa con le acciughe fresche! Buonissima e leggera!

INGREDIENTI: (per 2 persone)

300 gr formaggio fresco tipo quark
20-25 gr di alghe tritate finemente
600-700 gr di zucchine trombetta
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di prezzemolo essiccato (se fresco tanto meglio)
1 cucchiaio di menta essiccata (se fresca tanto meglio)
2 cucchiai di olio
un cucchiaio di capperi in salamoia
1 cucchiaio di curry
160 gr pasta integrale
2 cucchiai di lievito alimentare in polvere (facoltativo)
peperoncino in polvere (se piace)

Tritate finemente l'aglio e fatelo appassire in padella con un cucchiaio di acqua, e aggiungete mano a mano le zucchine tagliate a fiammifero. Aggiungete il curry e mescolate bene. Aggiungete un dito d'acqua e fate cuocere fintantochè le zucchine non si saranno ammorbidite, pur rimanendo croccanti. Coprite la padella e ogni tanto date un'occhiata. Se vedete che tendono ad asciugarsi troppo, aggiungete via via qualche cucchiaio di acqua. Ci vorranno in totale una decina di minuti. Aggiungete la menta e date ancora una mescolata per 1 minuto, poi togliete dal fuoco. A parte mettete il formaggio fresco e mescolatelo con le alghe sbriciolate e precedentemente scottate in padella con un cucchiaio di olio. Mescolatele al formaggio quando si saranno raffreddate, solo con una cucchiaiata di capperi se vi piacciono.  fate diventare il tutto una crema . Mettete le penne integrali a lessare e scolatele al dente. Mettete le zucchine nel piatto, versate al centro la crema di formaggio e sopra le penne: condite con un cucchiaio di olio a crudo e una spolverata di prezzemolo, e, se vi piace, un cucchiaio di lievito alimentare e di peperoncino in polvere, che secondo me sta benissimo! Buon appetito!

lunedì 4 luglio 2011

Parmigianau (del cronopio Paolo) ovvero parmigiana làit con carasau!

parmigianau
parmigianau1

Questa ricetta l'ho vista un anno e mezzo fa sul sito di "un Cronopio che è anche un po' Fama" e  mi è subito molto piaciuta, così l'ho rifatta per la prima volta a marzo del 2010 seguendo alla lettera le istruzioni tranne che per un particolare: anzichè usare il pane carasau, che in casa non avevo, ho usato le mie solite chapatine fatte col metodo 1, ovvero farina integrale e acqua fino a fare una pallotta di pasta, stendendola poi sottile con il mattarello e cotta a piccoli dischetti in padella antiaderente, come potete vedere in foto (sono piccole, ho dovuto recuperarle da Facebook :D)
chapatine metodo1chapatine


. Qui sotto le foto del primo esperimento dell'anno scorso, quello della ricetta del Cronopio Paolo, con uovo e chapatine - risultato buonissimo! Avevo messo gli sformatini dentro a degli stampi in silicone molto graziosi, per fare delle monoporzioni:
parmigianau orignale1parmigianau originale
MOLTO buono!
Ieri ho voluto riprovare a fare la ricetta, senza uova però, e senza friggere le melanzane. E' venuta bene, buona e gustosa anche se più leggera. Con tutto ciò che consegue alla mancata frittura delle melanzane...sigh! :))))
Vi lascio la ricetta senza uova (e senza colesterolo!), per la ricetta originale con le uova vi rimando al link sopra, quello del Cronopio Paolo ;)
Le dosi sono abbondanti per una teglia, potete tranquillamente dimezzare, l'importante è abbondare con il sugo di pomodoro, altrimenti il risultato finale rischia di essere troppo asciutto (e nella seconda versione un po' asciutto mi è rimasto... ma devo confessare una cosa: non ho usato proprio il carasau bensì il pane pistoccu, cioè quello fatto con aggiunta di patate, che resta un po' più spesso del carasau e non in forma circolare ma in forma rettangolare!!!!! vi ho confuso ben bene le idee??? :)))) l'importante è provare, e la ricetta è facilissima e semplicissima!)

