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sabato 4 novembre 2017

Lemon Meringue Pie

mini lemon meringue pie con mucca copy


Questa torta meravigliosa l'ho assaggiata per la prima volta in un ristorante di Brussels, città dove alcuni amici del circuito dei couchsurfers (vedi qui) ci hanno ospitato e dove uno di costoro ci ha accompagnati in una visita eno-gastronomica coi fiocchi!
Quando ho visto arrivare al tavolo questa torta dalla copertura altissima, bianchissima e morbidissima, mi son sentita mancare, e ho pensato che DOVEVO imparare a farla a tutti i costi!
E così....
Ho scoperto nel frattempo che la torta è di origine inglese (ne esiste anche una versione con la lemon curd, che si chiama Lemon Meringue Tart
Ho provato la ricetta di Gianmaria di Gennarino, ottima tranne che per un particolare: viene veramente TROPPO dolce, quindi bisogna assolutamente modificare la quantità di zucchero a mio avviso: ho riprovato a farla con meno zucchero e viene decisamente migliore, a detta dei vari comitati di degustazione ;)
Ecco qui la ricetta, di grande effetto e francamente di semplice realizzazione, provatela!


INGREDIENTI SHORTCRUST (la base):
350 gr farina
180 gr burro
80 gr zucchero
buccia grattuggiata di 1 limone
3 tuorli

(versione più light e per tortiera da soli 22 cm)
220 gr farina
75 gr burro
1 uovo
pizzico sale
buccia grattugiata di mezzo limone
40 gr zucchero

INGREDIENTI CREMA AL LIMONE:
400 gr acqua
bucce di 2 limoni
100 gr zucchero (aumentabili a 150 gr se vi piace molto dolce, non di più)
100 cc di succo di limone
50 gr maizena
30 gr farina
2 tuorli
1 cucchiaino di burro

 INGREDIENTI MERINGA:
albumi in quantità variabile - minimo 5, massimo....il limite del vostro desiderio di "altezza")
zucchero a velo, in mancanza anche zucchero semolato a piacere
qualche goccia di limone
1/2 cucchiaino di cremor tartaro (se lo trovate, se no va bene anche senza!)
(ps. modifica successiva ad un altro dolce a base di meringa: ho notato che la meringa viene sodissima e altissima se si aggiunge qualche cucchiaino di maizena mentre si montano i bianchi, diciamo 2 cucchiaini rasi per 5 albumi sono sufficienti se non trovate il cremor tartaro)

PREPARIAMO LA BASE:
Si lavorano gli ingredienti fino a farne una palla liscia che si metterà a riposare in frigo (possibilmente avvolta in pellicola).
Dopo un'oretta, stendete la pasta in uno stampo rotondo, bucherellate il fondo con una forchetta e mettete in forno a circa 180 ° per una mezz'ora circa.
Intanto cominciate a preparare la crema al limone, così che quando tirerete fuori la base dal forno la crema sarà pronta e potrete versarla, calda (passaggio importante affinchè la crema si "incolli" bene alla pasta e non scivoli via quando la taglierete, sfaldando la fetta!)

PREPARIAMO LA CREMA:
Fate bolire l'acqua con le bucce di limone. Dopo qualche minuto l'acqua si sarà tinta di giallo; spegnete ed eliminate le bucce, e aggiungete lo zucchero. In una ciotola mescolate il succo di limone con la maizena e la farina, quando avrete eliminato ogni grumo aggiungete l'acqua zuccherata tinta di giallo :)
Rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate in attesa che la crema si addensi: ci vorranno pochi minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete il burro e i tuorli dando veloci mescolate.

Togliete la base dal forno e versatevi la crema calda sopra.

