mercoledì 8 novembre 2017

Torta tartufo 4 strati

Una ricetta presa da Youtube, da Video ricette, ho provato a farla ma le dosi assolutamente non vanno bene per 7 strati come dice la ricetta, ma per 4 massimo 5.
Se volete farla di 7, dovrete aggiungere il 50% dell'impasto in più.

NOn è una torta immediata, ci vuole un po' di lavoro, non tantissimo, ma solo per fare gli strati.








INGREDIENTI:

PER I DISCHI:
(ne vengono fuori circa 4) io ho usato una tortiera da 23 cm di diametro

6 tuorli
5 albumi
50 gr farina
130 gr zucchero
acqua caldissima 30 ml
20 gr maizena
15 gr cacao amaro in polvere

PER LA CREMA:

100 gr cioccolato fondente
100 gr cioccolato al latte
400 gr panna

Mettete il cioccolato a pezzettoni in microonde per 2 minuti insieme a 200 gr di panna, in modo che il cioccolato si ammorbidisca e la panna si scaldi. Tirate fuori e mescolate fino ad amalgamare.
Se non avete il microonde, semplicemente spezzettate il cioccolato in pezzi più piccoli e scaldate con la panna a bagnomaria finchè si scioglie. Non deve cuocere.
Mescolate bene e mettete in frigo: deve raffreddarsi bene.
Nel frattempo facciamo gli strati per la torta.

Sciogliete il cacao amaro in polvere con l'acqua caldissima. (questo non è un passaggio essenziale per la torta, ma serve semplicemente per evitare che il cacao rimanga polveroso e a "pallini" nell'impasto, e si amalgami meglio: io lo salto spesso, quindi decidete voi :)) ). Se lo fate, lasciate a raffreddare il cacao amalgamato all'acqua a temperatura ambiente.
Nel frattempo:
montate i bianchi dell'uovo a neve.
Se l'avete, aggiungete un cucchiaino di cremor tartaro mentre montate (o anche un cucchiaino di maizena, perchè renderà la neve più solida). Quando sono già ben sodi, cominciate ad aggiungere 40 grammi di zucchero un cucchiaio alla volta, continuando a montare.
A parte, in un'altra ciotola, montate i tuorli con lo zucchero rimasto (cioè 90 grammi). Quando sono chiari e gonfi, aggiungete la crema di cioccolato che ormai sarà a temperatura ambiente, e aggiungetela un cucchiaino alla volta, continuando a montare.
Poi aggiungete piano piano la farina e la maizena al composto di tuorli e cacao, e mescolate bene (io continuo ad usare lo sbattitore elettrico per questa operazione, per evitare i grumi).

Poi, a mano, aggiungete gli albumi sbattuti, delicatamente e un poco alla volta, con un movimento circolare per non smontare il tutto.

Prepariamo i dischi:
preparate 5 fogli di carta forno.
Su 4 fogli, disegnate con una matita il contorno della base della vostra tortiera.

Poi, con un cucchiaio e aiutandovi con una spatola, mettete 5 o 6 cucchiaiate di composto dentro al cerchio disegnato, fino a riempire i bordi in modo piuttosto preciso. Il composto ve lo permetterà, non temete.
Gli strati devono essere piuttosto sottili, ma non esageratamente sottili, perchè se no dopo la cottura non sarete in grado di staccarli dalla carta. Devono essere almeno 2 mm di altezza.

Vi verranno fuori circa 4 dischi. Non fatene di più con queste dosi.
QUando avete riempito il primo disco di pasta, prendete il foglio di carta da forno, sollevatelo dal tavolo e lasciatelo ricadere, in modo che il composto si livelli bene (fate attenzione soprattutto ai bordi del disco: se i bordi sono troppo sottili ai lati, poi avrete molta più diifficoltà a staccarli: piuttosto fate i bordi un po' più "cicciotti").

Infornate la prima sfoglia a forno caldo, statico, a 170 gradi per circa 3 minuti (per il mio forno:.....per il vostro....dovete vedere che i dischi siano un po' cotti senza essere completamente asciutti...devono restare un po' umidi in superficie).

Mentre la prima sfoglia è in forno, riempite la seconda di impasto. Tirate fuori la prima e infornate la seconda. E così via, fino all'esaurimento dei dischi.
Mettete la seconda sfoglia sopra la prima, e sopra all'ultima il quinto foglio di carta da forno.

Lasciate 5 minuti a riposare con sopra un canovaccio, poi rovesciate tutti i dischi e partite dal primo che avevate cotto:
delicatamente, togliete la carta da forno con un movimento molto lento, da sinistra verso destra (o destra verso sinistra!)  e mettete il disco a riposare su una superficie.

Quando avrete liberato tutti i dischi dalla carta forno, lasciateli in attesa e finite di preparare la crema.

Montate la panna rimasta a neve ferma. Mescolatela con la crema di cioccolato che avevate fatto all'inizio.
Costruite la torta: mettete un disco di pasta, ricopritelo di crema di cioccolato e panna, coprite con un disco, e così via fino a finire gli ingredienti.
Coprite con un ultimo strato di crema e rifinite anche i lati, e lasciate in frigo qualche ora.