INGREDIENTI : (per una teglia abbondante, direi 5-6 persone)

4 melanzane medie
250 gr circa di pane carasau o pane pistoccu
2 bottiglie di passata di pomodoro
qualche foglia di basilico
1 cipolla dorata
3 mozzarelle
4 cucchiai di formaggio pecorino grattuggiato
4 cucchiai di olio

Tagliate a fette abbastanza sottili le melanzane, e scottatele da entrambi i lati su padella antiaderente (io non le faccio mai scolare con il sale, primo perchè mi piace il gusto originale, secondo perchè uso pochissimo sale...voi fate come preferite!) finchè non si ammorbidiscono bene e cominciano a rilasciare un pochino di liquido.
Fate un sughetto facendo appassire la cipolla in qualche cucchiaiata di acqua, poi aggiungendo abbondante passata di pomodoro allungata con un bicchiere di acqua. Fate consumare un po', ma non troppo, deve restare un po' liquida. Mettete il basilico.
Affettate molto finemente le mozzarelle.
Prendete una teglia ricoperta di carta da forno, e fate uno strato di sugo di pomodoro piuttosto liquido; prendete poi una fetta di pane carasau e passatela velocemente sotto l'acqua corrente, e mettetela nella teglia sopra lo strato di pomodoro. Versate sopra al carasau qualche cucchiaio di sugo di pomodoro, in modo che si impregni bene di rosso :) ricoprite di fettine di melanzane, irrorate con un filo di olio e infine ricoprite di fette sottili di mozzarella. Ricominciate a fare gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Cercate di completare con uno strato di pane carasau ricoperto di pomodoro. Spolverizzate sopra i cucchiai di pecorino grattuggiato, ancora un filo di olio e infornate il tutto a 180° per una mezz'ora. Servite caldo (ma è buono anche freddo!). Buon appetito!

ps. ho trovato la stessa ricetta più o meno anche qui , un bel blog scoperto da poco che mi piace assai!

sabato 2 luglio 2011

Tortino okara e zucchine

tortino okara e zucchine

Ecco una ricettina facile facile e buona per usare l'okara fresco - l'ho usato appena fatto. Volevo fare delle polpette ma avevo fretta perciò mi sono accontentata di un tortino rapido da sbattere in forno e chi s'è visto s'è visto! :)
ps. le dosi sono per due tortini...abbondanti!

INGREDIENTI:

500 gr okara
10 zucchini (non troppo grossi)
gli steli di un cipollotto, tagliati finemente (o in mancanza: erba cipollina)
4 cucchiai olio
1 cucchiaio di dragoncello
1 cucchiaino di chili (peperoncino in polvere)
sale a piacere
1 cucchiaio di semi girasole (o qualche noce spezzettata)
 curry a piacere
1 cucchiaio di curcuma (o in mancanza: zafferano)
un pezzettino di buccia limone bio grattuggiata
1 cipolla grattuggiata
1 pezzetto (grande come il vostro mignolo) di radice zenzero fresco grattuggiato
3 pomodori secchi taglizzati
3 spicchi aglio
4 cucchiai grandi farina integrale
2 uova
4 cucchiai di formaggio grattuggiato (o lievito alimentare in polvere, come ho usato io)
(sopra: semi sesamo e semi lino dorati)

Grattuggiate le zucchine e la cipolla, e mettete tutto a marinare con tutte le spezie, 2 cucchiai di olio, la buccia di limone,  l'aglio schiacciato e tagliuzzato, 1 pizzico di sale (se l'avete, usate 1 cucchiaio abbondante di salsa di soia).
Fate marinare qualche ora (non meno di tre).
Aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate bene.
Mettete nelle teglie ricoperte di carta da forno, mettete dei semi di lino o di sesamo in superficie e infornate a 200° per un'oretta. Buon appetito!

giovedì 30 giugno 2011

Come si fa il tofu in casa facilmente- Cosa è l'okara e come si fa/come si conserva

okara

Nella foto vedete l'okara che ho messo in un vasetto dopo averla (averlo? boh?) essiccata. Farò una fotina a breve del mio tofu, non ho fatto in tempo perchè è sparito nei ripieni, gnam gnam! e il resto l'ho congelato, e non è tanto adatto a una foto in versione ghiacciolino :)) ma la farò presto, promesso!

