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giovedì 24 ottobre 2013

Barchette indivia e sedano (o finocchio) con gorgonzola, mele e.... - Small "boats" made with endive (and celery) with blue cheese, apples and...

 Foto sempre da cellulare....sigh.
COmunque. Deliziose queste barchette!
Sto partecipando quasi ogni sera a qualche orgia cibereccia, stasera salto giusto perhe' ho la febbre, ma....
L=ultima volta, oltre ad essermi cimentata con l'ormai stra collaudata meringata al limone ho fatto questo piccolo antipasto, delizioso! di solito lo faccio con le foglie di indivia, ma in mancanza vanno bene anche pezzetti di finocchio o di sedano!

INGREDIENTI:

1 cespo di indivia e 1 sedano (anche il finocchio ci sta benissimo)
1 sedano
1 confezione di gorgonzola (o altro formaggio "blu")
100 gr di ricotta  (io ho usato la cagliata che avevo in casa, ma si puo' usare anche mascarpone!)
(se usate la ricotta, mescolatela con un paio di cucchiai di yogurt magro, per dare un tocco piu' leggerlo e acidulo)
2 mele
una manciata di noci (facoltativo)
qualche cucchiaio di latte
sale, pepe

Pulite e staccate le foglie dell'indivia. Tagliate le verdure a tocchetti, in modo che abbiano una forma convessa al centro.
Mescolate i formaggi con una forchetta e qualche cucchiaio di latte fino a che diventino una crema. Tagliate le mele a pezzetti piuttosto piccoli, diciamo due o tre cm di lato, e mescolate alla crema di formaggio. Unite le noci o altri semi ( tipo girasole) se li gradite, aggiustate di sale e aggiungete un pochino di pepe fresco. Riempite le barchette e lasciate fuori dal frigo fino al momento di degustare! (il formaggio "freddo" perde moltissimo gusto)
Buon appetito!
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More photos from mobile .... sigh .Anyway. Love these boats !Lately I'm participating to LOTS of dinners, almost every night, gosh! tonight I will skip just because of a temperature I have but....Last dinner I joined, I prepared my strategic lemon meringue pie , but I also made this little appetizer , they are really delicious! I usually prepare them with endive leaves , but it is also fine with pieces of fennel or celery ! 
INGREDIENTS:

1 endive and 1 celery ( also the fennel works great )

 1 package of gorgonzola (or other blu cheese ) 
100 g cheese (I used the curd that I had at home , but you can ' also use mascarpone or another fresh cheese you use for cheesecake!)(If you use the ricotta cheese , mix it with a couple of tablespoons of low-fat yogurt , to give a touch of sour )
 2 apples
 some walnuts ( optional)
 a few tablespoons of milk 
salt and pepper
Clean the leaves of the endive. Cut the other vegetables into small pieces , so that they have a convex shape in the center.Mix the cheese  and a few tablespoons of milk
with a fork until they become creamy. Cut the apples into small pieces- rather small , say two or three cm side , and stir them into the cheese. Add the nuts or other seeds (such as sunflower) if you like them , add salt and add a little bit of fresh pepper. Fill the boats and left out of the refrigerator until ready to taste ! ( "cold"cheese  is not so tasty!)Enjoy your meal!

