mercoledì 11 luglio 2018

Torta di riso tradizionale bolognese con variante al bulgur









Torta ispirata da quella di famiglia di Babette di Coquinaria: io ho aumentato le dosi di un terzo per far fronte a una cena, ma io vi metto le dosi originali.
La ricetta originale prevede il riso, ma io ho usato il bulgur fine e devo dire scelta azzeccatissima! l impasto si è amalgamato che è una meraviglia ma senza "impapparsi" troppo.
Qualche tedesco mi ha detto che assomiglia un pochino alle torte di semolino tipo il Griessschnitte, ma non so dire....alla fine essendo una ricetta tradizionale, ci sta che assomigli a molte altre in giro per l europa.
Dire che è buona è dire poco. Ha un sapore "antico", non moussoso e non lievitato come i dolci con un'aria più moderna - questo è un dolce medievale anche se non è speziato, come il panforte per intenderci, non è una torta "recente", non è nè cremosa o "bavaresosa"nè moussosa nè niente: ma davvero una goduria.
Non mangiatela lo stesso giorno che la fate, mangiatela il giorno dopo, bella fredda di frigo.
So che non ce la farete, per questo vi dico che con queste dosi vengono due torte almeno, sui 22 cm di diametro. Ma se volete andare sul sicuro, fate come me e triplicate le dosi :DD :D :D
Ma non giudicatela dall assaggio del primo giorno: VERAMENTE dà il meglio di sè dopo almeno 24 ore di frigo. E' deliziosa, divina, mi piace un sacco.
NOn va bene per un dopo cena in cui avete mangiato un cinghiale, perchè è una torta "nutriente", davvero tostina (nonostante non sia grassa, visto che non ha burro), e in ogni caso non se ne mangia una fettona: la tradizione bolognese vuole che venga tagliata a rombi e infilzata in stuzzicadenti, e poi gustata cosi, a cubettini piccini.
Io ho provato. Poi ho desistito e me la sono ingollata cosi come l ho fatta....perchè ripeto, è troppo buona, ma buona di sapori di una volta, antichi. i canditi di diversi sapori e le mandorle tostate e il caramello creano diversissimi sapori che invece di amalgamarsi in un unico sapore, si giustappongono e voi li sentirete tutti mentre la mangiate: non so se mi sono "capita"....insomma, provatela, merita!

INGREDIENTI:

125 gr riso (oppure come me, usate 200 gr bulgur fine)
100 gr cedro candito a cubetti o macedonia candita a cubetti
1 litro latte intero o parzialmente scremato
100 gr mandorle non spellate
300 gr zucchero
1 cucchiaio cacao amaro
20 amaretti
5 uova
scorza grattuggiata di mezzo limone o mezza fialetta aroma limone
1 pezzetto stecca vaniglia o 1 bustina vanillina

Unire il latte e il bulgur (o il riso ) con la vanillina o la stecca di vaniglia, la scorza di limone o la fialetta, e far cuocere.
Preparare verso fine cottura il caramello, mettendo lo zucchero in una padella e lasciandolo sciogliersi, non bruciare! deve diventare biondo-rosso, e sciolto. Aggiungetelo al bulgur in cottura e continuate a mescolare per far sciogliere completamente lo zucchero caramellato (NB: questo è il passaggio più complicato della preparazione, il che è tutto dire: è una torta facilissima! però il bulgur deve essere ancora caldo di cottura, e il caramello anche: solo cosi il caramello si scioglierà bene nella torta. Se il bulgur dovesse essersi raffreddato troppo, il caramello farà delle pietroline zuccherose dentro la torta - il che è possibile che succeda in minima parte in ogni caso, l importante è che non vengano delle pietrone! se vi succede voi mescolate bene e con una forchetta cercate di schiacciare le pietroline il più possibile, ma niente panico! se il bulgur dovesse essere freddo a lmomento di aggiungere il caramello, piuttosto aggiungete qualche cucchiaio di acqua e rimettetelo sul fuoco come ho fatto io, tanto per scaldarlo un po').
A parte fate tostare le mandorle in una padella (potete saltare questa parte, nella ricetta originale non c è, ma secondo me le mandorle tostate vengono più buone!). Quando sono ben tostate, mettetele su un tagliere e tagliatele grossolanamente.
Quando il bulgur è pronto, togliete dal fuoco e aggiungete i canditi, le mandorle spezzettate, il cacao. Fate raffreddare.
Aggiungete le uova una per volta mescolando bene. Mettete l impasto in tortiere (ne vengono due o tre a seconda della grandezza: la torta deve restare bassa, max 3 cm) Mettete in forno per 1 ora a 180.  gradi. A cottura ultimata, fate raffreddare bene e tagliate a quadratini o rombi che infilzerete negli stuzzicadenti. Buon appetito!

