mercoledì 1 novembre 2017

Risotto ai funghi secchi - Risotto with dried boletus mushrooms (Steinpilze)






Un risottino semplice ma difficilissimo da preparare qui in Germania, perchè è difficile trovare i porcini. O almeno, cosi pensavo...perchè non li trovavo nei supermercati vicino casa.
In realtà due giorni fa, a Monaco di Baviera, ho fatto un giro al mercato e ho visto i porcini anche freschi: mi sono avvicinata per annusarli e onestamente non avevano alcun profumo.
La signora del banco mi ha assicurato che il profumo difettava per via del freddo, e che una volta in casa, a temperatura ambiente, avrei potuto annusarli con gioia :)
Ma non mi sono fidata....
In aiuto è giunto un amico, che mi ha fatto recapitare un sacchettino con 30 preziosi grammi di Steinpilze ovvero porcini secchi, comprati su internet.
Usati tutti per fare una più che abbondante dose di risotto.
Vi dico già che nelle ricette normali si dice che 80 gr di riso a testa basteranno.
Siccome qui mangiamo come betoniere,
ho messo le nostre dosi.
30 grammi di porcini secchi sono stati perfetti. Se riuscite a mangiarne di meno, potete invitare amici. Se no, ingrassate. Come faccio io....

INGREDIENTI:
280 gr riso
30 gr porcini secchi
1 spicchio aglio
1 cipolla media
prezzemolo
olio
sale
pepe
2 cucchiaini di burro
brodo vegetale

Fate rinvenire i funghi secchi in POCA acqua calda. Calda, perchè cosi sarà più veloce l ammorbidirsi del fungo secco. Poca, perchè cosi il sapore sarà meno diluito nell'acqua. Al massimo mezz'ora di ammollo.
Nel frattempo tritate una cipolla e lo spicchio di aglio finemente, mettetelo in padella con un cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua. Appena comincia a dorare la cipolla, aggiungete il riso e fatelo tostare 5 minuti. Aggiungete poi l'acqua del funghi (filtratela, se per caso i funghi avevano ancora del terriccio attaccato, o vi scricchioleranno i denti come per le vongole!)
A parte, fate bollire dell'acqua con un bel cucchiaio di brodo vegetale (io uso una marca Bio).
Cominciate ad aggiungere il brodo al riso, un mestolo alla volta, girate e fate asciugare.
Aggiungete intanto, un po' alla volta, i funghi ammollati e tagliati a pezzettini piccoli. (se ci sono pezzettini ancora molto duri e secchi, lasciateli in ammollo fino all ultimo) e aggiungete il prezzemolo.
Mescolate e fate cuocere girando di tanto in tanto e aggiungendo brodo piano piano mano a mano che il riso lo assorbe.
Dopo circa venti minuti il risotto sarà pronto: cremoso e ben cotto.
Aggiungete i due cucchiaini di burro e mescolate bene, aggiungete il prezzemolo tritato e buon appetito!

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A simple risotto, but hard here in Germany because it's hard to find the porcini or boletus mushrooms, or Steinpilze. Or, so I used to think, because I used to search for them in the supermarkets around the corner...
Actually two days ago I was in Munich, I made a round trip to the market and I saw the fresh porcini: I came up and smell them - honestly they did not have any scent---.
The lady from the stand assured me that the perfume was defective because of the cold temperature outside, and that once at home, at ambient temperature, I could have smelled them with joy:) But I did not trust ....

In Help arrived a friend, who gave me a sack with 30 precious grams of dried porcini, that he bought on the internet. Althought, we discovered that there is a huge supermarket not far from here, that generally has them!

I used them all to make a more than abundant risotto for two persons. In regular recipes it is said that 80 gr of rice each person will be ok. But since here we eat like cement mixers


, I almost doubled the doses. 30 grams of dried porcini have been perfect for this amount. you can eat less, you can invite friends. If not, get fat. How do I

.... INGREDIENTS:

280 gr of rice
30 g of dried porcini
1 garlic clove
1 medium size onion
prezzemolo
olio
salt
pepper
2 teaspoons of butter
vegetable broth

Let the dried mushrooms get soft in a little of warm water. Warm, because it will get faster to soften the dry mushroom. Little, because the flavor will be less diluted in water.

Half an hour of soaking.

In the meantime chop finely an onion and the garlic clove , put them into the pan with a spoon of oil and some spoons of water. After 5 minutes, when the onion starts getting golden coloured, add the rice and let it toast for 5 minutes. Then add the mushroom water (filter it, if by chance the mushrooms had still some sand attached, or it will make your teeth crunch!)

Apart, boil water with a nice spoon of vegetable broth (I use a bio brand.)
Begin adding the broth to the rice, a ladle at the time, stir it and let it dry then add more broth until the rice will be cooked. Add, in the meantime, a little at a time, the soaked softened mushrooms, cut into small pieces. (If there are still a lot of hard and dry chunks, let them soak more and add them a bit later) and add together the chopped parsley.
Stir from time to time and add broth while the rice will absorb it, until the rice it will be cooked.
After about twenty minutes the risotto will be ready: creamy and well cooked. Add the two teaspoons of butter and mix well, add chopped fresh parsley, salt and pepper if you like, and buon appetito!

venerdì 27 ottobre 2017

Rotolini di sfoglia alla crema di peperoni .- Rolls with puff pastry and pepper cream