PREPARIAMO LA MERINGA:
Montate gli albumi a neve fermissima con un paio di gocce di limone (non di più!) e, se lo avete, con il cremor tartaro. SOLO quando saranno già ben gonfi e sodi (se lo fate prima non si monteranno), cominciate a versare dentro un po' di zucchero a velo (o zucchero semolato in mancanza). Io ne uso 2 o 3 cucchiai al massimo, regolatevi secondo il vostro gusto.
Quando gli albumi saranno a neve fermissima, versateli a cucchiaiate sopra la crema. Vi consiglio di fare questa operazione fintanto che la crema sia ancora calda, perchè così l'albume non sguscerà via dalla torta..
Io poi livello con una spatola piatta la superficie, c'è chi preferisce usare la sac-a-poche per creare effetti graziosi sulla superficie, o usa la forchetta per disegnare delle onde...
Mettete in forno sul ripiano più alto (se avete il grill ancora meglio, io posseggo un forno antediluviano a gas!) e tenete d'occhio la torta, perchè potrebbero volerci pochi minuti perchè sia pronta: la superficie deve colorarsi appena, diventare lievemente dorata.
A questo punto la torta è pronta, dovete solo raffreddarla in frigo per alcune ore (più è fredda più è buona) e poi infilzarla con la forchetta....e lasciare che la morbidezza e l'ariosità della meringa (che non ha nulla a che fare con le meringhe croccanti eh! questa è morbida) si sciolga sul palato accanto alla crema al limone ed esaltata dalla crostosità burrosa della base.....glom!!!!
meringue pie verticale copy

Qui sotto la foto della versione di oggi, con la base alleggerita e con copertura di meringa fatta con soli tre albumi, e foto fatta con un pessimo cellulare! Oggi, causa fretta e distrazione, ho anche versato lo zucchero negli albumi PRIMA di montarli...e infatti non si sono montati! però la situazione si è salvata: ho comunque versato il composto sopra la torta, e messa in forno "come se niente fosse", e...è venuta buona lo stesso! quindi se per caso vi capita che i bianchi non vengano alla perfezione, non disperate :)
oggi ho provato anche il trucchetto di aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma alla crema per ingiallirla di più :) ma come vedete, non ha fatto una enorme differenza...


I have tasted this wonderful cake for the first time in Brussels restaurant, a city where some friends from the couchsurfers circuit  hosted me and where one of them accompanied me to a flamboyant gourmet visit! When I saw coming to the table this luxurious cake, very white and soft on the top, I felt GLOMMMM, and I thought I SHOULD learn to do it at all costs! And so .... I discovered in the meantime that the cake has an English origin (there is also a version with lemon curd, called Lemon Meringue Tart: I love lemon curd!)

 I tried Gianmarina very good recipe, from Gennarino , great website, except for one particular : it's really TOO sweet, so I absolutely (after a few tries) had to change the amount of sugar : I tried to do it with less sugar and it is definitely better) 
Here's the recipe, great effect and frankly simple, try it! 

SHORTCRUST INGREDIENTS (base): 

350 gr of flour 
180 gr butter 
70-80 grams of sugar 
 1 lemon zest
3 yolks 

(Lighter version and for a pie with only 22 cm diametre):
220 gr flour 
75 grams of butter 
1 egg pinch salt 
half a lemon zest (grated)
40 grams of sugar 

LEMON CREAM INGREDIENTS:

 400 grams of water 
2 lemon zests
100 grams of sugar (can be increased to 150 gr if you like very sweet, no more) 
100 cc of lemon juice 
50 gr corn starch 
30 gr of flour 
2 yolks 
1 teaspoon of butter 

INGREDIENTS MERINGUE: 


egg whites in variable quantity - minimum 5, maximum .... the limit of your desire for "height hybris" :))))) 
icing sugar,or even normal white sugar (as much as you like! I use 2 spoons)
 a few drops of lemon 
1/2 teaspoon of cream of tartar (if you find it, if not: you can use corn starch:  add a few teaspoons of cornstarch while beating the whites, say 2 teaspoons for 5 albums are enough ) 

LET'S DO THE SHORTCRUST:
Work the ingredients and blend them to make a smooth ball that will rest in the fridge (possibly wrapped in film) while you prepare the cream. After some time (Half an hour), put the dough in a round mold, drill the bottom with a fork and bake at about 180 ° for about half an hour. 
Meanwhile, start preparing the lemon cream so that when you pull out the base from the oven, the cream will be ready and you can pour it warm (important step for the cream to "paste" well into the dough and do not slip away when you cut a slice!) 