mercoledì 20 aprile 2011

Humus - quello VERO! - e riso

bicchierino humus riso 2

Ecco qui una ricetta inflazionatissima sul web, che però è spesso e volentieri assai imprecisa. E comunque l'avevo promessa ad un'amica ;)
(Troppe cose da fare.....e dire che voglio anche mostrarvi la Simnel Cake pasquale! ce la farò, considerato che parto domani?? mumble.....sperèm!)
L'humus è una crema di ceci di origine libanese (anche se ciascun paese mediorientale ne vanta il copyright è la cucina libanese quella notoriamente più raffinata e deliziosa). Non è humus se non contiene TUTTI gli ingredienti qui sotto elencati - tranne lo yogurt: in Libano lo fanno senza yogurt, ma per me è FONDAMENTALE  dare un sapore e una cremosità inconfondibile - e pure la leggerezza, perchè se non mettete lo yogurt vi verrà fuori una crema buona ma.....pastosa all'eccesso. Provate e mi direte: non c'è paragone.
Ricordo che in Turchia, quando lo preparai per alcuni armatori, mi chiesero dove avevo imparato a farlo come usa anche da loro, visto che spesso gli occidentali lo fanno, a loro modo di vedere, "sbagliato" - ehhhhhhh.......l'amore per questo cibo!!!!! così semplice, facile eppure....
(piccola parentesi: i complimenti che nel lavoro sugli yacht mi hanno più STUPITA sono stati quelli fatti su alcuni cibi semplicissimi, per i quali mai mi sarei sognata di meritare complimenti! insomma, l'humus è facilissimo, e un tiramisù lo sanno fare tutti no??? eppure una volta trovai un cliente che mi disse che aveva storto il naso quando gli avevo preannunciato il tiramisù come dessert, perchè aveva pensato: ecco, il tiramisù lo fanno tutti, ma sempre male....invece il mio aveva lo stesso sapore di quello che faceva sua mamma, senza panna, senza biscottini strani ma proprio originale come "ha da essere".....) chiudo la parentesi!
Questo humus l'ho servito in versione finger food, decorato con qualche bacca di pepe rosa e semi di cumino; poi l'ho usato anche come piatto unico, accompagnato con del semplicissimo riso integrale. Eh sì, perchè lo sapete tutti vero che i legumi, accompagnati dai cereali, costituiscono gli aminoacidi che costituiscono le proteine? quindi se mangiate legumi+cereali potete fare a meno della bistecca....e avrete un piatto dietetico.
Nell'humus inoltre avete anche la quantità di grassi giusta e "sana", dalla crema tahin.
GNAMMM!!!! Forse ma dico FORSE è il mio cibo preferito in assoluto.....quello che faccio per coccolarmi (urca va di moda dire "comfort food", giusto? :D ma a me piace andare controtendenza quindi diciamo humus e basta! :D ) (potrei sbafarmene a quintali, accidenti...NON fate come me!)
bicchierino humus1

INGREDIENTI:

250 gr di ceci pesati da secchi (e preventivamente lessati)
2 grandi spicchi di aglio
3 cucchiai colmi di tahin (pasta di sesamo, la trovate nei negozietti etnici)
3 cucchiai colmi di succo di limone
1 yogurt bianco (125 gr) (di soya se vogliamo fare la ricetta vegan)
1 cucchiaio colmo di cumino in polvere

Frullate i ceci con il succo di limone, con il minipimer. Se togliete anche la buccia dei ceci, la crema risulterà più liscia - io non lo faccio mai, confesso..... :-)
Aggiungete tutti gli altri ingredienti e fate raffreddare. Aggiustate di sale quando sarà freddo (o comunque a temperatura ambiente, nel caso in cui abbiate appena cotto i ceci).
Ottimo da solo come primo piatto, splendido su crostini come antipasto, completo piatto unico se unito a una piccola quantità di cereali....Buon appetito!

Per la presentazione ho utilizzato i bicchierini da finger food di Atmosfera Italiana