Insalata di pasta italo-tedesca buonissima! - Pasta salad italian-german style! super good




Questa pasta l'ha fatta Corinna, una partecipante ad un mio corso: come tutti i semestri, organizziamo una cena di fine corso, qualche volta in pizzeria, e qualche volta in una casa. Questa volta abbiamo organizzato a casa di Heike, abbiamo fatto una cena praticamente italiana e ciascuno ha portato qualcosa (io una torta bolognese che metterò presto sul blog, come le altre ricette della serata). Tutto ottimo, ma questa pasta ha veramente una marcia in più.
Io ho sempre fatto l insalata di pasta classica: pomodoro, mozzarella, basilico, poche varianti tra cui peperone, etc.
Questa ha un gustino spaziale, credo che il tocco sia il condimento: qui in germania la gente va pazza per i condimenti "astrusi", come diremmo noi, cioè un sacco di dressing complicati, con miele, con senape, con erbe, con yogurt, con salse....spesso sono pesantini, e non mi piacciono, specie per le insalate. Ma su questa pasta...dovete provare. E' davvero ottima, da rifare indubbiamente per qualche cena, o anche per un picnic estivo.
Slurp!

Qui la ricetta in tedesco, io la traduco qui sotto:

INGREDIENTI:

500 gr pasta (farfalle o altra pasta corta)
375 gr mozzarella
300 gr pomodori secchi (meglio se sott'olio, sennò lasciateli ammollare 15 min in acqua calda o con un po' di olio, meglio se sono morbidi)
150 gr rucola
200 gr di prosciutto crudo (meglio se Parma)
100 gr pinoli o noci
2 spicchi di aglio
sale, pepe
150 ml olio di oliva extravergine
6 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di senape
parmigiano in scaglie

Fate bollire la pasta e raffreddatela sotto l acqua fredda. Fate tostare i pinoli o le noci in padella. Lavate e tagliuzzate un po' la rucola.  Scolate i pomodori secchi e tagliuzzateli, cosi come il prosciutto e la mozzarella. A parte preparate il condimento: mescolate gli spicchi d aglio schiacciati, l olio, il balsamico, il miele, la senape, il sale e il pepe. Mescolate in un recipiente con tutti gli altri ingredienti e aggiungete il parmigiano in scaglie. Buon appetito!!!

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This pasta has been made by Corinna, a participant in one of my courses: all semesters, we organize a dinner at the end of the course, sometimes in a pizzeria, and sometimes in a house. This time we organized at Heike's house, we had a virtually Italian dinner and everyone brought something (I prepared a Bolognese cake that I will soon put on the blog, like the other recipes of the evening). Everything was very good, but this pasta really has an edge.I have always made the classic pasta salad: tomato, mozzarella, basil, a few variations including peppers, or tuna fish, or...etc.This one is better, I think the touch is the condiment: here in Germany people go crazy for the "abstruse" condiments, as we would say, that means a lot of complicated dressing, with honey, with mustard, with herbs, with yogurt , with sauces .... often they are heavy, I do not like them, especially for salads. But on this pasta ... you have to try. It is really excellent, to be redone undoubtedly for some dinner, or even for a summer picnic.Slurp!Here the recipe in German, I translate it below:

INGREDIENTS: 


500 gr pasta (farfalle or other short pasta) 
375 gr mozzarella 
300 gr dried tomatoes (better if in oil, otherwise let them soak 15 min in hot water or with a little oil, better if they are soft) 
150 g rocket salad
200 grams of raw ham (better if Parma ham or sweet ham)
 100 gr. Pine nuts or walnuts 
2 cloves of garlic 
salt and pepper
 150 ml extra virgin olive oil 
6 tablespoons of balsamic vinegar 
2 teaspoons of honey 
2 teaspoons of mustard 
Parmesan flakes
Boil the pasta and cool it under cold water. Toast the pine nuts or walnuts in the pan. Wash and chop the rocket just a little. Drain the dried tomatoes and chop them, as well as the ham and the mozzarella. Separately prepare the seasoning: stir the crushed garlic cloves, oil, balsamic vinegar, honey, mustard, salt and pepper. Stir in a container with all the other ingredients and add the flaked Parmesan. Enjoy your meal!!!

mercoledì 4 luglio 2018

Piadina proteica (E NON) con merluzzo, mango, cavolo cappuccio e yogurt





 