LET'S DO THE LEMON CREAM:
Boil the water with lemon zests in pieces (do not peel the white part of the lemon, it is simply bitter).
 After a few minutes the water will be yellow; turn off the fire and remove the zests, and add the sugar. 
In a bowl mix the lemon juice with the corn starch and the flour,. When you have eliminated every lump, add the sweetened yellow water  :) 
Put the saucepan back on the fire and stir until the cream gets thicker: it will take a few minutes. Remove from the heat and add the butter and yolks, mixing quickly. Remove the base from the oven and pour the hot cream over. 

LET'S DO THE MERINGUE:
Put a few drops of lemon in the egg whites (it will make the "snow" stronger and more solid) and start beating them. Add, if you have it, cream of tartar or corn starch. 
ONLY when they are already well swollen and compatct hard (not before), start pouring some icing sugar (or normal sugar if you do not have the icing one). 
I use 2 or 3 spoons at best, adjust according to your taste. 
When the "snow" is firm and solid, sprinkle it over the cream. I recommend doing this as long as the cream is still hot, so the album will not go away from the cake. I then level with a flat spatula surface, there are those who prefer to use sac-a-poche to create pretty effects on the surface, or use the fork to draw waves ... 
Place it in the oven on the higher shelf (if you have the grill even better, I don't!)  And keep an eye on the cake, because it may take a few minutes for it to be ready: the surface must just color, become slightly golden . At this point the cake is ready, you just have to cool it in the fridge for a few hours (the colder,  the better) and then try it ... and let the softness and the ariosity of the meringue (which has nothing what to do with crispy french meringues , this is italian meringue) melt on the palate next to the lemon cream and exalted by the buttery crostosity of the base ..... glom !!!!


lunedì 11 aprile 2011

Crema leggera di barbabietola

salsina barbabietola1

Ricetta trovata in giro per il web in tante forme,   spesso condita con olio e spezie varie, io ve la propongo dopo averla letta per la prima volta qui ma senza aceto nè olio ecc ecc....insomma, come piace a me ;)
Il colore è a dir poco inquietante....e non so a voi, ma a me non passerebbe manco per l'anticamera del cerebeddu di mangiare una roba di quel colore big-baboloso. A me d'altronde manco le torte decorate fanno gola - mi piace vederle, ma voglia di addentarle proprio no.... Ma se superate l'inquietudine iniziale, il gusto vi sorprenderà. A me piace un sacco.... Si accompagna a crostini, verdure, ma a me piace proprio pure da sola, a "ciotolate"...insomma, può fungere da primo piatto estivo, come salsina per le verdure, come salsina per pietanze tipo carne o pesce, come contorno.....gnammm!

salsa barbabietole

INGREDIENTI:

2 barbabietole rosse già cotte, grandezza media
2 yogurt bianchi o di soya
2 spicchi di aglio
un pizzico di sale
2 "capocchie" di chiodo di garofano
erba cipollina, prezzemolo (a piacere)


Frullate le barbabietole con l'aglio e le capocchie di chiodo di garofano.
Mescolate delicatamente con il resto degli ingredienti. Deve restare densa. Gustate....buon appetito!

giovedì 31 marzo 2011

Sfogliata leggera al mais con crema di carciofi (o: De Trigliceridibus)