giovedì 7 aprile 2011

Ravioli orientali al vapore con tofu e salsina rossa - Polly style

ravioli orientali low

Questa ricetta è nata un po' per caso....fondamentalmente avevo letto una ricetta che conteneva carne e che suggeriva di marinarla con limone. Ho provato a fare la stessa cosa con il tofu e aggiungendo le mie spezie preferite. Il risultato è stato talmente delizioso che ormai è un cavallo di battaglia della mia cucina.
Ieri ho provato ad abbinarli ad una salsa molto semplice e deliziosa, gustata in un ristorante senegalese a dir la verità (dove ho gustato dei panzerottini splendidi, che mi hanno ricordato i pastelinhos al tonno e alla carne di una mia parente capoverdiana di cui prima o poi riporterò la ricetta, sempre che la cugina me la consegni :D)
Ma sto divagando. La salsina in realtà è gustabilissima ovunque, data la semplicità.
Il ripieno di questi raviolini è preparabile in grande quantità e congelabile (cosa che io spesso faccio, come nel caso della cena di ieri: tirato fuori il ripieno dal freezer, eh sì perchè le zucchine bio ancora non si vedono dalle mie parti). Tirate fuori dal freezer ed ecco fatto, in un minuto sono pronti!
La pasta è invece costituita da una sfoglia di riso che potrete trovare con assoluta semplicità in ogni market etnico o negozietto cinese che venda non solo abbigliamento ma anche alimentari ;)
LA RICETTA E' DI UNA SEMPLICITA' DISARMANTE: non fatevi prendere dal panico pensando "noooo troppo difficile" (qualche amica lo dice....): la cosa più difficile (noiosa....) è grattuggiare la verdura e il tofu. Fatto quello, avete fatto tutto. Altra nota: di solito cucino questi ravioli nel cestello di metallo della pentola a pressione, ma la sfoglia di riso tende ad appiccicarsi, quindi sarebbe bene rivestire il cestello di carta forno bucherellata, per impedire che i ravioli si incollino dal metallo ma senza impedire il passaggio di vapore. Personalmente ho risolto usando il cestello di bambù per la cottura al vapore, comprato dal ferramenta o in qualche negozio di pentolame....

ravioli orientali1low
INGREDIENTI:

sfoglie di riso (1 confezione, acquistabili in qualsiasi alimentari etnico. spesso le prendo di forma circolare, in questo caso le ho trovate di forma triangolare)
zucchine
(ne ho usate 5 grandi)
carote (4 grandi)
cipolla
(2 medie)
1 limone non trattato
erbe: erba cipollina, prezzemolo, maggiorana
1 cucchiaino raso di curry
1 cucchiaino raso di zenzero in polvere
(o grattuggiato se fresco)
1 pizzico di chili (o peperoncino in polvere)
2 cucchiai di olio
2 abbondanti cucchiaiate di salsa di soia
tofu
(io ne ho usato un panetto da 400 gr)

Per condire: 

semi di sesamo tostati lievemente, salsa di soia, olio se vuoi, spruzzatina di peperoncino o paprika piccante se piace

 PER LA SALSINA ROSSA:

1 cipolla rossa, 1 cipolla gialla
mezza bottiglia scarsa di passata di pomodoro
2 o 3 cucchiai di aceto bianco
1 cucchiaino pieno di malto d'orzo (o altro dolcificante, per es. zucchero integrale mascobado)
chili in polvere a piacere (peperoncino in polvere)


Usando la grattugia a fori larghi, grattugiate il tofu, le zucchine, le carote e le cipolle, aggiungete la buccia di 1 limone grande grattugiata, le erbe e le spezie. Aggiungete la salsa di soia (se non la volete usare, un pizzico o due di sale) e l'olio. Lasciate a marinare qualche ora (io l'ho lasciata 4 orette, fuori dal frigo). Talvolta ho usato come ripieno anche verza o cavolo cinese, nella stagione invernale. Ottimi lo stesso.
AVETE FATTO LA PARTE PIU' DIFFICILE :D
Ora. Ho pensato di mostrarvi alcune foto, le metto sotto per mostrare l'arrotolamento del raviolo!
Prendete una ciotola bella larga e riempitela di acqua. Aprite la confezione di sfoglie di riso, prendetene 5 o 6 e staccatele una dall'altra e posatele nell'acqua (se le mettete nell'acqua senza prima staccarle si appiccicheranno tra loro...). Attendete un minutino, poi prendetene delicatamente una e verificate se è molle; se ha parti ancora durette rimettetela in ammollo altrimenti tiratela fuori, maneggiandola delicatamente ma senza timori! Appoggiatela su un piatto. Prendete una manciatella di ripieno con le dita (o col cucchiaio...), mettetelo al centro della sfoglia di riso: poi delicatamente arrotolatela come a fare un involtino, e infine chiudete le estremità, quasi a formare un tortellino. I bordi non si appiccicheranno, mettetevi il cuore in pace, si appiccicano bene solo cuocendosi! Quindi mettete il raviolo sul cestello di bambù per cuocere a vapore, in modo che non si apra. Impeditegli l'apertura mettendogli contro un altro raviolo appena lo avrete fatto!  Cuocete a vapore per una mezz'oretta. Se avete cotto nel cestello di bambù, non ci saranno problemi a prendere i raviolini, comunque usate delicatezza e magari un cucchiaio di legno. 