Ho trovato questa ricettina su MyFitnessPal, e l'ho semplificata ulteriormente.
Ci è piaciuta moltissimo! per il mio compagno l ho fatta normale (con un mix di farina normale, integrale e farina di mais) , per me l ho fatta proteica con "le farine strane", anche se di base quella che ho usato è semplicissima farina di ceci. Che ha più proteine di una bistecca.
In realtà la ricetta prevedeva una tortilla tipo tacos industriale,  che ioho trasformato nella mia solita "piadina senza grassi" a cui ho aggiunto stavolta farina di mais per dare sapor di tacos.
Per me, ho invece fatto una piadina proteica usando farina di ceci, farina di canapa e farina di lupini.
Qui in germania mi è semplicissimo  trovare queste farine (da DM, e sono bio e costano pure poco), in Italia potrebbe essere più complicato o costoso, ma usare la farina di ceci mescolata alla farina integrale o bianca è l'opzione migliore (e credo anche la più gustosa! a mio parere almeno)

INGREDIENTI:

Per la PIADINA:

50 gr farina di ceci
20 gr farina di canapa + 15 gr farina di lupini

(oppure nella versione non proteica: 50 gr farina integrale + 40 gr farina di mais)

Mescolate con acqua fino a fare una pappetta piuttosto densa. Mettete una padella (meglio se di pietra: se non fosse di pietra, dovrete passare un pezzetto di scottex intinto nell olio per impedire che si attacchi l impasto), e stendete con il dorso del cucchiaio facendo dei cerchi concentrici, per allargare l impasto a forma di cerchio.
Quando si stacca da solo, infilando poco poco una paletta sotto i bordi, potete girare la piadina.

Per il RIPIENO:

150 gr merluzzo congelato
200 gr mango (circa mezzo mango)
mezza cipolla
cavolo cappuccio a piacere
mezzo peperone (opzionale)
1 vasetto di yogurt magro
paprika o peperoncino se piace
1 limone
sale
prezzemolo o coriandolo (opzionale)

Affettate finemente il cavolo cappuccio e mescolatelo alla mezza cipolla fatta a dadini, allo yogurt e alla paprika e al sale e al succo di limone. Lasciate marinare mentre preparate il resto.
Fate cuocere il merluzzo in una padella con qualche cucchiaiata d acqua, coprite con un coperchio, in 5 minuti dovrebbe essere pronto. Con la forchetta fatelo a pezzettini.
In una padella fate arrostire il peperone tagliato a striscioline, per una decina di minuti, senza olio senza nulla.
Quando la piadina è pronta, versate sopra il cavolo marinato, il merluzzo sbriciolato, e sopra il mango a dadini. Una spolveratina di peperoncino se vi piace, di prezzemolo o coriandolo (io ho usato coriandolo secco) e buon appetito!




sabato 23 giugno 2018

Pesto con le foglie /barbe delle carote






Oggi in giro per la foresta nera, ci fermiamo in una fattoria che ha un negozio, e che produce anche per Demeter (compravo Demeter anche in italia!). Abbiamo comprato due mazzi di carote con le barbette, e capperi, 8 euro!!! un po' carucce....e cosi, da brava zeneize, che faccio? ma ci faccio il pesto, ci faccio! In realtà le ho sempre usate, per le zuppe, ma sto pesto è veramente buono!

INGREDIENTI: (vi basteranno per almeno 3 vasetti di pesto)
due mazzi di carote con le barbe
5 spicchi di aglio
farina di mandorle e lievito alimentare (oppure: parmigiano grattuggiato a piacere)
olio
facoltativo: 2 grossi cucchiai di crema di peperone turca (la potete fare frullando 4 o 5 pezzi di peperone in vasetto) oppure di sugo di pomodoro
sale
semi di girasole (facoltativo)

Pulire bene le foglie di carota (lasciatele a mollo per un pochino, scuotendo: verrà via più facilmente la terra). Poi tagliuzzatele dentro al frullatore, compresi i gambi (importante tagliuzzare, perchè cosi non si arricceranno intorno alla lama). Mettete gli spicchi di aglio, qualche cucchiaiata di acqua per facilitare la frullatura, e riducete in crema (potete usare anche direttamente l olio per questo).
Vi verrà una notevole quantità di crema: io ci ho riempito 3 vasetti e li ho messi in freezer. Ne ho tenuto 4 abbondanti mestolini, a cui ho aggiunto:
4 cucchiai di olio
4 cucchiai di farina di mandorle
4 cucchiai abbondanti di lievito alimentare
(potete anche aggiungere parmigiano, al posto del lievito)
sale
2 cucchiaiate abbondanti di crema di peperone 

Condite la pasta e..buon appetito!