ho scoperto una cosa bellissima di qui. Sapevàtelo, cosi mi verrete a trovare )))
Un BESEN (o Besenwirtschaft o Straußwirtschaft) 
è in Germania (in particolare nel Palatinato, Rheinhessen e Rheingau e nella regione dove mi trovo io, dove producono vino) una "casa privata" di un produttore di vino (o un fienile, se fuori città) che, nella giusta stagione (cioè ORA) viene aperta e dove, in mezzo a due tavolacci e qualche panca (o magari qualche tavolino e sedioluzze) si può gustare il suo vino autoprodotto. .
Queste taverne si chiamano in modo diverso a seconda della regione (osteria in Renania e Rheinhessen, invece nella regione dove abito io si chiamano Besenwirtschaft, io traduco come "la taverna scopaiola" - perchè viene proprio da Besen, che vuol dire ramazza, scopa).
Dunque, i produttori aprono le loro case, le loro cantine, tu vai, ti siedi in uno spazio comune con pochi tavoli grezzi e qualche panca, ti godi il vino prodotto a pochi euro, e mangi qualcosa di fatto in casa o di molto semplice per accompagnare il vino:
semplici taglieri di ottimo pane tedesco (dio lo adoro...) con salumi o formaggi fatti in casa o molto semplici cmq, formaggio in salamoia con pane nero e cipollette, salsicce fatte in casa, le famose torte di cipolla e speck che fanno qui (molto bone), e altri piatti semplici, a 5 euro o poco più.
Altri sono: il Piatto di battaglia (salsiccia di sangue / salsiccia di fegato e crauti - visto che si chiama piatto di battaglia, non voglio pensare di chi siano il sangue e il fegato...), i maultaschen (i ravioli di carne e verdure che a me piacciono un sacco) con l insalata di patate, carni bollite varie, selle di salsiccia con insalata di patate con senape, piatti di formaggi, wurstsalat, blaue zipfel che non so cosa siano, camembert e formaggi al forno etc..
La cosa buffa è che i piatti elaborati non sono ammessi proprio. (anche se i maultaschen sono elaborati....ma vabbè, booooh)
Questi produttori non pagano le tasse su queste attività perchè le possono tenere aperte solo pochi mesi l anno (massimo 3 o 4), i prezzi sono mantenuti bassi ed è un po' come certi nostri agruturismi semplic credo, e gli orari sono restrittivi, tipo la domenica ti attacchi al tram, ma gli altri giorni puoi andare dalle 17 finchè il padrone di casa non si stufa (e cmq avendo pochissimi posti, devi essere un po' fortunato a trovare un tavolo....ma io sono pronta con le punte di metallo ai gomiti e ai piedi).
Pare che tutto questo abbia una origine antichissima, e che inizialmente ci fosse qualcosa di simile organizzato anche dai produttori di birra.
Stasera provo quello vicino a me, la prossima settimana visiterò un po' di Baviera e cercherò di verificare se esistono anche lì.
Evviva la dieta....


Detto questo:

Un antipasto sfizioso oggi, velocissimo, quando proprio non avete tempo e volete aggiungere una cosina a un aperitivo, è adatto anche per accompagnare un bello Spritz!

INGREDIENTI:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
100 gr di crema di peperoni e pomodoro turca (si trovano nei negozi di alimenti etnici: se non la trovate, potete tagliare a pezzi 3 peperoni, farli cuocere in padella con poco olio, due cucchiai di passata di pomodoro e infine frullare il tutto!)
100 gr di quark
sale
erba cipollina
semi di sesamo (facoltativi)

Spalmate su tutta la superficie della pasta sfoglia la crema di peperoni. 
Sopra, spalmate il quark. Mescolate un po' con il cucchiaio in modo che la crema rossa e quella bianca si mescolino.
Cospargete di sale e di erba cipollina.
Arrotolate piano piano la pasta sfoglia per il lato lungo.
Poi tagliate il salsicciotto che ne esce fuori per il lato corto, facendo fette di circa 3-4 cm di spessore.
Sistemate le fette in una teglia. Se le mettete vicine, il risultato sarà più umido e bagnato. Se le distanziate di più, rimarranno più asciutte.
Cospargete di semi di sesamo.
Infornate a 200 gr per 40 minuti circa.
Sfornate e buon appetito!

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I have discovered a beautiful thing here. ...the broom ....well, in german it is called Besen :)))) (or Besenwirtschaft or Straußwirtschaft) 
A Besen is in Germany (Particularly in the Palatinate, Rheinhessen and Rheingau and in the region where I am, doves Produce wine)  "a private home" (or barn, if out of town) of a Wine Producer  which, when it is in the right season (NOW) is open and where you can enjoy their self-produced wine.
These Taverns have different names, according to the region (Inn in Rhineland and Rheinhessen, but in the south where I live they are called Besenwirtschaft )
You sit in a common space with a few rough tables and some benches and you enjoy the wine for a few euros, while eating something generally homemade or prepared in a very simple way to accompany the wine: Simple board of cutlery (I love it ...) with homemade bread, homemade sausages , brass cheese with black bread and onions, gorgeous onion pies with speck (yummm), and other easy stuff, for 5 or 8 euros . Yesterday I had the Battle Plate (blood sausage / liver sausage/ slice of roast, with sauerkraut - since it is called Battle Plate, I prefer not to think the blood and the liver of whom I am enjoying...), the Maultaschen (meat and vegetable ravioli .sooo good) with potato salad, various boiled meats, sausages with potato salad with mustard, cheeses , sausages,  camembert and baked cheeses, etc. Elaborate dishes are not allowed. 
These place do not pay taxes on these activities because they can be opened only for a few months (maximum 3 or 4), prices are cheap and they remind me of some easy going agriturismi in Italy, in the countryside...

The timetables are restrictive,  Sunday are generally closed but on the other days you can go from 17 o'clock until the landlord does not get tired
(and you have to be a bit' lucky to find a table .... ) 

All that has an early origin, and initially fhere was something like that organized also by the beer producers. 
Tonight I'm gonna trying one in Tubingen, next week I'll visit a bit of Bavaria and try to verify if they exist there too.
Long life to the diet .... 

I wrote a lot today: so, the recipe today will be something super quick and easy. A starter for aperitiv, fast, when you dont have time 
Try it with the Spritz!

INGREDIENTS: 
1 roll of rectangular puff pastry 
 100 gr of turkish pepper cream and tomato (you can find them in Ethnic Food Stores: if you do not FIND it, you can cut into pieces 3 chili peppers, cook them in a pan with a little oil, add one or two spoons of tomato sauce and finally whip all! ) 
100 gr quark
chives
 sesame seeds (optional) 

Spread on the whole surface of the pastry the pepper cream. Spread the quark on it. Mix a bit so that the white cream blends with the red pepper cream.
Add salt and chives.
Roll up the pastry from the long side.Then the cut the "pastry sausage" on the short side , in slices about 3-4 cm thick. Put the slices in a baking tin. If you put them close one to the other, the result will be damp and wet. If you space , the them a bit more, the result will be more dry. Your choice.
Spread  sesame seeds on it. Cook in the oven 200° for about 40 minutes. Good appetite!

mercoledì 4 ottobre 2017

Sushi - questo sconosciuto amatissimo, velocissimo e facilissimo!