CONDIMENTO:


Potete spolverarli di semi di sesamo tostati, un po' di paprika piccante che ci sta BENISSIMO, salsa di soia e un filo di olio se gradite. Altrimenti preparate la salsina che ho fatto io ieri, tagliando a cubetti le cipolle e mettendole a rosolare in qualche cucchiaio di acqua e 1 cucchiaio di olio. Poi aggiungete la passata di pomodoro, il malto (o altro dolcificante), l'aceto, il peperoncino in polvere e fate consumare ben bene. Deve restare quasi solo la cipolla "arrossata", con un po' di sugo molto denso. Pucciate il raviolo e gustate.......sluurp! Buon appetito!
ravioli arrotolamento1















Con questa ricetta partecipo al contest Felici e Curiosi

mercoledì 6 aprile 2011

Budinetti di carciofi e noci al forno

budinetti di carciofi low

Ormai avrete capito che l'accoppiata carciofo-noci per me è sublime....e così sfrutto gli ultimi, temo, carciofi bio della stagione.
Una ricetta veloce veloce e...scusate, non tanto precisa nelle dosi....perchè non le ho pesate!!!! è una cosa che faccio normalmente in modo piuttosto frettoloso. in questo caso ho messo i budinetti negli stampini a cuore per i muffin, li ho spolverati di aroma naturale d'arancia e ho ritagliato dei fiorellini di barbabietola ;)

budinetti carciofi

INGREDIENTI:

2 o 3 carciofi medi appena sbollentati
2 spicchi di aglio
qualche cucchiaio di farina integrale (bio come ormai sapete)
latte (un paio di bicchieri...io uso quello di soia)
una decina di noci 
1 paio di cucchiaini di fecola
un pizzico di maggiorana
sale, pepe
mezzo cucchiaino di aroma naturale di arancia fatto in casa
qualche cucchiaio di lievito in scaglie e farina di mandorle (parmiveg)

Frullate i carciofi con l'aglio e le noci. A parte, fate una besciamellina light facendo scaldare il latte e poi sciogliendovi dentro la farina e la fecola (non so aiutarvi con le misure questa volta...non ho pesato! però andate a occhio: più latte mettete e più verrà liquida, più farina mettete e più verrà soda: cercate di ottenere un composto liscio, non sodo come una pasta e non liquido come l'impasto da crèpe. Dovrete poterlo prendere a cucchiaiate pur restando ancora ben morbido). Mescolate la besciamellina con i carciofi frullati e se gradite del parmigiano veg. Infornate per 20 minuti a fuoco medio. Fate raffreddare. se gradite, spolverate con l'aroma d'arancia. Buon appetito!
budinetto carciofo

giovedì 31 marzo 2011

Sfogliata leggera al mais con crema di carciofi (o: De Trigliceridibus)