mercoledì 20 giugno 2018

babà al rum facilissimo




Non avevo mai osato fare il babà napoletano, credevo troppo difficile, impossibile, bisogna avere le farine giuste, e figuriamoci se ci riesco in germania dove le farine hanno numeri per me incomprensibili....e invece...
Ricetta super facile. Davvero!
Ho usato uno stampo da Gugelhupf, che è più o meno lo stesso con cui lo assaggiai a Napoli in una pizzeria fantastica: il babà era una ciambellona da tagliare a fette e irrorare di liquido al rum.
Provate questa ricetta: superlativa! é più o meno la ricetta di Montersino, ma l'ho un po' alleggerita: un uovo in meno, un po' di latte per sostituire l uovo, assolutamente meno burro, e dose raddoppiata di acqua per la bagna, perchè a me piace bello zuppo il babà. Mi è piaciuta di più della ricetta originale, francamente, e cosi questa vi lascio :)
Se non avete una planetaria o impastatrice, come me, andranno benissimo le fruste impastatrici dello sbattitore:  per intenderci, quei fusilli di metallo che nella foto sono in basso a destra. Altrimenti...olio di gomito!


INGREDIENTI:

200 gr farina forza 600
150 gr farina manitoba (un avanzo che avevo in casa: qui in germania, non la trovo....se voi l avete, usate tutta farina manitoba possibilmente. altrimenti, quella normale!)
4 uova
mezzo cubetto di lievito di birra fresco (circa 20 max 25 gr)
65 gr burro
30 gr zucchero
50 gr latte scremato
1 pizzico sale

Per la bagna:
1 lt acqua
300 gr zucchero
1 fialetta rum (oppure rum vero a piacere :))

MEscolate bene le farine con il sale e lo zucchero. Aggiungete un uovo e azionate lo sbattitore per un paio di minuti. Poi aggiungete 1 altro uovo, e impastate per altri due minuti, e continuate fino a finire le uova, fate lo stesso aggiungendo il latte in cui avrete sciolto il lievito, e impastate altri due minuti, e poi aggiungete il burro a pezzetti, impastate per un paio di minuti.
Vi verrà un impasto colloso ma "trugno".
 

 Mettetelo nella forma prescelta (dovrà essere una forma piuttosto alta) in modo che risulti non più alto di un terzo della tortiera. Il resto distribuitelo in altre forme (più piccole sono, meno ci mettono a cuocersi, tenetene conto).


Mettete le forme con l impasto a lievitare in forno spento e chiuso, per circa due ore. L importante è che l impasto non strabordi dalla tortiera, quindi controllate dopo un'oretta, e dopo un'oretta e mezza: se fosse già abbastanza alto, stop lievitazione! Deve triplicare l altezza.

Togliete le forme dal forno, e accendetelo a 180 gradi e lasciatelo scaldarsi. Poi infornate le torte: ci vorranno circa 20 .30 minuti, ma dipende dal vostro forno: nel mio, che è bionico, 15 min sarebbero stati sufficienti: con 20, la superficie si è scurita troppo e asciugata troppo, ho dovuto tagliarla via.

Lasciate il babà raffreddarsi e asciugarsi per bene: bagnatelo abbondantemente con la bagna, fatta scaldando l acqua con lo zucchero e la fialetta di rum, quel tanto che basta per far sciogliere lo zucchero. Se volete usare vero rum, aggiungetelo solo quando avrete tolto l acqua dal fuoco, e quando l acqua sarà già un po' raffreddata, per evitare di far completamente evaporare l alcool. Bagnate abbondantemente il babà con la bagna: tende ad assorbirla in un minuto, e ne chiederà di più. voi aggiungete finchè ne chiede :)
Il babà potete prepararlo anche diversi giorni prima,  dicono che più si secca e più si asciuga, e meglio sia: lo farete "rinvenire" con adeguate dosi di bagna al rum :)
buon appetito!

lunedì 18 giugno 2018

Cantucci con farina di teff, stevia, mandorle e cioccolato



INGREDIENTI:
50 gr stevia
100 gr zucchero
(oppure: totale 100 gr stevia)
3 uova
250 gr farina di teff
250 gr farina integrale di farro
8 gr di lievito
50 gr cioccolato fondente
50 gr mandorle intere non spellate