Decorate a piacere et voilà, buon appetito!



sabato 4 novembre 2017

Lemon Meringue Pie

mini lemon meringue pie con mucca copy


Questa torta meravigliosa l'ho assaggiata per la prima volta in un ristorante di Brussels, città dove alcuni amici del circuito dei couchsurfers (vedi qui) ci hanno ospitato e dove uno di costoro ci ha accompagnati in una visita eno-gastronomica coi fiocchi!
Quando ho visto arrivare al tavolo questa torta dalla copertura altissima, bianchissima e morbidissima, mi son sentita mancare, e ho pensato che DOVEVO imparare a farla a tutti i costi!
E così....
Ho scoperto nel frattempo che la torta è di origine inglese (ne esiste anche una versione con la lemon curd, che si chiama Lemon Meringue Tart
Ho provato la ricetta di Gianmaria di Gennarino, ottima tranne che per un particolare: viene veramente TROPPO dolce, quindi bisogna assolutamente modificare la quantità di zucchero a mio avviso: ho riprovato a farla con meno zucchero e viene decisamente migliore, a detta dei vari comitati di degustazione ;)
Ecco qui la ricetta, di grande effetto e francamente di semplice realizzazione, provatela!


INGREDIENTI SHORTCRUST (la base):
350 gr farina
180 gr burro
80 gr zucchero
buccia grattuggiata di 1 limone
3 tuorli

(versione più light e per tortiera da soli 22 cm)
220 gr farina
75 gr burro
1 uovo
pizzico sale
buccia grattugiata di mezzo limone
40 gr zucchero

INGREDIENTI CREMA AL LIMONE:
400 gr acqua
bucce di 2 limoni
100 gr zucchero (aumentabili a 150 gr se vi piace molto dolce, non di più)
100 cc di succo di limone
50 gr maizena
30 gr farina
2 tuorli
1 cucchiaino di burro

 INGREDIENTI MERINGA:
albumi in quantità variabile - minimo 5, massimo....il limite del vostro desiderio di "altezza")
zucchero a velo, in mancanza anche zucchero semolato a piacere
qualche goccia di limone
1/2 cucchiaino di cremor tartaro (se lo trovate, se no va bene anche senza!)
(ps. modifica successiva ad un altro dolce a base di meringa: ho notato che la meringa viene sodissima e altissima se si aggiunge qualche cucchiaino di maizena mentre si montano i bianchi, diciamo 2 cucchiaini rasi per 5 albumi sono sufficienti se non trovate il cremor tartaro)

PREPARIAMO LA BASE:
Si lavorano gli ingredienti fino a farne una palla liscia che si metterà a riposare in frigo (possibilmente avvolta in pellicola).
Dopo un'oretta, stendete la pasta in uno stampo rotondo, bucherellate il fondo con una forchetta e mettete in forno a circa 180 ° per una mezz'ora circa.
Intanto cominciate a preparare la crema al limone, così che quando tirerete fuori la base dal forno la crema sarà pronta e potrete versarla, calda (passaggio importante affinchè la crema si "incolli" bene alla pasta e non scivoli via quando la taglierete, sfaldando la fetta!)

PREPARIAMO LA CREMA:
Fate bolire l'acqua con le bucce di limone. Dopo qualche minuto l'acqua si sarà tinta di giallo; spegnete ed eliminate le bucce, e aggiungete lo zucchero. In una ciotola mescolate il succo di limone con la maizena e la farina, quando avrete eliminato ogni grumo aggiungete l'acqua zuccherata tinta di giallo :)
Rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate in attesa che la crema si addensi: ci vorranno pochi minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete il burro e i tuorli dando veloci mescolate.

Togliete la base dal forno e versatevi la crema calda sopra.

PREPARIAMO LA MERINGA:
Montate gli albumi a neve fermissima con un paio di gocce di limone (non di più!) e, se lo avete, con il cremor tartaro. SOLO quando saranno già ben gonfi e sodi (se lo fate prima non si monteranno), cominciate a versare dentro un po' di zucchero a velo (o zucchero semolato in mancanza). Io ne uso 2 o 3 cucchiai al massimo, regolatevi secondo il vostro gusto.
Quando gli albumi saranno a neve fermissima, versateli a cucchiaiate sopra la crema. Vi consiglio di fare questa operazione fintanto che la crema sia ancora calda, perchè così l'albume non sguscerà via dalla torta..
Io poi livello con una spatola piatta la superficie, c'è chi preferisce usare la sac-a-poche per creare effetti graziosi sulla superficie, o usa la forchetta per disegnare delle onde...
Mettete in forno sul ripiano più alto (se avete il grill ancora meglio, io posseggo un forno antediluviano a gas!) e tenete d'occhio la torta, perchè potrebbero volerci pochi minuti perchè sia pronta: la superficie deve colorarsi appena, diventare lievemente dorata.
A questo punto la torta è pronta, dovete solo raffreddarla in frigo per alcune ore (più è fredda più è buona) e poi infilzarla con la forchetta....e lasciare che la morbidezza e l'ariosità della meringa (che non ha nulla a che fare con le meringhe croccanti eh! questa è morbida) si sciolga sul palato accanto alla crema al limone ed esaltata dalla crostosità burrosa della base.....glom!!!!
meringue pie verticale copy