Premetto:
non l'ho fatto io. Lo ha fatto il crucco. Che è appassionato di Giappone e di tutto ilsuo cibo (io no, amo solo il sushi, dopo che mi ha portato l anno scorso in un ristorante giapponese dove ho mangiato una sbobba piena di uova nè cotte nè crude, non ne ho più voluto sapere....vabbè)

Ho guardato, ho imparato, e ora scrivo la ricetta per voi :)
ho sempre pensato che fare il sushi fosse roba da campioni. L unica volta che ho provato ho usato un riso inadatto, ed è venuta una specie di insalata di riso col pesce, coriandolata con alga nori. Anche il gusto lasciava a desiderare avendo fatto alcuni cambiamenti.
insomma, pur impiegandoci ore, era venuta una schifezza.
invece qui, una bollitina lì, una  rollatina là, et voilà, mezzora e il gioco è fatto! (bollitura esclusa)
Quindi RICETTA FACILISSIMA.
SE avete dubbi su come rollare il futomaki, guardate questo video  https://www.youtube.com/watch?v=K5wdfUWckK4 dal minuto 1.50
NON USATE il riso normale: non funzionerà. Ci vuole riso apposito che tende a diventare colloso e quindi a formare polpette stabili. Il nostro riso per risotti assolutamente NON va bene. (una volta provai, fidandomi di una ricetta online che diceva mannòòòòò puoi usare anche questo e quello....FALSO. Vi ritroverete la cucina invasa dai chicchi ribelli che non vogliono saperne di appiccicarsi tra loro, anche se li avrete stracotti...)

INGREDIENTI:

riso (per sushi: lo trovate nei negozi di alimenti orientali)
 acqua (poco meno del doppio del volume del riso: dovrà superare l'altezza del riso in pentola di un buon dito):
GIUSTE PROPORZIONI:
per ogni bicchiere di riso, dovrete usare un bicchiere e mezzo di acqua

5 cucchiai Aceto di riso (lo trovate nei negozi orientali come tutto il resto tranne il pesce! etc etc)
wasabi
fettine di zenzero in salamoia
Pesce SURGELATO -. io ho usato salmone e tonno
 (mi raccomando: non pesce fresco, perchè per eliminare il pericolo di parassiti, bisogna abbatterne la temperatura e il nostro normale freezer NON consente questa procedura!)
2 cc sale
3 cc zucchero
1 confezione di alghe da sushi (di solito ce ne sono 10 dentro)
1 stuoino di bambù per sushi come da immagine
Salsa di soia

Prima di tutto LAVATE il riso in acqua fredda: mettetelo in una pentola, riempitela d acqua, poi scolate. L acqua che butterete via sarà biancastra. Ripetete l operazione finchè l acqua non diventerà trasparente.
quessta operazione toglie l amido dal riso. Ci vorranno dai 10 ai 15 lavaggi! non saltate questa fase!

Cuocete il riso nell apposita macchina cuoci-riso, se non l avete dovrete mettere il riso sul fuoco alto, far bollire l acqua, e dal momento in cui bolle, calcolate 15 min a fiamma bassa. Mettete un coperchio e NON aprite mai la pentola.

Mentre il riso cuoce, mescolate bene l aceto, lo zuccchero e il sale in un ciotolino. Lasciate riposare per far sciogliere bene lo zucchero (se volete, potete farlo sciogliere con un minimo di calore - un minuto sul fuoco, non troppo se no l aceto evaporerà).

Quando il riso sarà cotto lasciatelo raffreddare un po', e dopo mescolate dentro il condimento.
E' pronto!

ora per fare i Nigiri: (che sono le forme allungate di riso con sopra la fettina di pesce).
Prendete una ciotolina con dell acqua in cui intingere le dita per riuscire a maneggiare il riso cotto senza fare troppi appiccicosi pasticci :)
prendete una cucchiaiata di riso e date la forma allungata. (qui siamo troppo avanti: il crucco ha una scatolina dove si sbatte dentro il riso e lei ti forma la base del nigiri....è una specie di formina per la sabbia solo che in questo caso è, appunto, da riso...)
Spalmate una punta di wasabi sopra (poco! è piccantissimo!). Adagiate su riso e wasabi  una fettina di pesce crudo tagliato più o meno rettangolare. Nigiri? Fatto!

Per i Futomaki (rolls con alga più grossi) e Hosomaki (rolls con alga più piccoli):
prendete un foglio di alga da sushi e adagiatela sullo stuoino di bambù. Rivestite due terzi di alga con il riso, non troppo, diciamo uno strato di poco meno di un cm (adagiatelo delicatamente: non serve schiacciare): lasciate un paio di centimetri liberi di alga dal bordo.
poi quasi al centro del riso, per tutta la lunghezza dell alga, posate i "bastoncini" di pesce che avrete tagliato. Un po' come i bastoncini di carota per l aperitivo :)
Posatene almeno 3 piccoli o uno grosso come il vostro dito anulare :) per i roll più grossi, uno solo per i roll più piccini.

potete mettere anche un pezzettino di avocado dentro. A me piace di più solo col pesce però :)
Poi con la punta delle dita o un pennellino bagnate leggermente il bordo dell alga che avrete lasciato libera: fungerà da colla, permettendo all alga di chiudersi perfettamente e di formare un bel rotolo fermo.
a questo punto iniziate a rollare: richiudete il tappetino e massaggiate, schiacciate, e poi rollate come se fosse un mattarello su pasta frolla: su e giù, avanti e indietro, finchè il salamino di sushi è pronto, tondo e sodo.
Tagliatelo a metà, e poi tagliate ancora a metà, e a metà, finchè non avrete i rotolini della grandezza desiderata.
Futomaki? Fatti!

Servite con verdure crude a pezzettini, e un ciotolino di salsa di soia (con un pochino di wasabi sciolto dentro) in cui intingerete il pezzetto di sushi.
Il crucco dice che il sushi va mangiato cosi, con salsa di soia e wasabi, e poi, tra un boccone e l'altro, bisogna pulirsi la bocca con un pezzettino di zenzero in salamoia, così che il prossimo boccone di sushi sia ancora più gustoso. Io invece, ADORO piazzare adeguata quantità di wasabi (tanto che mi fumano le orecchie a ogni boccone) e una bella fettina di zenzero sul sushi, poi intingere in salsa di soia....e...ingollarmi tutto insieme. Che barbara!
Buon appetito!



sabato 23 settembre 2017

i pancakes perfetti: versione inglese e versione americana- the perfect ultimate pancakes: english and american differences







I pancakes li conoscete tutti...io ne ho mangiati un po' in questi quasi due mesi di viaggio nel Canada occidentale, nei classici "truck stops" dove fanno da mangiare benissimo e tu siedi al bancone o nei tavolini e ti senti dentro un film americano, dove temi sempre che arrivi un pazzo con il fucile che spara sui clienti....ehm vabbè.