Mescolare uova, zucchero e lievito, e poi aggiungere metà della farina. Mescolare. Aggiungere poi le mandorle e il cioccolato tagliuzzato col coltello. Infine aggiungere il resto della farina.
Impastare e creare dei salamini non troppo spessi diciamo 4  cm di diametro circa. Infornare per 20 minuti a 180 gradi. Tirare fuori, far intiepidire (ma non completamente raffreddare), e tagliare in diagonale con un coltello a lama seghettata (quello del pane per capirci).
Rimettere in forno per circa 10 minuti i biscottini tagliati per farli diventare più croccanti (potete anche saltare questo passaggio: restano più morbidi ma sempre buoni).
Buon appetito!

domenica 17 giugno 2018

Brunch domenicale: toast con avocado e uovo, pancakes di teff con crema pasticcera e frutta











ho scoperto l acqua calda, direte voi...ma questo toast per la colazione domenicale è perfetto: un mix di proteine, grassi buoni, carboidrati. Ed è super goloso...
Stamattina, (beh...era già mezzogiorno passato) dopo il luuuungo giro in bici di ieri, con salite inaspettate e splendidi boschi nel parco del "libro bello" (bellissimo e grandissimo parco naturale vicino a Tubinga), e dopo una cena a tardissima ora con grigliata di  trota sul  terrazzino, mi sono svegliata con una fame che avrei mangiato le gambe del tavolo. Mi sono precipitata in cucina, in 4 o quattr'otto ho fatto la colazione, ho buttato giù dal letto il crucco al grido di "è pronto! è proooonto! vieni a mangiare in terrazzino, ho fameeeeeee!"

Ed ecco la colazione, parte 1 e parte 2:

PARTE 1:
TOAST CON AVOCADO E UOVO ALL OCCHIO DI BUE

INGREDIENTI per 2 persone:
mezzo avocado
4 fette di pane BUONO (grandezza: tipo pane da toast)
2 uova
sale, pepe, paprika

Mettete a cuocere le uova in una padella possibilimente di pietra, ma in ogni caso sporcate di burro un pezzetto di carta cucina e passatelo sulla padella, prima di versarci le uova. Fatele cuocere senza toccarle fino a che i bordi diventeranno marroncini, ma il tuorlo in mezzo sarà ancora liquido. Tostate il pane. Mettete due fette in un piatto, e le altre due fette nell altro piatto. Affettate l avocado e adagiatelo sopra il pane tostatom, conditelo con sale, pepe e una spruzzata di paprika. Sopra, adagiate l uovo facendo attenzione a non romperlo. Buon appetito!

PARTE 2:
PANCAKES DI FARINA DI TEFF con CREMA PASTICCERA E FRUTTA

INGREDIENTI:
2 uova
400 ml latte
2 cc maizena
1 CC farina integrale di farro
4 CC farina di teff (o di farina integrale o di qualsiasi farina abbiate in casa)
1 cucchiaino di lievito per dolci
stevia a vostro gusto
1 cucchiaino di miele
1 pezzetto di buccia di limone 
lamponi, ananas, o altra frutta a piacere

In una ciotolina fate in pancakes con 100 ml latte, 1 uovo, il lievito, le due farine. Mescolate bene e fate riposare.
Con gli altri ingredienti fate la crema pasticcera (latte sul fuoco con la buccia di limone, senza farlo bollire: poi versatelo sopra all uovo che avrete mescolato con la maizena. Mescolate bene per togliere tutti i grumi poi riportate sul fuoco finchè non addensa. Aggiungete un cucchiaino di miele e stevia quanto basta per dolcificare a vostro gusto). Mettete la crema in frigo.

Preparate i pancakes versando una mestolata su una padella di pietra già calda, coprite con un coperchio per un paio di minuti, poi controllate se il pancake si stacca facilmente: quando si stacca infilandoci sotto una paletta da cucina, potete girarlo e lasciarlo ancora un minuto.
Servite il pancake con sopra una generosa dose di crema e decorate con la frutta.
Buon appetito!

giovedì 14 giugno 2018

Biscottini alle farine integrali e olio con marmellata e cioccolato





Sono morbidi e buonissimi. Facilissimi e si preparano in men che non si dica.
Preparati per il ritorno del crucco che ha fatto un seminario da auditor, accolto con biscottuzzi amorosi :D (a volte sono proprio sdolcinata...ma non hanno molto zucchero!)