Qui sotto la foto della versione di oggi, con la base alleggerita e con copertura di meringa fatta con soli tre albumi, e foto fatta con un pessimo cellulare! Oggi, causa fretta e distrazione, ho anche versato lo zucchero negli albumi PRIMA di montarli...e infatti non si sono montati! però la situazione si è salvata: ho comunque versato il composto sopra la torta, e messa in forno "come se niente fosse", e...è venuta buona lo stesso! quindi se per caso vi capita che i bianchi non vengano alla perfezione, non disperate :)
oggi ho provato anche il trucchetto di aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma alla crema per ingiallirla di più :) ma come vedete, non ha fatto una enorme differenza...


I have tasted this wonderful cake for the first time in Brussels restaurant, a city where some friends from the couchsurfers circuit  hosted me and where one of them accompanied me to a flamboyant gourmet visit! When I saw coming to the table this luxurious cake, very white and soft on the top, I felt GLOMMMM, and I thought I SHOULD learn to do it at all costs! And so .... I discovered in the meantime that the cake has an English origin (there is also a version with lemon curd, called Lemon Meringue Tart: I love lemon curd!)

 I tried Gianmarina very good recipe, from Gennarino , great website, except for one particular : it's really TOO sweet, so I absolutely (after a few tries) had to change the amount of sugar : I tried to do it with less sugar and it is definitely better) 
Here's the recipe, great effect and frankly simple, try it! 

SHORTCRUST INGREDIENTS (base): 

350 gr of flour 
180 gr butter 
70-80 grams of sugar 
 1 lemon zest
3 yolks 

(Lighter version and for a pie with only 22 cm diametre):
220 gr flour 
75 grams of butter 
1 egg pinch salt 
half a lemon zest (grated)
40 grams of sugar 

LEMON CREAM INGREDIENTS:

 400 grams of water 
2 lemon zests
100 grams of sugar (can be increased to 150 gr if you like very sweet, no more) 
100 cc of lemon juice 
50 gr corn starch 
30 gr of flour 
2 yolks 
1 teaspoon of butter 

INGREDIENTS MERINGUE: 


egg whites in variable quantity - minimum 5, maximum .... the limit of your desire for "height hybris" :))))) 
icing sugar,or even normal white sugar (as much as you like! I use 2 spoons)
 a few drops of lemon 
1/2 teaspoon of cream of tartar (if you find it, if not: you can use corn starch:  add a few teaspoons of cornstarch while beating the whites, say 2 teaspoons for 5 albums are enough ) 

LET'S DO THE SHORTCRUST:
Work the ingredients and blend them to make a smooth ball that will rest in the fridge (possibly wrapped in film) while you prepare the cream. After some time (Half an hour), put the dough in a round mold, drill the bottom with a fork and bake at about 180 ° for about half an hour. 
Meanwhile, start preparing the lemon cream so that when you pull out the base from the oven, the cream will be ready and you can pour it warm (important step for the cream to "paste" well into the dough and do not slip away when you cut a slice!) 

LET'S DO THE LEMON CREAM:
Boil the water with lemon zests in pieces (do not peel the white part of the lemon, it is simply bitter).
 After a few minutes the water will be yellow; turn off the fire and remove the zests, and add the sugar. 
In a bowl mix the lemon juice with the corn starch and the flour,. When you have eliminated every lump, add the sweetened yellow water  :) 
Put the saucepan back on the fire and stir until the cream gets thicker: it will take a few minutes. Remove from the heat and add the butter and yolks, mixing quickly. Remove the base from the oven and pour the hot cream over. 

LET'S DO THE MERINGUE:
Put a few drops of lemon in the egg whites (it will make the "snow" stronger and more solid) and start beating them. Add, if you have it, cream of tartar or corn starch. 
ONLY when they are already well swollen and compatct hard (not before), start pouring some icing sugar (or normal sugar if you do not have the icing one). 
I use 2 or 3 spoons at best, adjust according to your taste. 
When the "snow" is firm and solid, sprinkle it over the cream. I recommend doing this as long as the cream is still hot, so the album will not go away from the cake. I then level with a flat spatula surface, there are those who prefer to use sac-a-poche to create pretty effects on the surface, or use the fork to draw waves ... 
Place it in the oven on the higher shelf (if you have the grill even better, I don't!)  And keep an eye on the cake, because it may take a few minutes for it to be ready: the surface must just color, become slightly golden . At this point the cake is ready, you just have to cool it in the fridge for a few hours (the colder,  the better) and then try it ... and let the softness and the ariosity of the meringue (which has nothing what to do with crispy french meringues , this is italian meringue) melt on the palate next to the lemon cream and exalted by the buttery crostosity of the base ..... glom !!!!