piadina mais crema carciofi2

fiorellini piada crema carciofi1fiorellini di piadina con crema carciofi

Amo i siti (e i blog) dove posso trovare cucina sana, leggera e saporita. Ammetto di restare affascinata quando vedo creazioni eccezionali, torte superlative e quant'altro....ma non so voi, io non me lo posso permettere se non mooolto raramente! Causa "trippettine" in via di smaltimento che non vorrei recuperare troppo in fretta :-) Ammetto anche però che: non me lo VOGLIO permettere.....perchè trippettine a parte, alle quali tutto sommato "voglio bene", sono soprattutto affezionata ai miei trigliceridi bassi, diciamo così :))
Unica consolazione (stavo per dire: "magra consolazione", ma visto che qui di magro c'è ben poco, suona male perfino alle orecchie della consolazione), dicevo: unica consolazione, il medico che mi si complimenta per avere un colesterolo più basso di un bambino medio dell'età moderna..... Embè, che dite, si festeggia a colpi di tiramisù? :)
A proposito di calorie.
Un'amica internauta, fine pasticcera (la Susy della Chiffon Cake ) sostiene che mica bisogna mangiarsele necessariamente, le creazioni....la soddisfazione sta nel "creare", insomma sembrerebbe un godimento l'atto creativo in sè e per sè...
Mah, sarà....non nego, eh, l'enorme soddisfazione nel vedere come elementi di materia bruta diventino meravigliose consistenze e sublimi accostamenti. Ma per come vedo io le cose direi che appoggio maggiormente la versione (naturalmente a luci rosse) di Ulissina, altra amica internauta, per la quale una creazione culinaria non goduta è un po' come....eh beh, avete capito cosa.
Se cucino, devo godere i frutti del mio lavoro.
Certo, senza esagerare, una tantum, si può fare una di quelle "porcate" goduriose piene di grassi saturi o di zuccheri raffinati che sussurrano suadenti "màgname...màgname..."...

La sfida di questo blog, che è in sostanza il diario della mia normale alimentazione, è soprattutto quella di mostrare che si può mangiare leggero e decisamente salutare senza fare cibo "di seconda classe", anzi! Ma come? Semplicemente cambiando un pochino la "cultura" alimentare. Un po' come oggi, leggendo Artusi, pensiamo che siano ricette mediamente troppo grasse, oleose, ricche. E pesanti, spesso anche difficili per il nostro gusto, che col tempo si è abituato a sapori meno "unti".
E ogni tanto concedendosi uno sgarro come si deve! Aòòòò!

Guardando la variazione di Chicchi alle mie piadinette light sono rimasta folgorata: altro che variazione, buooooone queste sfoglie di mais! Le dovevo rifare...ma io ho un po' di fastidio con il lievito, quindi dove posso evitarlo, lo evito.
E poi volevo un ripieno decisamente light....ecco qui! La crema di carciofi è un ottimo condimento per la pasta, ovviamente, e può essere un ripieno meraviglioso per i cannelloni, e quant'altro la fantasia vi possa suggerire! Tra l'altro avevo dei carciofi bio, non trattati e tenerissimi (ancora coi loro pidocchietti dentro, per cui è stato necessario lavarli molto accuratamente: da quanto tempo non vedevo dei carciofi con i loro insettuzzi dentro? io ODIO gli insetti, ma AMO il cibo naturale e poco "in-chimicato"....non so voi. Non solo la salute ci guadagna, ma anche il gusto, provare per credere..). Le noci ...lo sapete quanto facciano bene, vero?
Nelle foto sopra vedete le sfogliette anche in versione finger-food.

INGREDIENTI per la SFOGLIA:

100 gr farina di mais (per polenta istantanea)
50 gr farina bianca
acqua

Mescolare gli ingredienti con sufficiente acqua tanto da creare una pastella simile a quella usata per le crèpes, piuttosto liquida ma ancora cremosa.
Scaldate una padella antiaderente, meglio se piatta e adatta per le crèpes, e versate una mestolata o due di pastella. Girate sopra con un cucchiaio e, quando la sfoglia inizierà a staccarsi da sola, rigiratela con l'aiuto di una spatola di legno piatta. In tutto cuocete un paio di minuti per ogni lato.