ebbene, su FB c è una pagina divertentissima intitolata Cucinaremale. Ogni tanto si trovano esempi di persone che postano orrendi simil-fazzoletti fritti mezzo spappolati o maltrattati bignè dicendo che avevano provato a fare i pancakes e che si aspettavano fosse la ricetta più semplice al mondo.
Sbagliato. Come tutte le cose semplici, esistono infinite ricette online.
Ne ho provate parecchie, tutte cercando sui siti in lingua inglese - perchè diciamocelo: una ricetta dei pancakes su un sito italiano???? maddai!
e lì la scoperta: trovi una quantità di varianti quasi ridicola: 1 uovo, 2 uova, 5 uova! e la farina: quasi uno spolvero, due cucchiai, 2 etti!
chiaro che poi i risultati siano diversissimi.

molte di queste ricette hanno una quantità di uova notevole senza alcun agente lievitante: io queste cose le chiamerei crepes, e non pancakes. I pancakes devono venire piuttosto soffici, altini, morbidosi, alveolati cioè coi buchini della lievitatura in cima, in modo da assorbire il liquido con cui vogliamo irrorarli...

Ne esistono tantissime varianti, ma le principali sono: la variante inglese e la variante americana.
Cominciamo con quella inglese, che vanta la ricetta più antica, datata addirittura 1594  dal libro "the Good Huswifes Handmaide for the Kitchen". Questa ricetta prevede:

5 tuorli
1 pinta di panna liquida ma spessa (473 gr)
 1 buon pugno di farina
2 o 3 cucchiai di birra
i pancakes vanno poi conditi con cannella, zucchero e un po' di zenzero

pesantini, nevvero?
qualcuno ci ha provato a farli cosi, e sostiene che ci va aggiunta abbastanza farina per renderli lavorabili, e poi vengono fuori: gustosi ma pesantissimi e difficili cmq da fare.

Una ricetta successiva del 1615 prevede

2 uova
un po' d'acqua
chiodi di garofano, cannella e macis pestati

e il latte? niente? vengono gommosi come frittatine..

Oggi, sembra che ci siano ancora divisioni su come fare pancakes nella stessa inghilterra: se leggiamo la ricetta del Telegraph, dice che non si friggono nel burro (perchè brucia) ma con un filino di olio, a meno di non avere una VERA padella antiaderente e non rovinata: però, usando olio e non burro, il sapore ci perde: per questo, suggeriscono di usare una buona cucchiaiata di burro fuso nell impasto, per aggiungere sapore.
(ricetta completa: 1u ovo, 110 gr farina, 280 ml latte, 1 CC burro fuso)

Se invece leggiamo la ricetta della BBC, che dice che seguendo la ricetta vengono dei pancakes decisamente alti e spumosi, il latte è decisamente inferiore e il burro fuso si può sostituire con olio di oliva.
(ricetta completa: 135 gr farina,1 cc polvere lievitante, 1/2 cc sale, 2 CC zucchero, 2 CC burro fuso o olio d'oliva, 130 ml latte, 1 uovo)

Altro dilemma: far riposare la pastella o no?
Qualche grande chef tipo GOrdon Ramsey dice no. IO non ho mai atteso in effetti. Qualche altro chef dice: assolutamente indispensabile far riposare almeno mezz'ora!
Io quando non ho tempo li cuocio subito, ma se per caso avete il tempo di preparare la pastella, e farla riposare mentre vi fate la doccia, vi sorbite un caffè sul terrazzo o vi fate la ceretta (uomini e donne, chiaro), beh il risultato è migliore, più sofficioso. Pare sia perchè la farina ha il tempo di assorbire il liquido..

POi: calore della padella: vi dico subito che :
----> calore alto: vi verranno delle crepes più che dei pancakes cioè sottiline
----> calore medio: vi resteranno più soffici

Quindi la panzana della padella caldissima lasciamola perdere...

Anche la ricetta di Jamie Olivier (che è comunque inglese e contiene infatti ben 3 uova) crea più delle crepes piatte e frittatose che non dei morbidi, fluffy pancakes..sigh
(ricetta completa: 125 gr farina, 1 pizz sale, 3 uova, 250 gr latte e
riposo 15 min)

IN SINTESI:
le ricette inglesi sono più simili alle crepes, basse e sottili.
Le ricette americane sono più soffici e alte.
Inutile dire che preferisco quelle americane (chè se mi devo mangiare una crepe, me la mangio alla francese, con tanto di cointreau, toh!)

Ecco quindi la ricetta finale:

INGREDIENTI: (ca 8 pancakes)

200 gr farina (io ho usato l integrale)
250 gr latte
1 bustina (15 gr) di lievito in polvere 
1 uovo
1 pizzico di sale
se volete: 2 cucchiai di burro fuso da aggiungere all'impasto (per me non sono necessari e non li metto)

Mescolate il tutto bene, e poi fate riposare un po' se avete tempo (se lo fate, il risultato verrà migliore: max mezz'ora)

Fate scaldare un pochino una padella antiaderente a fuoco medio (NON alto), dove avrete passato un pezzo di carta assorbente intinta appena di olio, in modo da ungere appena appena la padella (se la padella è MOLTO antiaderente, potete saltare il passaggio).
VErsate un mestolo di pastella al centro della padella, e NON distribuite la pastella col cucchiaio: si allargherà da solo quanto basta. Se distrubuite la pastella, si appiattirà. Fate cuocere un paio di minuti, in realtà mano a mano che cuocete e la padella diventa più calda basterà molto meno.
come sapere quando girare? quando vedete formarsi le bolle e i buchetti in cima. Allora, infilate una spatolina sotto il pancake senza nessuno sforzo e giratelo, anche se si verserà un po' di liquido intorno nella padella. Fate cuocere ancora un minuto e mettete su un piatto. Continuate fino ad esaurimento dei pancakes.

Come condirlo?
ma con sciroppo di acero, naturalmente! è veramente troppo buono!!!
se non lo avete, usate del miele allungato con acqua (il miele puro è troppo denso, anche quando lo comprate liquido: troppo dolce, troppo forte. Allungatelo un po' in modo che diventi facilmente assorbito dal pancake, esattamente come accade con lo sciroppo d'acero).
Molti usano poi aggiungerci sopra i mirtilli, io ho provato ma...a meno che non abitiate in montagna e abbiate mirtilli selvatici saporitissimi, se usate quelli da supermercato non sapranno quasi di nulla, quindi ve li sconsiglio.
Molto, molto meglio usare dei buoni chicchi di uva scura, Gnam! oppure fettine di banana se gradite.
Questo impasto va bene anche per condimenti salati, tipo salmone, o formaggio ecc


Buon appetito!