giovedì 2 novembre 2017

Torta della nonna alle noci e crema al limone- Grandma's cake with walnuts and lemon cream







La torta della nonna sembrerebbe una di quelle ricette super tradizionali: ma mia nonna non l'ha mai fatta...
da wikipedia:
"Alcune fonti dicono che la torta nacque per scommessa da Guido Samorini, cuoco e ristoratore scomparso qualche anno fa si dice "Alcuni clienti stanchi dei pochi dolci che la cucina tipica offriva gli chiesero una sorpresa per la settimana successiva quando si sarebbero presentati per la novità. Il Samorini gli presentò quel piatto che fece tanto piacere nel gusto e nella novità

Anche se già l'Artusi scriveva " "
...trovai il dolce ai pinoli e alla crema pasticciera un pasticcio gradevole, una frolla povera..." molti anni prima...
IN ogni caso, sappiate che esiste anche la versione DEL NONNO con cacao e mandorle....
Siccome a me i pinoli nei dolci piacciono poco (tranne che nel pandolce genovese e poco nel castagnaccio), ho sostituito i pinoli con le noci. Risultato ottimo gnam gnam

INGREDIENTI:

PASTA FROLLA:

70 gr zucchero
2 tuorli
125 gr burro
230 gr farina
 mezzo cucchiaino lievito
1 pizzico di sale
mezza bustina di vanillina

CREMA:

500 gr latte
una decina di noci
125 gr zucchero (di più se a vostro gusto il limone la rende troppo aspra)
60 gr maizena
1 pizzico sale
scorza di 3 limoni
succo di un limone
5 tuorli

Mescolate la farina con il lievito, la vanillina e poi aggiungete il burro a pezzetti piccoli e impastate velocemente con le mani. Non troppo a lungo per non far sciogliere completamente il burro. Aggiungete lo zucchero e i tuorli e mescolate e impastate.
Mettete la palla di pasta in una ciotola coperta e fate riposare in frigo.
Intanto preparate la crema: mescolate bene i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete l amido, il sale e la scorza dei limoni, e infine il succo. Fate cuocere a fuoco moderato e lasciate che la crema si addensi. Assaggiate e se per voi è troppo aspra, aggiungete un po' di zucchero. Togliete dal fuoco e fate raffreddare (con qualcosa che copra il contenitore a contatto della crema, altrimenti si formerà la pellicola)
Tirate fuori la frolla dal frigo e stendetela, per ricoprire una teglia da torte di diametro 22 cm.
Tagliate le parti in eccesso. Fate dei buchini alla frolla con una forchetta, non troppo profondi altrimenti la crema uscirà.
Sopra alla frolla versate la crema, livellatela e sopra adagiate le noci. Cuocete in forno per 40 min a 180 gradi.
Fate raffreddare e mettete in frigo almeno per due orette.
Il giorno dopo dicono che diventi più buona ma io non sono mai riuscita ad aspettare :)
ps la crema può essere insaporita da crema al pistacchio, o foglie di basilico, o zenzero, o qualsiasi cosa vi salti il picchio di fare :)



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This cake is called, traditionally, Grandma'scake, but to be honest my grandmother never did ...

wikipedia says: "Some sources say that this cake was born thanks to a bet made by Guido Samorini, cook and restaurateur in Florence till some years ago, Tuscany, because" Some customers were tired of the few desserts offered by the typical local cuisine and they asked Guido to surprise them the next week with a sweet novelty. Mr. Samorini presented them this cake, and they loved it so much that it became a standard".
BUt it seems that it is even more ancient the origin of this cake: Artusi in the second half of 1800 wrote "I ... I found a pleasant dessert with pine nuts and pastry cream, a poor pastry ... "
Anyway, there is also the Granpa version, with cocoa and almonds ....

Ps I dont love pine nuts in desserts, apart the Genoese christmas cake and castagnaccio, so here I replaced pine nuts with walnuts ...delicious result!

INGREDIENTS:

PASTA FROLLA /the SHORTCRUST):

70 gr sugar
2 yolks
125 gr butter
230 gr flour
half spoon or baking powder
a pinch of salt
1 dose of vanillin

CREAM:

500 gr milk
12 walnuts
125 gr sugar
60 gr corn starch
1 pinch of salt
the zests of 3 lemon
the juice of 1 lemon
5 yolks

Mix the flour with baking powder, vanillin and then butter,
Add the butter in small pieces and mix quickly with your hands. Not too long in order not to melt the butter completely. Add sugar and yolks and mix, work the dough with your hands until it is a nice smooth ball. Place the ball in a bowl, cover it and put in the fridge for at least half an hour.

In the meanwhile prepare the cream: stir the yolks with sugar, then add the starch, the salt and the lemon zest, and finally the juice. Cook a moderate heat and let the cream thicken. Taste it and if it is lacking sugar, add some according to your taste (lemon juice might make it too sour for you). Take away from the fire and let it cool (with a film on the cream, so to prevent the oxidation and creation of a crust on the cream surface).