INGREDIENTI per la CREMA DI CARCIOFI:
(dosi abbondanti per due piadine + condimento per pasta per due persone)

4 carciofi medi appena sbollentati
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di parmigiano o lievito in scaglie
40 gr di noci
qualche cucchiaio di latte ( o latte di soia)
1 cucchiaino di maggiorana
2 cucchiai di olio

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti tranne il parmigiano (se lo frullate, tenderà a fare "malloppo" scaldandosi). Il latte vi consente di usare meno olio. Frullate finchè non risulterà una crema morbida. Aggiungete il formaggio a questo punto.

Riempite le sfoglie e....buon appetito!

piadina mais crema carciofi
ps. se desiderate la versione finger-food, tagliate la sfoglia possibilmente quando è ancora calda (se no vi risulterà difficile) con un tagliabiscotti (io ho usato una forma ad alberello), sopra mettete una noce di crema di carciofi e in cima un po' di salsa mediorientale.

Con questa ricetta partecipo al concorso indetto da Atmosfera Italiana, utilizzando le graziosissime ciotoline nere che vedete sopra nelle foto piccole, adatte per la presentazione di piatti finger food

sabato 5 marzo 2011

Polpettine di pesce azzurro e carciofi al profumo di arancia con salsa ai capperi, yogurt e dragoncello

polpette carciofi acciughe

Un carciofo in frigo, poca ricotta e dei pesciolini azzurri come al solito comprati dal pescatore e quindi non so dirvi come si chiamino....però metto la foto qui sotto così magari mi potete aiutare: c'erano sicuramente delle alici o acciugone (direi il pesce più in basso), mentre quello più in alto...boh

pesciolini

In ogni caso, non avendo voglia di mangiarli sputacchiando lische ogni tre per due, ho deciso che li avrei puliti una volta per tutte riducendoli in bricioline di polpa, per poi farne delle polpette per l'appunto. Quindi ho messo in padella ad arrostire i pesciolini e li ho puliti e sbriciolati....peso totale 200 gr precisi precisi (erano circa 8 pesciolini, mi pare).

polpettine carciofi pesce azzurro

Ah, provo a partecipare al mio primo contest....! Quello di Fabiana, ecco qui il link: http://fabianadelnero.blogspot.com/2011/02/100-originalil-mio-contest.html
e questo è il banner, SE l'ho inserito correttamente....
banner fabiana

INGREDIENTI:

200 gr pesciolini azzurri arrostiti e già puliti e diliscati (ridotti in bricioline)
2 spicchi di aglio
2 uova
2 cucchiai di ricotta (facoltativo)
2 carciofi
circa 100 gr pangrattato + quello necessario per impanare le polpette
1 cucchiaio dragoncello essiccato
1/2 cucchiaino maggiorana
1 cucchiaino raso di aroma DAVVERO naturale di arancia (o scorza di mezza arancia non trattata)
1/2 cucchiaino di noce moscata

Per la salsa:
1 vasetto di yogurt bio intero
1 manciata abbondante di capperi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di dragoncello essiccato
1 cucchiaino di olio

Far bollire i carciofi puliti, e quando sono morbidi strizzarli bene e frullarli (con 2 cucchiaiate di ricotta magra, se avete scelto di usarla; io ho preparato un po' di polpette con la ricotta e un po' senza, sono ottime in entrambe le versioni, la ricotta ammorbidisce solo un pochino).
Unire in una ciotola le briciole di pesce (lo avrete ridotto in briciole mano a mano che l'avrete pulito delle lischette minuscole!), la purea di carciofi, l'aglio sminuzzato, le 2 uova, le erbette , l'aroma di arancia fatto come spiegato qui o la scorza di mezza arancia a pezzettini, la noce moscata e circa un etto di pangrattato (ma mettetene solo metà, e poi aggiungete cucchiaio dopo cucchiaio il resto in modo da tenere sotto controllo la consistenza, che deve essere abbastanza soda ma non dura). Con il minipimer frullate il tutto. Formate delle biglie con l'impasto e passatele nel pangrattato. Mettetele in forno per 20 minuti a 200° rigirandole dopo 10 minuti, oppure se non siete a dieta friggelete in abbondante olio caldo :-)
Per la salsa:
frullate tutti gli ingredienti, poi prendete una polpettina con le dita e intingetela nella salsina, e ingollate. Buon appetito!