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(photos coming soon: I have broken the camera of the cellphone ...) you know all pancakes of course...I ate them a few times, in these last 2 months of travelling in the western Canada, in the typical truck stops, sort of american style as in the movies.
well, on FB there is this italian funny page called Cucinalemale (= cooking bad), where people post their worst experiment in the kitchen. The most funny thing is not the pics, but the comments: always very humorous and amusing.
. Every now and then there are examples of people who post horrendous handkerchiefs or misbehaved bignès saying they had tried to make pancakes as they expected them to be the simplest recipe in the world.
Error.
Like all simple things, there are infinite online recipes. I have tried many, and I always searched for sites in English language - because how can I find a perfect recipe for pancakes in Italy?! and then...the discovery: I found a ridiculous huge variety of recipes: : 1 egg, 2 eggs, 5 eggs! and flour: a pinch, two spoonfuls, two hundred grams! Clearly the results are very different. many of these recipes have a remarkable amount of eggs without any baking agent: in this case, I would call them crepes, not pancakes.
The pancakes should be quite soft, high, fluffy, with the baking holes at the top, so as to absorb the sweet liquid we want to pour on them ... There are many variants, but the main ones are: the English variant and the American variant. Let's start with the English one: the oldest recipe is dated 1594 from the book "Good Huswifes Handmaide for the Kitchen". This recipe provides: 5 yolks 1 pint of liquid but thick creamy surface (473 gr)  1 good handful of flour 2 or 3 tablespoons of beer the pancakes are then seasoned with cinnamon, sugar and some ginger GROAN! Someone has tried to do it, and they say we must add enough flour to make them better, and then they come out tasty but very heavy and difficult to cook anyway. Mumble. A recipe from 1615 says: 2 eggs some water cloves, cinnamon and macis pesto and milk? nothing? They must be are gummy like omelettes.. Today, it seems that there are still divisions on how to make pancakes in England: if we read the Telegraph's recipe, it forbids to fry them in butter (because butter will burn) but with a little oil, unless you have a truly non-stick frying pan. However, if you use oil and not butter, the taste will be lacking something: therefore, they suggest using a good spoonful of melted butter in the dough, to add flavor. (full recipe: 1 egg, 110 gr flour, 280 gr milk, 1 tbsp melted butter) If we read the BBC's recipe, whose recipe is claimed to produce extremely high and fluffy pancakes, the milk is definitely lower and the melted butter can be replaced with olive oil. (complete recipe: 135 gr flour, 1 cc yeast powder, 1/2 cc salt, 2 cc sugar, 2 cc melted butter or olive oil, 130 ml milk, 1 egg) Another dilemma: should the batter rest or not? Some great chef - Gordon Ramsey- say no.
Actually, I never waited, too. I am always in a hurry...
Some other chef says: absolutely indispensable to let the batter rest for at least half an hour!
If by chance you have the time to prepare the batter, and let it rest while you shower, sip a coffee on the terrace or make you wax (men and women, clear), well, the result will be better, softer and fluffier. Probably because the flour has time to absorb better the liquid. ANOTHER TIP: pan heat: I tell you right away that: ----> high heat: you will produce crepes ...thin pancakes...not fluffy ones ----> Average heat: they will be fluffier, higher... Even the Jamie Olivier recipe (which is still English and contains 3 eggs) creates flat and fleshy crepes but not soft, fluffy pancakes..sigh (full recipe: 125 gr flour, 1 pizz salt, 3 eggs, 250 gr milk and rest 15 min) IN SUMMARY: In my opinion, American recipes are softer and higher. Needless to say I prefer American ones ( if I have to eat a crepe, I will eat it a French one, with so much cointreau, toh!) Here is the final recipe: (when I write "up to..." means: you can add a bit of flour and a bit of milk, you can explore how you prefer, but never go beyond those doses....I suggest!) INGREDIENTS: (ca. 8 pancakes) 200 gr flour (I used the whole one) 250 gr milk 15 gr baking powder 1 egg 1 pinch of salt if you want: 2 tablespoons of melted butter to add to the dough (for me it is not necessary) Mix everything well, and then let the batter rest a little if you have time (if you do, the result will be better: max half an hour) Put a non-stick frying pan on medium heat, with a little oil or butter spread on it with the help of a piece of absorbent paper (if the pan is really non-sticky you can skip this passage). Place a stack of batter in the center of the frying pan, then DON'T distribute the batter with circular movements or the pancake will become flat! . Cook for a couple of minutes, how to know when ready?whenyou see the bubbles and holes on the top. Then, put a spatula under the pancake without any effort and flip it. Cook for one more minute and ....ready. Continue with another pancake until the batter is over.
How to eat it? but with maple syrup, of course! it's really too good !!! if you do not have it, use honey diluted with a bit of water (pure honey is too dense, even when you buy it liquid: too sweet, too thick, dilute it a little so that it becomes easily absorbed by the pancake, just like with the syrup maple). Many people use blueberries, I tried but ... unless you live in the mountains and have tasty wild blueberries, if you use the supermarket blueberries, they will not taste at all , so I do not recommend them. Much better to use good grapes, yumm! or banana slices if you like.
This batter is ok also for savoury stuff - salmon, or cheese etc Enjoy your meal!

giovedì 13 luglio 2017

Biscottini per riciclare i tuorli








Sto facendo colazione con i bianchi d'uovo, suonerebbe bene dire sul blog che faccio dei deliziosi pancake molto light con crusca d'avena, cacao e stevia - in realtà sarebbe più corretto dire che faccio un pappone dietetico in vista dei prossimi due mesi in Canada dove suppongo che mi rimpinzerò e quindi come dire, faccio dieta preventiva. Però il pappone effettivamente è buono, dai - vabbuò, passabile, ecco.
Qualche volta faccio anche frittatine di zucchine o di aringa o trota affumicata (ebbene si': mangiare pesce alla mattina non è più tabù da quando vivo in Germania - ma d'altronde sono sempre stata aperta a ogni sperimentazione culinaria).

Per cui mi sono ritrovata con un certo ammontare di tuorli in frigo. Che farne?