Take the ball of pastry out of the fridge and spread it on baking tray with a diameter of 22 cm (use some baking paper on it, or just use butter to oil the tray).Use a fork to create small holes on the dough so that the dought will not inflate and dilate (holes not too deep, though, or the cream will flow through them!) . At the end, pour the cream over the pastry, level it over and lay down on it the walnuts. Cook in the oven for 40 minutes at 180 degrees. Cool it down and put the cake in the fridge, at least for two hours. They say that the day AFTER it gets even nicer, but I've never been able to wait :)ps the cream can be flavoured with pistachio cream, or basil leaves, or ginger, or whatever you prefer...



mercoledì 1 novembre 2017

Risotto ai funghi secchi - Risotto with dried boletus mushrooms (Steinpilze)






Un risottino semplice ma difficilissimo da preparare qui in Germania, perchè è difficile trovare i porcini. O almeno, cosi pensavo...perchè non li trovavo nei supermercati vicino casa.
In realtà due giorni fa, a Monaco di Baviera, ho fatto un giro al mercato e ho visto i porcini anche freschi: mi sono avvicinata per annusarli e onestamente non avevano alcun profumo.
La signora del banco mi ha assicurato che il profumo difettava per via del freddo, e che una volta in casa, a temperatura ambiente, avrei potuto annusarli con gioia :)
Ma non mi sono fidata....
In aiuto è giunto un amico, che mi ha fatto recapitare un sacchettino con 30 preziosi grammi di Steinpilze ovvero porcini secchi, comprati su internet.
Usati tutti per fare una più che abbondante dose di risotto.
Vi dico già che nelle ricette normali si dice che 80 gr di riso a testa basteranno.
Siccome qui mangiamo come betoniere,
ho messo le nostre dosi.
30 grammi di porcini secchi sono stati perfetti. Se riuscite a mangiarne di meno, potete invitare amici. Se no, ingrassate. Come faccio io....

INGREDIENTI:
280 gr riso
30 gr porcini secchi
1 spicchio aglio
1 cipolla media
prezzemolo
olio
sale
pepe
2 cucchiaini di burro
brodo vegetale

Fate rinvenire i funghi secchi in POCA acqua calda. Calda, perchè cosi sarà più veloce l ammorbidirsi del fungo secco. Poca, perchè cosi il sapore sarà meno diluito nell'acqua. Al massimo mezz'ora di ammollo.
Nel frattempo tritate una cipolla e lo spicchio di aglio finemente, mettetelo in padella con un cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua. Appena comincia a dorare la cipolla, aggiungete il riso e fatelo tostare 5 minuti. Aggiungete poi l'acqua del funghi (filtratela, se per caso i funghi avevano ancora del terriccio attaccato, o vi scricchioleranno i denti come per le vongole!)
A parte, fate bollire dell'acqua con un bel cucchiaio di brodo vegetale (io uso una marca Bio).
Cominciate ad aggiungere il brodo al riso, un mestolo alla volta, girate e fate asciugare.
Aggiungete intanto, un po' alla volta, i funghi ammollati e tagliati a pezzettini piccoli. (se ci sono pezzettini ancora molto duri e secchi, lasciateli in ammollo fino all ultimo) e aggiungete il prezzemolo.
Mescolate e fate cuocere girando di tanto in tanto e aggiungendo brodo piano piano mano a mano che il riso lo assorbe.
Dopo circa venti minuti il risotto sarà pronto: cremoso e ben cotto.
Aggiungete i due cucchiaini di burro e mescolate bene, aggiungete il prezzemolo tritato e buon appetito!

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A simple risotto, but hard here in Germany because it's hard to find the porcini or boletus mushrooms, or Steinpilze. Or, so I used to think, because I used to search for them in the supermarkets around the corner...
Actually two days ago I was in Munich, I made a round trip to the market and I saw the fresh porcini: I came up and smell them - honestly they did not have any scent---.
The lady from the stand assured me that the perfume was defective because of the cold temperature outside, and that once at home, at ambient temperature, I could have smelled them with joy:) But I did not trust ....

In Help arrived a friend, who gave me a sack with 30 precious grams of dried porcini, that he bought on the internet. Althought, we discovered that there is a huge supermarket not far from here, that generally has them!

I used them all to make a more than abundant risotto for two persons. In regular recipes it is said that 80 gr of rice each person will be ok. But since here we eat like cement mixers


, I almost doubled the doses. 30 grams of dried porcini have been perfect for this amount. you can eat less, you can invite friends. If not, get fat. How do I

.... INGREDIENTS:

280 gr of rice
30 g of dried porcini
1 garlic clove
1 medium size onion
prezzemolo
olio
salt
pepper
2 teaspoons of butter
vegetable broth

Let the dried mushrooms get soft in a little of warm water. Warm, because it will get faster to soften the dry mushroom. Little, because the flavor will be less diluted in water.