L'okara è ciò che resta della soia dopo che si è preparato il latte di soia e il tofu a partire dai fagioli di soia....
In giro sul web c'è la ricetta per fare il tofu in casa usando un ingrediente di difficile reperibilità (o almeno, per me che sono pigra, visto che probabilmente si trova in tutte le farmacie :D)
Io però ho usato una ricetta più semplice, che ho letto in giro e poi ricopiato su un post-it sul mio desktop, credo che la ricetta originale sia questa qui tra l'altro completa di foto. Io in ogni caso ve la trascrivo come l'avevo copiata sul mio post-it (anche perchè io ho aumentato le dosi di acqua).

Dalla preparazione del tofu fatto in casa potete anche estrapolare la preparazione del latte di soia, ma vi scrivo passo passo tutto più sotto; vi verrà anche un liquido che non è più latte di soia ma è ottimo da usare nelle zuppe, quindi non gettatelo (sempre che vi piaccia un sottile retrogusto acidulo in qualche zuppa adatta all'uopo). Il residuo "consistente" di tutta questa preparazione è l'OKARA, che si presenta come uno sbriciolato di fagioli di soia. Potete congelarlo e usarlo per tortini, polpette, polpettoni, ripieni e qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia. Se desiderate conservarlo senza congelarlo, dovrete farlo essiccare, come ho fatto io con l'okara della foto. Ma non vi preoccupate...è tutto SUPER-SEMPLICE, vi scrivo tutto passo passo ;) ed è pure veloce!!!!


INGREDIENTI:

500 gr fagioli di soia (gialli! sono gli unici ad essere veramente soia, gli altri sono fagioli ma non di soia anche se vengono chiamati soia verde, rossa o che altro!)
1 limone
acqua

Mettete a bagno per almeno una notte i fagioli di soia.
Il giorno dopo scolateli e metteteli in una grossa pentola, versate dentro almeno 4-5 litri di acqua e frullateli. Io ho usato il minipimer, ma se avete un frullatore sufficientemente capiente è ancora meglio. (potete anche frullare i fagioli con meno acqua e poi aggiungere il resto del liquido dopo, quando metterete il liquido sul fuoco). Comunque il minipimer funziona a dovere! Dovete frullare a lungo e senza fretta....almeno per 7-8 minuti, ovviamente facendo qualche pausa per non far bruciare il motorino del minipimer!!!
Fate quindi bollire il tutto e mantenete l'ebollizione per circa 5 minuti. A questo punto abbassate il fuoco per far perdere l'ebollizione, aggiungete una ciotola di acqua fredda e poi rialzate la fiamma per far raggiungere di nuovo l'ebollizione. La ricetta dice di ripetere questa operazione per 3 volte: abbassare la fiamma, aggiungere acqua fredda e riportare a bollore. Io in realtà l'ho fatto per più di 3 volte....almeno almeno 5.
A questo punto fate raffreddare un po' e prendete un'altra pentola capiente e uno straccio ben pulito, o una garza a trama fine. Filtrate tutto il liquido raffreddato.
Questo liquido è il LATTE DI SOIA, quindi se volete potete tenerne un po' in bottiglia e consumarlo nel giro di un giorno o due.
La parte solida invece che resta dentro allo straccio o alla garza è l'OKARA, quindi NON buttatela via e tenetela da parte.
Prendete il liquido (il latte di soia!) e fatelo scaldare leggermente (non fino alla bollitura! si dice che il livello giusto di calore è raggiunto quando potete immergere tranquillamente un dito dentro senza scottarvi ma sentendo comunque che è tiepido). A questo punto spegnete il fuoco e spremete dentro mezzo bicchiere di succo di limone. Date una mescolata energica ma veloce in modo da far "sparpagliare" bene il succo di limone, poi lasciate riposare. La parte coagulata si separerà dal liquido bianco, che potete non gettare e riutilizzare in qualche zuppa (calcolate che ha un sapore acidulo per via del succo di limone, ma in certe zuppe secondo me sta benissimo). A questo punto prendete un altro telo a trama fine e filtrate il tutto. Ciò che vi resta dentro al telo è tofu. Per renderlo compatto (al momento è tutto sbricioloso!) mettete il telo in un recipiente dalla forma preferita e mettete un peso sopra. Io l'ho semplicemente lasciato arrotolato nel telo, a scolare per qualche ora, permettendogli di compattarsi.
Il tofu si conserva in frigo per circa una settimana, immerso in acqua cambiata spesso.
Per l'okara: congelatela in sacchetti, oppure stendetela su teglia ricoperta di carta da forno e tenetela ad asciugarsi mentre magari state cuocendo qualche altro manicaretto in forno: tenetela nel ripiano più alto e meno a contatto col calore (in modo che non si bruci) e rigiratela spesso. Quando è completamente asciutta e "croccante" è pronta per essere messa in vasetti o contenitori e usata con tutta calma.