INGREDIENTI

150 gr farina integrale di farro
100 gr farina integrale normale
100 gr farina integrale di segale
120 gr olio girasole
1 uovo
25 gr zucchero + 1 cucchiaio di zucchero alla fine
15 gr zucchero vanigliato
50 gr marmellata
60 gr cioccolato fondente
1 pizzico di sale
100 ml acqua

Mescolate le farine, il sale , il lievito, lo zucchero vanigliato e lo zucchero normale (tenete da parte un cucchiaio raso di zucchero da versare sopra alla fine).
Aggiungete l uovo, l olio e pian piano l acqua, fino ad avere un impasto che non appiccica ma resta ancora morbidoso. Se è troppo asciutto aggiungete un pelo d acqua, se troppo appiccicoso aggiustate di farina.
Stendetelo su un foglio di carta da forno con un mattarello, e date una forma più o meno regolare di rettangolo.
Fate sciogliere il cioccolato fondente con un cucchiaio di acqua (o di caffè) nel microonde per 1 minuto ( + un altro minuto se non si fosse sciolto tutto, dipende dallo spesssore dei quadratini, il mio era piuttosto grosso) oppure a bagnomaria. Appena è sciolto, spennellatelo su metà rettangolo. Poi prendete la marmellata e spalmatela sull'altra metà del rettangolo.
Con l aiuto della carta da forno, arrotolate la sfoglia di biscotto per il lungo: avrete un salamone :)
Tagliate fettine di salamone con l aiuto di un coltello da pane (seghettato): adagiate le fettine su una teglia da forno ricoperta con carta da forno.  Spargete sopra i biscottini il cucchiaio di zucchero che avevate tenuto da parte
Infornate a 180 gradi per circa 20-30 minuti

martedì 29 maggio 2018

Meringata velocissima all'after-eight (menta e cioccolato fondente) - Meringue pie with mint and chocolate









Tornata da Madrid e con intenzioni agguerrite. Voglio fare paella, salmorejo e un sacco di altri piatti meravigliosi assaggiati in questa città stupefacente!
c'ero già stata in altre occasioni e non mi era mai piaciuta, Madrid: dopo aver girato l Italia e posti come la Toscana il Salento il veneto l Umbria; e la Spagna dei paesi baschi e l Andalusia e città come Saragozza e la vicina Toledo. ..o capitali come Parigi e Praga. ..Madrid non acchiappa nemmeno un terzo del fascino. Ma manco un quarto. Più seducente di Londra ma ci vuole poco (Londra proprio non mi piace...)

...ma per il resto non c è storia. Eppure stavolta. ..me ha encantada. Non per l architettura e non per la bellezza (per la sfacciata apparenza c è Sevilla che ti abbaglia). Però sarà che dopo quasi 1 anno e mezzo a sud di stuttgart son pronta a ripensare agli standard di bellezza...Saràche sono felice di respirare inquinamento. ..però madrid è fantastica da vivere. Ci abiterei . I vicoletti di Lavapies e di Letras, la cultura, un po di flamenco che non guasta anche se qui è caro e un po fuori zona, giusto per i turisti che credono che il flamenco sia genericamente spagnolo (fortuna maxima : siamo capitati durante il festival flamenco!!! e abbiamo visto a teatro uno spettacolo spaziale, anche se il flamenco a teatro è un po' un paradosso - a meno che non sia la Casa de la Memoria a Sevilla...ma vabbè), un po' la gente che trovi accalcata nel negozio di salumi al piano di sotto lontano dai turisti e nascosti, mica si vede dallla strada, e sono li pigiati come sardine a trincare birra e rioja con tanto prosciutto e chorizo mentre parlano rumorosamente e fanno un casino allegro e ti fanno assaggiare dai loro piatti quando gli chiedi cosa è quel salume palliduccio. Ci sono musei che sono fantastici e la generosità madrilena te li fa gustare gratis almeno per due ore al giorno, che abitando qui sarebbero fantastiche per non far overdose di maravilla e per farsi un Piso (piano, floor) cada vez en cuando. C è la sangria che non senti assolutamente l alcool è Succo di arancia aromatizzato al vino e te ne bevi due litri in due in una sera e ci vuole giusto un crucco per dire mah si io un po il vino lo sento...c è la metro fantastica. La gente. La lingua spagnola. La sensazione di ieri alle 21.00 di essere alle 17 o alle 18 del pomeriggio all uscita dal lavoro per tanta gente in giro. E alle 22.40 le signore con la borsa della spesa che chiacchierano sedute su uno scalino in piazza tirsoDe Molina come se fosse mezzogiorno. Io me soy enamorada di questa città.

COMUNQUE:
tornati stanchi, e a cena che si fa? una piada con farina di farro integrale, un po' di forellen (trota) affumicata, mela e yogurt, e per dessert? e me l'After Eight non è mai piaciuto, ma al crucco sì: e cosi, mi invento questa ricettina...che alla fine è piaciuta pure a me!