Half an hour of soaking.

In the meantime chop finely an onion and the garlic clove , put them into the pan with a spoon of oil and some spoons of water. After 5 minutes, when the onion starts getting golden coloured, add the rice and let it toast for 5 minutes. Then add the mushroom water (filter it, if by chance the mushrooms had still some sand attached, or it will make your teeth crunch!)

Apart, boil water with a nice spoon of vegetable broth (I use a bio brand.)
Begin adding the broth to the rice, a ladle at the time, stir it and let it dry then add more broth until the rice will be cooked. Add, in the meantime, a little at a time, the soaked softened mushrooms, cut into small pieces. (If there are still a lot of hard and dry chunks, let them soak more and add them a bit later) and add together the chopped parsley.
Stir from time to time and add broth while the rice will absorb it, until the rice it will be cooked.
After about twenty minutes the risotto will be ready: creamy and well cooked. Add the two teaspoons of butter and mix well, add chopped fresh parsley, salt and pepper if you like, and buon appetito!

venerdì 27 ottobre 2017

Rotolini di sfoglia alla crema di peperoni .- Rolls with puff pastry and pepper cream



ho scoperto una cosa bellissima di qui. Sapevàtelo, cosi mi verrete a trovare )))
Un BESEN (o Besenwirtschaft o Straußwirtschaft) 
è in Germania (in particolare nel Palatinato, Rheinhessen e Rheingau e nella regione dove mi trovo io, dove producono vino) una "casa privata" di un produttore di vino (o un fienile, se fuori città) che, nella giusta stagione (cioè ORA) viene aperta e dove, in mezzo a due tavolacci e qualche panca (o magari qualche tavolino e sedioluzze) si può gustare il suo vino autoprodotto. .
Queste taverne si chiamano in modo diverso a seconda della regione (osteria in Renania e Rheinhessen, invece nella regione dove abito io si chiamano Besenwirtschaft, io traduco come "la taverna scopaiola" - perchè viene proprio da Besen, che vuol dire ramazza, scopa).
Dunque, i produttori aprono le loro case, le loro cantine, tu vai, ti siedi in uno spazio comune con pochi tavoli grezzi e qualche panca, ti godi il vino prodotto a pochi euro, e mangi qualcosa di fatto in casa o di molto semplice per accompagnare il vino:
semplici taglieri di ottimo pane tedesco (dio lo adoro...) con salumi o formaggi fatti in casa o molto semplici cmq, formaggio in salamoia con pane nero e cipollette, salsicce fatte in casa, le famose torte di cipolla e speck che fanno qui (molto bone), e altri piatti semplici, a 5 euro o poco più.
Altri sono: il Piatto di battaglia (salsiccia di sangue / salsiccia di fegato e crauti - visto che si chiama piatto di battaglia, non voglio pensare di chi siano il sangue e il fegato...), i maultaschen (i ravioli di carne e verdure che a me piacciono un sacco) con l insalata di patate, carni bollite varie, selle di salsiccia con insalata di patate con senape, piatti di formaggi, wurstsalat, blaue zipfel che non so cosa siano, camembert e formaggi al forno etc..
La cosa buffa è che i piatti elaborati non sono ammessi proprio. (anche se i maultaschen sono elaborati....ma vabbè, booooh)
Questi produttori non pagano le tasse su queste attività perchè le possono tenere aperte solo pochi mesi l anno (massimo 3 o 4), i prezzi sono mantenuti bassi ed è un po' come certi nostri agruturismi semplic credo, e gli orari sono restrittivi, tipo la domenica ti attacchi al tram, ma gli altri giorni puoi andare dalle 17 finchè il padrone di casa non si stufa (e cmq avendo pochissimi posti, devi essere un po' fortunato a trovare un tavolo....ma io sono pronta con le punte di metallo ai gomiti e ai piedi).
Pare che tutto questo abbia una origine antichissima, e che inizialmente ci fosse qualcosa di simile organizzato anche dai produttori di birra.
Stasera provo quello vicino a me, la prossima settimana visiterò un po' di Baviera e cercherò di verificare se esistono anche lì.
Evviva la dieta....


Detto questo:

Un antipasto sfizioso oggi, velocissimo, quando proprio non avete tempo e volete aggiungere una cosina a un aperitivo, è adatto anche per accompagnare un bello Spritz!

INGREDIENTI:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
100 gr di crema di peperoni e pomodoro turca (si trovano nei negozi di alimenti etnici: se non la trovate, potete tagliare a pezzi 3 peperoni, farli cuocere in padella con poco olio, due cucchiai di passata di pomodoro e infine frullare il tutto!)
100 gr di quark
sale
erba cipollina
semi di sesamo (facoltativi)

Spalmate su tutta la superficie della pasta sfoglia la crema di peperoni. 
Sopra, spalmate il quark. Mescolate un po' con il cucchiaio in modo che la crema rossa e quella bianca si mescolino.
Cospargete di sale e di erba cipollina.
Arrotolate piano piano la pasta sfoglia per il lato lungo.
Poi tagliate il salsicciotto che ne esce fuori per il lato corto, facendo fette di circa 3-4 cm di spessore.
Sistemate le fette in una teglia. Se le mettete vicine, il risultato sarà più umido e bagnato. Se le distanziate di più, rimarranno più asciutte.
Cospargete di semi di sesamo.
Infornate a 200 gr per 40 minuti circa.
Sfornate e buon appetito!