martedì 28 giugno 2011

Flan di amaranto (la pianta!), funghi, fiocchi di latte e vermicelli arrostiti

flan amaranto fiocchi latte e spaghetti arrostiti

Delle piantine di amaranto ho parlato qui, oggi voglio proporvi un flan leggero e delicato che è stato usato dalla sottoscritta per rifocillare le bocche di ballerini affamati dopo il clou di danze popolari al festival a cui ho partecipato...
Se non trovate le piantine di amaranto non vi preoccupate e usate le cime di rapa, o gli spinaci!
I vermicelli arrostiti invece eccoli qui, ancora crudi nella foto:
vermicelli arrostiti
sono una specialità utilizzata in alcune cucine estere, in particolare quella indiana: sono utilizzati prevalentemente per i dolci (si usano anche semplicemente cotti nel latte zuccherato), ma io - estasiata dal loro profumo - ho voluto provarli salati...e ne ho fatto un piatto completo, nutriente ma leggero. Li trovate nei negozietti etnici, questa è la confezione:
vermicelli arrostiti sacchetto
Potete anche prepararli in casa, mi riprometto di provare a breve: basterà accendere il forno e mettere dei vermicelli (o spaghettini) a temperatura media per circa mezz'ora, dando un'occhiata ogni tanto per verificare che non brucino. Si diffonderà per casa un ottimo profumino di pane tostato...

INGREDIENTI:

3 mazzetti abbondanti di amaranto - o cime di rapa, o spinaci.... almeno 500 gr
2 uova (alternativa vegan: due cucchiai di semi di lino ammollati in acqua per almeno 6 ore)
1 confezione di fiocchi di latte (alternativa vegan: 150 gr ricotta di tofu o tofu morbido)
100 gr vermicelli arrostiti
2 cipolle
2 manciate di funghi secchi
5 o 6 acciughe sott'olio ben scolate (alternativa vegan: 1 cucchiaino di miso)
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di maggiorana essiccata
sale
pepe in grani
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di peperoncino

Fate cuocere l'amaranto (o la verdura scelta) possibilmente a vapore, poi strizzatela bene. Se la fate bollire, cercate di usare poca acqua, e poi strizzatela ancora meglio!
Fate a fettine sottili le cipolle e fatele appassire bene con l'aglio tritato, in una padella con 1 cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua; dopo un paio di minuti aggiungete le acciughe (o il cucchiaino di miso) e lasciatele sciogliersi.
Tagliuzzate la verdura in modo grossolano e mescolatela con i fiocchi di latte (o il tofu morbido) e le cipolle, aggiungendo le spezie e i funghi precedentemente ammollati per 2 o 3 minuti in poca acqua, e poi spezzettati con le forbici.
A parte, fate lessare i vermicelli in pochissima acqua (basterà mezzo litro). I vermicelli arrostiti cuociono in pochissimo tempo, quindi suggerirei di buttarli in acqua bollente e lasciarli circa un minuto, poi spegnere e scolare ancora leggermente al dente.
Unite i vermicelli all'impasto di verdure. Unite anche le uova (o il gel di semi di lino) e mescolate energicamente. Infornate in uno stampo da plum cake singolo o in diversi stampini piccoli (precedentemente imburrati e infarinati, o, come faccio io, rivestiti di carta da forno lievemente inumidita per farla aderire meglio alle pareti dello stampo), cuocete a calore medio (circa 180°) per un'oretta. Potete mangiarlo caldo, se gradite accompagnandolo con una salsa di pomodoro fresco, o potete gustarlo anche freddo, insieme ad una fresca insalata. Buon appetito!