1) maschera per il viso:
ho mescolato 2 tuorli con poche gocce di limone e un cucchiaino di olio di cocco, e me lo sono spalmato sulla fazza. Dopo 10 minuti sembravo la mummia da sbendata, dopo mezz'ora ulteriore mi sono dimenticata di avere l'impiastro in faccia...nell'arco di 4-5 ore l'impiastro si è un po' scrostato da solo, tanto da farmi dimenticare di averlo. Dato che in casa mia di specchi ce ne sono pochi (e da allora come Marlo Morgan nell'esilio dell'outback australiano vivo più felice), sono uscita per andare a fare il giro quotidiano in bici, ho girullato per circa 2 ore in esplorazione, e poi sono andata a tenere il mio corso. Una allieva mi ha visto e salutandomi mi ha chiesto se mi ero ferita in faccia. All'inizio non capivo, poi mi sono toccata e ORRORE! un pezzo di faccia è venuto via mentre grattavo. L'uovo solidificato si era vendicato. Vabbè. Cmq la pelle resta morbida e un po' tirata- effetto colla.

2) biscottini facili facili:
 praticamente una versione dei cavallucci di cui sto andando matta, epperò con olio e uovo. Quindi sono molto più friabili e vanno bene anche come biscottino post-caffè o per il tè (mentre la morte dei cavallucci originali è nel vino, passito o bianco). Ovviamente si possono fare in versione non-cavalluccia, ovvero senza noci e mandorle, e senza canditi e spezie. Saranno un po' più tristi ma comunque buoni, oppure potete sempre vivacizzarli con una semi immersione in cioccolato liquido, yumm

INGREDIENTI

250 gr farina
3 tuorli
50 gr olio di semi
100 gr zucchero
8 gr lievito per dolci
per insaporire (facoltativo):
1 cucchiaino cannella, 1 cucchiaino semi di finocchio, 1 cucchiaino zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino curcuma, 10 mandorle a pezzetti, 10 noci a pezzetti, 100 gr canditi

Mescolate tutto, se l impasto è troppo asciutto aggiungere acqua - quasi a gocce però! non deve diventare appiccicoso, e non vi preoccupate se resta un po' sabbioso
Mettetelo in frigo per un oretta (o ddi più se ve lo dimenticate come me) poi riprendetelo. .fate forme di palline che schiaccerete nel mezzo.
Cuocete in forno caldo 180 gr per dieci minuti, poi controllate perchè ogni minuto da questo momento in poi potrebbe essere il troppo che stroppia.Sono dorati e profumati? pronti!
Buon appetito!

lunedì 10 luglio 2017

Cavallucci toscani facilissimi e light





I cavallucci sono biscotti tipici toscani di origine Toscana. Sono composti da un impasto molto consistente aromatizzato con spezie e arricchito di noci.
Sono dolci di antiche origini, preparati per conservarsi a lungo, e già diffusi ai tempi di Lorenzo il Magnifico con il nome di Biriquocoli. Gli ingredienti tipici sono miele e più recentemente zucchero, farina, noci, spezie e canditi raffinati. Col passare del tempo presero il nome di cavallucci, perché venivano offerti soprattutto nelle osterie di campagna, dove si fermavano diligenze e barrocci e venivano consumati dai conducenti di cavalli e dai passanti.
I cavallucci vengono serviti con vini liquorosi nei quali vengono solitamente inzuppati: Vin santo, Marsala, Passito di Pantelleria, Asti Spumante o Moscato.
Si può trovare un particolare riferimento storico che dà la possibilità di delineare temporalmente l'origine di questi biscotti: appare infatti da numerose carte dell'epoca che il Concistoro, nei primi anni del XVII secolo, avesse usanza di distribuire tra i suoi membri panpepato e "bericuocoli", che altro non erano se non i moderni Cavallucci, che hanno nel tempo acquisito questo nome per via della loro grande diffusione tra la gente di cavalli che frequentava le stazioni di cambio e di posta
(Wikipedia)

Ingredienti

1 kg farina
530 gr zucchero
260 gr acqua
30 gr lievito
10 gr cannella
10 coriandolo
2 abbondanti cucchiaiate di noce moscata
2 anche 3 cucchiaiate abbondanti di zenzero macinato
300 gr canditi misti (cedro e arancia)
100 gr noci spezzettate grossolanamente
100 gr mandorle non sbucciate spezzettate grossolanamente
se ne avete: scorza di arancia grattuggiata (o se avete quella essiccata, a pezzettini o in polvere)
100 gr miele (volendo: anche meno, diventano davvero dolci: se volete, diminuite lo zucchero a 450 gr)

mescolate il miele con lo zucchero e l acqua e mettete su fuoco basso mescolando. Sciogliete.
Le ricette dicono GIAMMAI far bollire l acqua. IO lo faccio e non succede niente.
Quando lo sciroppo e´ben sciolto, versatelo su tutti gli altri ingredienti che avrete previamente mescolato bene con le mani, per rendere il tutto omogeneo.
Poi create palline con le mani, ripassatele nella farina e mettetele su una teglia. Fate intanto scaldare il forno a 180 gradi.
Infornate per circa 12-15 minuti (io faccio 12, per il mio forno va bene).
Sfornate e mettete in un piatto. Divini!
con queste dosi me ne sono venuti 148!

Pollo alle prugne alla marocchina






Questo piatto superlativo l´ho assaggiato la prima volta in un "ristorante" marocchino a Torino: di fatto era una casa privata dove una signora cucinava due piatti in croce, questo e un cuscus che non mi e´mai garbato. Questo pero´...slurp.
Si dovrebbe cuocere nel tajine, cioe´ la pentola apposita, che avevo in italia ma che non ho in germania. Ma una padella fara´ comunque il suo dovere, fidatevi.
E´velocissimo, ottimo, e´difficile fermarsi anche dopo essersi saziati.....vi assicuro.
L´ho accompagnato con del semplice riso lessato con sopra una spolverata di un mix di spezie chiamato Sumak, di origine libanese. Ne esistono diverse versioni, la mia dentro ha:
sesamo, buccia di limone, sumak, sale, timo, cannella, chiodo di garofano, pepe, coriandolo, cumino, e qualcosa d altro che non so. E´salato, delicatamente aspro, noccioloso da sesamo tostato, ed e´una delizia spolverato sul pane con un filo di olio. Cercatelo nei negozi etnici perche´ merita.

Ma non e´essenziale ai fini della ricetta di oggi.