sabato 22 gennaio 2011

Barattolini con uovo in "camicia di forza" di scarola alla siciliana

barattolini di scarola alla siciliana e uovo autoincamiciato copy

Ehm....non sono molto brava a trovare un titolo alle mie ricette...! per questa studierò un nuovo titolo più "stiloso", promesso! :D anzi, accettasi suggerimenti!
La ricetta però mi è piaciuta molto, ho utilizzato un paio di barattolini a chiusura ermetica (quelli che di solito contengono le acciughe sott'olio), ben lavati e asciugati. Avevo in casa qualche scarola con cui pensavo di fare la classica ricetta napoletana, la pizza con la scarola. Ma visto che ultimamente coi carboidrati ci avevo dato un po'....troppo dentro, ehr....ho optato per qualcosa di più leggero, ed ecco qui il risultato.
A fine cottura, l'albume dell'uovo si rapprenderà in uno strato leggero sopra il tuorlo, e l'apparenza sarà simile a quella di un uovo in camicia adagiato in uno scrigno di scarola saporita...gnam! Sopra, una spolveratina di funghi secchi e scriciolati, di quelli neri, chiamati trombette dei morti, se li avete (io ne ho in quantità industriale, sono gli unici funghi che sia mai riuscita a trovare, di quelli che tutti i cercatori - anzi, i trovatori di funghi degni di questo nome lasciano intoccati nel bosco, e che invece raccolgono i cercatori di funghi sfortunati e incapaci come me..)
Un'altra nota: io uso ben poco sale in cucina, anzi veramente non lo uso quasi mai....in compenso spesso uso le acciughe per salare e dare gusto, quindi su questo aspetto regolatevi a piacere! Calcolate che comunque se usate le acciughe che io segnalo, di sale ne dovrete mettere un po' meno del vostro solito.
Ottima ricetta in sintesi, e una presentazione di effetto  non proprio comune!

INGREDIENTI: (2 persone)

2 scarole medie
1 cipolla rossa media 
1 spicchio di aglio 
5 foglietti di kombu
1 manciata di mandorle a lamelle 
1 cucchiaio di uvetta sultanina
2 uova
1 cucchiaio di olio
se gradite: una spolverata di paprika


Mettete l'uvetta ad ammollare nell'acqua. Fate appassire in una casseruola gli spicchi di aglio tritati, la cipolla a cubettini e le alghe tagliuzzate con 1 cucchiaio di olio e, non appena l'olio sfrigola, aggiungete 2 cucchiai di acqua. Mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete la scarola tagliata grossolanamente, mescolate. Fate andare per circa 5-10 minuti, finchè la scarola non inizierà ad appassire. A quel punto aggiungete le mandorle, l'uvetta e se gradite una spolverata di paprika (dolce o piccante). Fate andare ancora qualche minuto.
Togliete dal fuoco e mettete il composto dentro ai due barattolini di vetro precedentemente puliti e asciugati. 
Fate una specie di avvallamento nella scarola e adagiatevi sopra l'uovo. Chiudete i barattolini e immergeteli dentro a una pentola riempita di acqua fino a metà, in modo che l'acqua non raggiunga il tappo dei barattolini. Chiudete la pentola con un coperchio e fate cuocere, finchè non vedrete l'uovo coperto di albume rappreso (se volete velocizzare il tutto, aprite il barattolino e lasciate cuocere "en plein air").
Tirate fuori i barattolini (coi guanti!!!! sono caldiiiii), apriteli e serviteli, con una spolverata di paprika sopra l'uovo o, come ho fatto io, una spolverata di funghi neri secchi.

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