INGREDIENTI:

per la base:
2 bianchi d'uovo
4 cucchiai di zucchero
succo di mezzo limone
1 cucchiaino di maizena
colorante alimentare verde se lo avete, qualche goccia (non è necessario ovviamente)

Per la crema:
2 rossi d'uovo
circa 500 ml latte 
2 cucchiai zucchero
2 cucchiai di maizena
50 gr cioccolato fondente
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio abbondante di menta secca 
2 goccine di colorante alimentare verde (non sono necessarie ovviamente)

Per la base:
montare a neve fermissima i bianchi con il succo di limone, aggiungendo piano piano lo zucchero, 
 1 cucchiaino di maizena. La meringa è pronta quando pur rovesciando il contenitore, non si muoverà. Potete colorarla con due goccine di colorante alimentare verde come ho fatto io.
A questo punto con l aiuto di un mestolo di silicone rovesciatela (tenendone da parte due cucchiaiate) su una teglia coperta di carta da forno. Date una forma circolare, piuttosto spessa (se la fate troppo sottile, sarà dura staccarla). Con le due cucchiaiate rimaste, fate dei pallini "Informi" che poi userete per la decorazione (oppure fate un altro cerchio più o meno che sbriciolerete sopra la torta finita). Infornate a 100-110 gradi per 1 ora. Dopo un'ora, staccate i pezzettini di meringa più piccini, e continuate a cuocere il cerchio più grande per altra mezz'ora.
Fate raffreddare.
Intanto preparate la crema: fate una pasticcera di fatto come preferite, aggiungendo al latte la menta (io ho fatto una roba veloce veloce sciuè sciuè, ovvero fate scaldare il latte a cui aggiungerete la menta, quando è caldo versatelo sui tuorli che avete precedentemente sbattuto con zucchero e maizena, mescolate bene e riportate sul fuoco e fate addensare. Potete anche qui aggiungere due goccine di colorante verde.
Quando la crema è un po' più fredda, aggiungete il cioccolato fondente tagliato a pezzettini (la crema meglio sia non caldissima, sennò il cioccolato si scioglie! a me piace che si senta a pezzettini scrocchiarelli).
Spalmate la crema sulla base di meringa , spolverate il cacao amaro sopra e sbriciolate sopra i pezzettini di meringa cotti a parte. Fate raffreddare (meglio se non in frigo perchè sennò la meringa vi risulterà appiccicosa., cosa che a me personalmente non dispiace, ma vedete voi!)
Buon appetito!


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Returned from Madrid and with fierce intentions. I want to make paella, salmorejo and a lot of other wonderful dishes I tasted in this amazing city!I had already been there on other occasions and I had never liked it, Madrid: after touring Italy and  Spain and Portugal almost everywhere, north and south and centre. .. or capitals like Paris and Prague and Budapest. .. Madrid can't compete. Of course I always found it more seductive than London but that is too easy...

 Yet this time. ..me ha encantada. Not for architecture and not for beauty in itself (for the blatant appearance there is Sevilla that dazzles you). But maybe after almost 18 months in Germany I am almost ready to rethink my standards of beauty (I like it here but there is no comparison possible with the south of Europe) ... maybe I'm just happy to breathe pollution after the wonders of biking paths and green around .. but Madrid is fantastic to live. I would move to live there tomorrow. The alleys of Lavapies and Letras, the culture, a bit of flamenco that does not hurt even if it is expensive here and a bit outside the area, just for tourists who believe that the flamenco is generically Spanish (maxima luck: we arrived during the festival of flamenco !!! and we saw a show in the theater, even if the flamenco at the theater is a bit of a paradox - unless it is the Casa de la Memoria in Sevilla ... but oh well).
I loved the crowded people in the charcuterie shops downstairs, away from tourists and hidden, not visible from the street,  pressed like sardines , drinking beer and rioja with lots of ham and chorizo ​​while they speak loudly and make a happy chaos and let you taste from their dishes when you ask them what is that pale salami you've never seen before.  
There are museums that are fantastic (three, and we visited them all for hours and hours) and the generosity of Madrid let you enjoy them free for at least two hours a day: which,  if you lived there, would be fantastic in order not to overdose of maravilla - you could enjoy just one Piso (floor) cada vez en cuando.  
And ohhh sangria - you do not feel absolutely alcohol because is mostly made out of orange juice flavored with wine and you can drink 1 liter  in one evening and it takes just a german to say maaaaah yes I feel a bit the wine  ... 
And the fantastic metro that conncects perfectly the city, also the suburbs, so that you dont feel you are in a metropolis, there is no traffic, no chaos, no pollutions, almost. And the People. The Spanish language. The feeling that at 21.00 it seems 17.00 or 18.00  for so many people around. And at 22.40 the ladies with the shopping bag talking about sitting on a step in PlazaTirso De Molina as if it were noon. Me soy enamorada of this city.