INGREDIENTI: (per 2)
250 gr pollo
2 pomodori
10 prugne secche
1 manciatona di mandorle
1 cipolla
2 spicchi di aglio
olio
sale
(facoltativo: 2 peperoni, qualche foglia di insalata, 1 costa di sedano)
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaio di zenzero in polvere
2 semi di cardamomo (facoltativo)
1 cucchiaio di cumino (facoltativo: in polvere o in semi. Io di solito lo metto ma stavolta non ne avevo in casa!)
1 cucchiaio di coriandolo (io avevo solo quello intero in semi, va bene lo stesso)
1/2 cucchiaino di polvere di peperoncino se volete
1/2 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di semi di sesamo

Per accompagnare:
riso
sumak (se lo avete, se no: sesamo)

Fate soffriggere la cipolla tagliata a cubetti non troppo piccoli e l aglio tritato con un cucchiaio di olio (o come faccio io: 2 cucchiai di acqua). Aggiungete il pollo tagliato a pezzetti non troppo piccoli.
Aggiungete le spezie e il sale e mescolate. Dopo poco aggiungete il pomodoro a pezzetti, le verdure se le gradite tagliuzzate, e le prugne con mezzo bicchiere d´acqua. Mescolate e nel frattempo mettete a bollire il riso.
Se il pollo si asciugasse troppo, aggiungete un po´ di acqua, deve restare sempre un po´ di sughetto liquido da versare sul riso.
Non vi preoccupate che cuocia troppo: quando il tutto si sta ancora cuocendo, aggiungete un cucchiaino abbondante di zucchero, le prugne si caramelleranno e diventeranno morbidissime.
(variante: cuocere le prugne a parte con acqua, cannella e un cucchiaino di olio finche non diventano estremamente morbide, a quel punto aggiungerle al pollo con l acqua di cottura)
Scolate il riso, se avete il mix di sumak lasciate il riso scondito ma spolveratelo con questa spezia deliziosa. Altrimenti lasciatelo pure bianco e scondito, al limite mettete un po´di sesamo sopra.

Servite in due ciotole distinte il riso e il pollo da cui potrete combinare il vostro piatto. Buon appetito!

lunedì 8 maggio 2017

Gnocchi di patate facili e veloci e caipirinha all'arancia - Gnocchi easy and quick style and caipirinha with orange

bella serata ieri, a dirigere tre uomini (tedeschi e siriani) a pelar patate, impastare e manifatturare gnocchi, mentre uno veniva ogni tanto deviato a produrre caipirinhas e spritz.
Ottima caipirinha peraltro, fatta con 1 arancia, mezzo limone, un po' di zucchero di canna (poco) e cachaça.
 Ecco. Mentre io, oltre a sorbire tali produzioni, facevo conoscere un paio di voci italiane - Maria Mazzotta e Antonella Ruggero, oltre alla musica degli Officina Zoè che, insieme ad altre fighezze, saranno in turnè crucca prossimamente.
ps gli gnocchi sono venuti benissimo


Sugli gnocchi ci sarebbe da scrivere un trattato. Mia mamma li ha sempre fatti senza uovo, e il gusto è decisamente più "patatoso" e la consistenza più morbida. D'altronde, se le patate sono un po' acquosette, se temete di non far stare insieme l'impasto, un ovetto ci vuole.

C'è chi dice che ci vogliono 2 cucchiai di grappa per kg di patate (perchè la grappa esalta il gusto delle patate, che cosi anche conditi con gorgonzola o ragù, mantengono il gusto patatoso).
C'è chi dice che l'albume li rende duri, quindi meglio solo il tuorlo.
C'è chi dice 400 gr di farina per 500 gr di patate (a me pare davvero troppo, però ho provato e non vengono male).
C'è chi dice, fai arrostire le patate o al massimo cuocile al vapore, così non avrai eccessiva acqua e le patate richiederanno meno farina
C'è chi le patate le fa bollire e poi, già schiacciate, le fa ripassare in un pentolino tipo pasta choux per far perdere l'acqua in eccesso (la prossima volta provo).
C'è chi dice che ci vogliono patate vecchie, perchè l'impasto rimanga più consistente.

Io li faccio cosi:

INGREDIENTI:

2 kg di patate (perchè se si fanno, tanto vale abbondare: c'è chi ieri ne ha mangiato 3 piattoni, tra gli ospiti!)


minimo 500 massimo 800 gr farina (do' un minimo e un massimo perchè dipende dalle patate utilizzate: cercate d non usarne di più, o diventeranno troppo duri)

2  tuorli (se li volete più morbidi) oppure 4 uova intere (se li volete più consistenti)
sale

Fate cuocere le patate al vapore (meglio) o fatele lessare CON LA BUCCIA. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele. Io non ho attrezzi adatti, le ho schiacciate con forchettone.
Aggiungete un paio di cucchiaini di sale e i tuorli e mescolate velocemente. Aggiungete la farina e mescolate, dovrete usare le mani a un certo punto, ma l importante è che l'impasto venga mescolato SOLO quel tanto da far amalgamare gli ingredienti. Se lo lavorate troppo, le patate rilasceranno umidità e voi dovrete aggiungere farina (e l'impasto resterà duretto).
Quando tutta la farina è assorbita, fate dei cordoncini (mettendo un po' di farina su un tagliere o sul piano di lavoro e sulle vostre mani, perchè l'impasto non si appiccichi).
Tagliateli a pezzettini, grandi come una falange, e metteteli su tagliere o su piano di lavoro infarinato.
Far bollire l'acqua ccon un paio di cucchiai di olio (aiuterà a non far appiccicare gli gnocchi).
Scolateli quando vengono a galla e conditeli con un sughetto di pomodoro fresco, basilico, aglio e origano. Oppure fate scaldare un pezzo di gorgonzola con un goccio di latte, pepate il tutto e mescolate fino a ottenere una crema di formaggio con cui annegare gli gnocchetti.
Buon appetito!

ps 1 piatto di gnocchi (non conditi) da 200 gr crudi: 5 punti


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Beautiful evening yesterday, directing three men (German and Syrians) to peel potatoes, kneading and manifacturing gnocchi, while one was occasionally diverted to produce caipirinhas and spritz.
Excellent caipirinha however, made with 1 orange, half a lemon, a little bit of sugar cane (slightly) and cachaça.
Here. In the meanwhile I, besides sucking such productions, let them know a couple of italian voices - Maria Mazzotta and Antonella Ruggero, in addition to the music of the Officina Zoè that, together with other cool stuff, will be in a cultural festival this summer.
ps the gnocchi were marvelous

About gnocchi there would be to write a treaty. My mother always made them without any egg, and the taste is decidedly more "potatous" and the texture is softer. On the other hand, if the potatoes are a little too "watered", or if you fear the dough is too "sticky", egg will be required.