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I have discovered a beautiful thing here. ...the broom ....well, in german it is called Besen :)))) (or Besenwirtschaft or Straußwirtschaft) 
A Besen is in Germany (Particularly in the Palatinate, Rheinhessen and Rheingau and in the region where I am, doves Produce wine)  "a private home" (or barn, if out of town) of a Wine Producer  which, when it is in the right season (NOW) is open and where you can enjoy their self-produced wine.
These Taverns have different names, according to the region (Inn in Rhineland and Rheinhessen, but in the south where I live they are called Besenwirtschaft )
You sit in a common space with a few rough tables and some benches and you enjoy the wine for a few euros, while eating something generally homemade or prepared in a very simple way to accompany the wine: Simple board of cutlery (I love it ...) with homemade bread, homemade sausages , brass cheese with black bread and onions, gorgeous onion pies with speck (yummm), and other easy stuff, for 5 or 8 euros . Yesterday I had the Battle Plate (blood sausage / liver sausage/ slice of roast, with sauerkraut - since it is called Battle Plate, I prefer not to think the blood and the liver of whom I am enjoying...), the Maultaschen (meat and vegetable ravioli .sooo good) with potato salad, various boiled meats, sausages with potato salad with mustard, cheeses , sausages,  camembert and baked cheeses, etc. Elaborate dishes are not allowed. 
These place do not pay taxes on these activities because they can be opened only for a few months (maximum 3 or 4), prices are cheap and they remind me of some easy going agriturismi in Italy, in the countryside...

The timetables are restrictive,  Sunday are generally closed but on the other days you can go from 17 o'clock until the landlord does not get tired
(and you have to be a bit' lucky to find a table .... ) 

All that has an early origin, and initially fhere was something like that organized also by the beer producers. 
Tonight I'm gonna trying one in Tubingen, next week I'll visit a bit of Bavaria and try to verify if they exist there too.
Long life to the diet .... 

I wrote a lot today: so, the recipe today will be something super quick and easy. A starter for aperitiv, fast, when you dont have time 
Try it with the Spritz!

INGREDIENTS: 
1 roll of rectangular puff pastry 
 100 gr of turkish pepper cream and tomato (you can find them in Ethnic Food Stores: if you do not FIND it, you can cut into pieces 3 chili peppers, cook them in a pan with a little oil, add one or two spoons of tomato sauce and finally whip all! ) 
100 gr quark
chives
 sesame seeds (optional) 

Spread on the whole surface of the pastry the pepper cream. Spread the quark on it. Mix a bit so that the white cream blends with the red pepper cream.
Add salt and chives.
Roll up the pastry from the long side.Then the cut the "pastry sausage" on the short side , in slices about 3-4 cm thick. Put the slices in a baking tin. If you put them close one to the other, the result will be damp and wet. If you space , the them a bit more, the result will be more dry. Your choice.
Spread  sesame seeds on it. Cook in the oven 200° for about 40 minutes. Good appetite!

mercoledì 4 ottobre 2017

Sushi - questo sconosciuto amatissimo, velocissimo e facilissimo!









Premetto:
non l'ho fatto io. Lo ha fatto il crucco. Che è appassionato di Giappone e di tutto ilsuo cibo (io no, amo solo il sushi, dopo che mi ha portato l anno scorso in un ristorante giapponese dove ho mangiato una sbobba piena di uova nè cotte nè crude, non ne ho più voluto sapere....vabbè)

Ho guardato, ho imparato, e ora scrivo la ricetta per voi :)
ho sempre pensato che fare il sushi fosse roba da campioni. L unica volta che ho provato ho usato un riso inadatto, ed è venuta una specie di insalata di riso col pesce, coriandolata con alga nori. Anche il gusto lasciava a desiderare avendo fatto alcuni cambiamenti.
insomma, pur impiegandoci ore, era venuta una schifezza.
invece qui, una bollitina lì, una  rollatina là, et voilà, mezzora e il gioco è fatto! (bollitura esclusa)
Quindi RICETTA FACILISSIMA.
SE avete dubbi su come rollare il futomaki, guardate questo video  https://www.youtube.com/watch?v=K5wdfUWckK4 dal minuto 1.50
NON USATE il riso normale: non funzionerà. Ci vuole riso apposito che tende a diventare colloso e quindi a formare polpette stabili. Il nostro riso per risotti assolutamente NON va bene. (una volta provai, fidandomi di una ricetta online che diceva mannòòòòò puoi usare anche questo e quello....FALSO. Vi ritroverete la cucina invasa dai chicchi ribelli che non vogliono saperne di appiccicarsi tra loro, anche se li avrete stracotti...)