A delicious, very fast dessert to celebrate the home-coming back:


INGREDIENTS:
 for the base:
 2 egg whites
 4 tablespoons of sugar
 half lemon juice1
 teaspoon of cornstarch 
green food coloring if you have it, a few drops (it's not necessary of course)

For the cream:

 2 egg yolks
 about 500 ml milk 
2 tablespoons sugar
 2 tablespoons of cornstarch 
50 gr dark chocolate 
1 tablespoon of bitter cocoa 
1 tablespoon of dried mint
 2 drops of green food coloring (obviously not necessary)
 For the base:whisk the whites till they re hard, together with lemon juice, slowly adding the sugar,
 
and 1 teaspoon of cornstarch.  

The meringue is ready when it will not move if you turn the container upside down. You can color it with two drops of green food coloring like I did. 
At this point with the help of a ladle of silicone spread it (keep two spoonfuls aside) on a baking sheet covered with baking paper. Give it a rather thick circular shape (if you make it too thin, it will be hard to detach it). With the two spoonfuls of meringue that you spared, make small balls that you will later use for decoration ( crumbling it over the finished cake).  
Bake at 100-110 degrees for 1 hour. After an hour, remove the smaller pieces of meringue, and continue to cook the largest circle for another half hour.
 Let it cool down. 
Meanwhile, prepare the cream: make a custard  as you prefer, adding the mint to  the milk  ( heat the milk with the mint, when it is hot pour it on the yolks that you have previously beaten with sugar and cornstarch, mix well and put it on the fire again to thicken.You can also add two drops of green food colour here.When the cream is a bit 'colder, add the dark chocolate cut into small pieces ( cream must not be very hot, otherwise the chocolate will melt! ). 
Spread the cream on the meringue base, sprinkle the bitter cocoa on top and crumble over the pieces of meringue cooked separately. Make it cool (the fridge will make the meringue wet and chewey, pay attention: better to let it out)
Enjoy your meal!

martedì 22 maggio 2018

Polpette di lenticchie - Lentils balls


Voglio mangiare meno proteine animali, come fare? aumentare i legumi, senza dubbio ! che aiutano anche a dimagrire. Ma che noia mangiare sempre legumi bolliti! proviamo un po' a fare delle gustose polpette....facili e veloci!

 INGREDIENTI:

lenticchie (io ho messo anche un po' di piselli secchi lessati il giorno prima, vanno bene tutti i legumi) circa 500 gr
2 cipolle
2 spicchi aglio
3 carote grandi
1 cucchiaio di pasta di curry rossa (o altro curry anche in polvere, leggermente piccante)
sale
pepe
1 cucchiaino origano
1 cucchiaino basilico
1 cucchiaino maggiorana
1 cucchiaino prezzemolo
qualche cucchiaio di farina di mais (per polenta) oppure pangrattato

PER LA SALSA:

300 gr yogurt magro
2 cipollotti freschi (o cipolla rossa finemente tritata)
1 cucchiaino di burro di arachidi salato

Scolare benissimo le lenticchie. Devono restare il più asciutte possibile. Frullare tutti gli ingredienti a poco a poco.
Con le mani bagnate formate delle polpette, passatele dentro la farina di mais o il pangrattato e adagiatele su una teglia.
Cuocete in forno 180 gradi per circa mezz'ora.
Condite con la salsa preparata mescolando yogurt, cipollotti tritati finemente e il burro di arachidi.
Se le servirete con una fetta di polenta arrostita, avrete un piatto unico!
Buon appetito!
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INGREDIENTS:

lentils (I also put come dried peas which I had boiled the day before, but any legume is fine here) about 500 gr

 2 onions 
2 garlic cloves 
3 large carrots 
1 tablespoon of red curry paste (or other curry powder, slightly spicy) 
salt  
pepper 
1 tbls Origan  
1 tbls basil
1 tbls marjoram 
1 tbls parsley 
a few tablespoons of corn flour (for polenta) or breadcrumbs
FOR THE SAUCE:


300 gr light yogurt 

2 fresh onions (or finely chopped red onion) 
1 teaspoon of salted peanut butter

Drain the lentils very well. They must remain as dry as possible. Blend all the ingredients little by little. With wet hands form some meatballs, pass them in corn flour or breadcrumbs and place them on a baking sheet. Bake in the oven 180 degrees for about half an hour. Season with the sauce prepared by mixing yogurt, finely chopped spring onions and peanut butter. If you serve them with a slice of grilled polenta, you will have a unique dish! Enjoy your meal!