There are those who say that  2 tablespoons of grappa per kg of potatoes will enhances the potatoes flavor (I need to try).
There are those who say that the albumen makes the gnocchi too hard, then better using only the yolk.
There are those who say 400 gr of flour for 500 grams potatoes (seemed to be really too much, though I tried and are not bad).
There are those who say, roast potatoes instead of boiling them, or steam cook, so you will not have excessive water, so that potatoes will require less flour
There is who boils the potatoes and then, when already crushed, make them dry in small saucepan to lose excess water (next time I'll try).
There are those who say that better using old potatoes, because the dough remains more consistent.

INGREDIENTI:

2 kg of potatoes (because if you decide to make them, abound!)

Minimum 500  maximum 800 gr flour (it depends on potatoes : Try not to use more, or they will become too hard)

2 egg yolks (softer result) or 4 eggs (more "stable" result) 
salt

cook the steamed potatoes or let them boil with the peel. Peel still hot and make them mashed . I do not have suitable tools, I do so with a carving fork.
Add a couple of spoons of salt and the yolks and mix quickly. Add the flour and mix, you will need to use your hands at a certain point, but the important thing is that the dough is mixed only that so much to amalgamate the ingredients. If you mix it too long, potatoes will release moisture and you'll need to add flour -result: the dough will be too hard).
When all the flour is absorbed, spread a little flour on a cutting board or on the table and on your hands, because the dough might become sticky.
Create cords and Cut them into small pieces and large as a phalanx, as in the pic, and place them on a chopping board or on floured work surface .
Boil the water (add to the water a couple of spoons of oil, it will help gnocchi not to stick together).
Drain when they float to the surface and dress them with a sauce of fresh tomato, basil, garlic and oregano. Or  heat a piece of gorgonzola with a dash of milk, pepper and stir up to obtain a cheese cream with which you can drown the dumplings.
Buon appetito!

mercoledì 26 aprile 2017

Caramelline speziate per gola e...per piacere! super facili! - Candies for throat and for pleasure! super easy


 I
INGREDIENTI:
4 cucchiai di zucchero
 1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di cannella macinata
1 mezzo cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di salvia in polvere
1/4 cucchiaino (una punta) di curcuma
2 cucchiai di succo di mandarino (o arancia o limone o ananas o altro frutto a piacere)
opzionale: potete aggiungere polvere di cardamomo, ma una punta perchè altrimenti coprirà gli altri sapori
500 gr farina per lo stampo





Prendete una teglia poco profonda, versate la farina e livellate bene, poi fate dei buchini vicini l'uno all'altro con la punta di un dito o con il manico tondeggiante di una forchetta o di una biro! con questi ingredienti mi vengono circa una quarantina di piccole pastigliette.
Versate tutti gli ingredienti in una padellina e cuocete a fuoco basso mescolando sempre finchè non comincerà a bollire: a quel punto continuate a mescolare costantemente per 4 massimo 5 minuti. Dopodichè togliete velocemente dal fuoco e con l aiuto di un cucchiaino, versate poche gocce di caramello nei buchini fatti nella farina, fino a riempirli. Se il composto dovesse diventare duro nel frattempo niente paura: rmettetelo sul fuoco per qualche minuto girando finchè non diventa di nuovo morbido, e continuate l'operazione di produzione caramelle nei buchini di farina.
Dopo poco il caramello si sarà solidificato nella farina: raccogliete le caramelle e scuotete via la farina in eccesso. Conservatele in un barattolo anche di vetro, ma considerate che con l umidità tenderanno a incollarsi un po', io ci metto sempre un po di farina per tenerle staccate. oppure non chiudete il tappo. Buon appetito!

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Ingredients:
4 tablespoons sugar
1 teaspoon honey
1 teaspoon cinnamon
1 ½ teaspoon ginger
1 teaspoon sage (powder)
1/4 teaspoon (a tip) of turmeric
2 tablespoons of juice of mandarin (or orange or lemon or pineapple or other fruit)
Optional: You can add powder of cardamom but just a little because otherwise it will cover all the other flavors

500 gr flour for the mold

Take a baking tin, pour the flour in it and levelwell, then do small "holes" in the flour with the tip of a finger or with the rounded handle of a fork or a ballpoint pen! With these ingredients I did approximately forty small little candies.
Pour all ingredients in a small pan and cook on low heat stirring constantly until it begins to boil: from now on, continue to stir constantly for 4 max. 5 minutes. Then quickly remove from the fire and with the help of a teaspoon, pour a few drops of caramel in the small holes you did in the flour,  and  fill them. If the compound were to become hard while you do so, no worry: put it again to warm it u for a few minutes until it becomes soft again, and continue the operation of candies production.
Shortly after, the Caramel will be solidified in the flour: gather the sweets and shake off the excess of flour. Save them in a jar, but considere that with moisture the candies will tend to stick a little, I will always put a little flour to keep them well decided.  Good appetite!

Tortino leggero di cavolfiore -Light cauliflower pie

Ingredienti:

1 cavolfiore (il mio era  1,5 kg)
2 uova
100 gr crusca d'avena
aglio 3 spicchi
sale
pepe
maggiorana (1 cucchiaino)
curcuma (mezzo cucchiaino)
timo, rosmarino, erba cipollina, prezzemolo a piacere

Fate a pezzi il cavolfiore e mettetelo in una pentola con un dito d'acqua, cuocetelo finchè non si ammorbidisce a fuoco medio. Scolatelo benissimo e poi frullatelo con uova e spezie. Infine aggiungete la crusca e mescolate bene. Mettete in uno stampo rivestito di carta da forno e cuocete in forno per circa un'ora a 200° o finchè non si forma una crosticina dorata sopra. Accompagnate con una insalata di pomodori e buon appetito! con queste dosi mi sono venuti due stampi ovvero 2 tortini. Mezzo tortino ha 2 punti WW per chi segue la dieta punti. Buon appetito!

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Ingredients:

1 cauliflower (mine was 1.5 kg)
2 eggs
100 gr oat bran
garlic 3 cloves
salt
pepper
marjoram (1 teaspoon)
Turmeric (half a teaspoon)

thyme, rosemary, chives, parsley according to taste

Cut the cauliflower in pieces and put it in a pot with a little water, cook until it softens (medium heat). Strain it well and then mixed it with eggs and spices. Finally add the bran and mix well. Put in a mold lined with baking paper and bake in the oven for about one hour at 200° or until it forms a golden crust above. Accompanied with a tomato salad and bon appetit! With these doses I have done two pies. Each half pie has only 2 WW points for those who follow the diet with points. Good appetite!