INGREDIENTI:

riso (per sushi: lo trovate nei negozi di alimenti orientali)
 acqua (poco meno del doppio del volume del riso: dovrà superare l'altezza del riso in pentola di un buon dito):
GIUSTE PROPORZIONI:
per ogni bicchiere di riso, dovrete usare un bicchiere e mezzo di acqua

5 cucchiai Aceto di riso (lo trovate nei negozi orientali come tutto il resto tranne il pesce! etc etc)
wasabi
fettine di zenzero in salamoia
Pesce SURGELATO -. io ho usato salmone e tonno
 (mi raccomando: non pesce fresco, perchè per eliminare il pericolo di parassiti, bisogna abbatterne la temperatura e il nostro normale freezer NON consente questa procedura!)
2 cc sale
3 cc zucchero
1 confezione di alghe da sushi (di solito ce ne sono 10 dentro)
1 stuoino di bambù per sushi come da immagine
Salsa di soia

Prima di tutto LAVATE il riso in acqua fredda: mettetelo in una pentola, riempitela d acqua, poi scolate. L acqua che butterete via sarà biancastra. Ripetete l operazione finchè l acqua non diventerà trasparente.
quessta operazione toglie l amido dal riso. Ci vorranno dai 10 ai 15 lavaggi! non saltate questa fase!

Cuocete il riso nell apposita macchina cuoci-riso, se non l avete dovrete mettere il riso sul fuoco alto, far bollire l acqua, e dal momento in cui bolle, calcolate 15 min a fiamma bassa. Mettete un coperchio e NON aprite mai la pentola.

Mentre il riso cuoce, mescolate bene l aceto, lo zuccchero e il sale in un ciotolino. Lasciate riposare per far sciogliere bene lo zucchero (se volete, potete farlo sciogliere con un minimo di calore - un minuto sul fuoco, non troppo se no l aceto evaporerà).

Quando il riso sarà cotto lasciatelo raffreddare un po', e dopo mescolate dentro il condimento.
E' pronto!

ora per fare i Nigiri: (che sono le forme allungate di riso con sopra la fettina di pesce).
Prendete una ciotolina con dell acqua in cui intingere le dita per riuscire a maneggiare il riso cotto senza fare troppi appiccicosi pasticci :)
prendete una cucchiaiata di riso e date la forma allungata. (qui siamo troppo avanti: il crucco ha una scatolina dove si sbatte dentro il riso e lei ti forma la base del nigiri....è una specie di formina per la sabbia solo che in questo caso è, appunto, da riso...)
Spalmate una punta di wasabi sopra (poco! è piccantissimo!). Adagiate su riso e wasabi  una fettina di pesce crudo tagliato più o meno rettangolare. Nigiri? Fatto!

Per i Futomaki (rolls con alga più grossi) e Hosomaki (rolls con alga più piccoli):
prendete un foglio di alga da sushi e adagiatela sullo stuoino di bambù. Rivestite due terzi di alga con il riso, non troppo, diciamo uno strato di poco meno di un cm (adagiatelo delicatamente: non serve schiacciare): lasciate un paio di centimetri liberi di alga dal bordo.
poi quasi al centro del riso, per tutta la lunghezza dell alga, posate i "bastoncini" di pesce che avrete tagliato. Un po' come i bastoncini di carota per l aperitivo :)
Posatene almeno 3 piccoli o uno grosso come il vostro dito anulare :) per i roll più grossi, uno solo per i roll più piccini.

potete mettere anche un pezzettino di avocado dentro. A me piace di più solo col pesce però :)
Poi con la punta delle dita o un pennellino bagnate leggermente il bordo dell alga che avrete lasciato libera: fungerà da colla, permettendo all alga di chiudersi perfettamente e di formare un bel rotolo fermo.
a questo punto iniziate a rollare: richiudete il tappetino e massaggiate, schiacciate, e poi rollate come se fosse un mattarello su pasta frolla: su e giù, avanti e indietro, finchè il salamino di sushi è pronto, tondo e sodo.
Tagliatelo a metà, e poi tagliate ancora a metà, e a metà, finchè non avrete i rotolini della grandezza desiderata.
Futomaki? Fatti!

Servite con verdure crude a pezzettini, e un ciotolino di salsa di soia (con un pochino di wasabi sciolto dentro) in cui intingerete il pezzetto di sushi.
Il crucco dice che il sushi va mangiato cosi, con salsa di soia e wasabi, e poi, tra un boccone e l'altro, bisogna pulirsi la bocca con un pezzettino di zenzero in salamoia, così che il prossimo boccone di sushi sia ancora più gustoso. Io invece, ADORO piazzare adeguata quantità di wasabi (tanto che mi fumano le orecchie a ogni boccone) e una bella fettina di zenzero sul sushi, poi intingere in salsa di soia....e...ingollarmi tutto insieme. Che barbara!
Buon appetito!