piadina mais crema carciofi2

fiorellini piada crema carciofi1fiorellini di piadina con crema carciofi

Amo i siti (e i blog) dove posso trovare cucina sana, leggera e saporita. Ammetto di restare affascinata quando vedo creazioni eccezionali, torte superlative e quant'altro....ma non so voi, io non me lo posso permettere se non mooolto raramente! Causa "trippettine" in via di smaltimento che non vorrei recuperare troppo in fretta :-) Ammetto anche però che: non me lo VOGLIO permettere.....perchè trippettine a parte, alle quali tutto sommato "voglio bene", sono soprattutto affezionata ai miei trigliceridi bassi, diciamo così :))
Unica consolazione (stavo per dire: "magra consolazione", ma visto che qui di magro c'è ben poco, suona male perfino alle orecchie della consolazione), dicevo: unica consolazione, il medico che mi si complimenta per avere un colesterolo più basso di un bambino medio dell'età moderna..... Embè, che dite, si festeggia a colpi di tiramisù? :)
A proposito di calorie.
Un'amica internauta, fine pasticcera (la Susy della Chiffon Cake ) sostiene che mica bisogna mangiarsele necessariamente, le creazioni....la soddisfazione sta nel "creare", insomma sembrerebbe un godimento l'atto creativo in sè e per sè...
Mah, sarà....non nego, eh, l'enorme soddisfazione nel vedere come elementi di materia bruta diventino meravigliose consistenze e sublimi accostamenti. Ma per come vedo io le cose direi che appoggio maggiormente la versione (naturalmente a luci rosse) di Ulissina, altra amica internauta, per la quale una creazione culinaria non goduta è un po' come....eh beh, avete capito cosa.
Se cucino, devo godere i frutti del mio lavoro.
Certo, senza esagerare, una tantum, si può fare una di quelle "porcate" goduriose piene di grassi saturi o di zuccheri raffinati che sussurrano suadenti "màgname...màgname..."...

La sfida di questo blog, che è in sostanza il diario della mia normale alimentazione, è soprattutto quella di mostrare che si può mangiare leggero e decisamente salutare senza fare cibo "di seconda classe", anzi! Ma come? Semplicemente cambiando un pochino la "cultura" alimentare. Un po' come oggi, leggendo Artusi, pensiamo che siano ricette mediamente troppo grasse, oleose, ricche. E pesanti, spesso anche difficili per il nostro gusto, che col tempo si è abituato a sapori meno "unti".
E ogni tanto concedendosi uno sgarro come si deve! Aòòòò!

Guardando la variazione di Chicchi alle mie piadinette light sono rimasta folgorata: altro che variazione, buooooone queste sfoglie di mais! Le dovevo rifare...ma io ho un po' di fastidio con il lievito, quindi dove posso evitarlo, lo evito.
E poi volevo un ripieno decisamente light....ecco qui! La crema di carciofi è un ottimo condimento per la pasta, ovviamente, e può essere un ripieno meraviglioso per i cannelloni, e quant'altro la fantasia vi possa suggerire! Tra l'altro avevo dei carciofi bio, non trattati e tenerissimi (ancora coi loro pidocchietti dentro, per cui è stato necessario lavarli molto accuratamente: da quanto tempo non vedevo dei carciofi con i loro insettuzzi dentro? io ODIO gli insetti, ma AMO il cibo naturale e poco "in-chimicato"....non so voi. Non solo la salute ci guadagna, ma anche il gusto, provare per credere..). Le noci ...lo sapete quanto facciano bene, vero?
Nelle foto sopra vedete le sfogliette anche in versione finger-food.

INGREDIENTI per la SFOGLIA:

100 gr farina di mais (per polenta istantanea)
50 gr farina bianca
acqua

Mescolare gli ingredienti con sufficiente acqua tanto da creare una pastella simile a quella usata per le crèpes, piuttosto liquida ma ancora cremosa.
Scaldate una padella antiaderente, meglio se piatta e adatta per le crèpes, e versate una mestolata o due di pastella. Girate sopra con un cucchiaio e, quando la sfoglia inizierà a staccarsi da sola, rigiratela con l'aiuto di una spatola di legno piatta. In tutto cuocete un paio di minuti per ogni lato.

INGREDIENTI per la CREMA DI CARCIOFI:
(dosi abbondanti per due piadine + condimento per pasta per due persone)

4 carciofi medi appena sbollentati
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di parmigiano o lievito in scaglie
40 gr di noci
qualche cucchiaio di latte ( o latte di soia)
1 cucchiaino di maggiorana
2 cucchiai di olio

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti tranne il parmigiano (se lo frullate, tenderà a fare "malloppo" scaldandosi). Il latte vi consente di usare meno olio. Frullate finchè non risulterà una crema morbida. Aggiungete il formaggio a questo punto.

Riempite le sfoglie e....buon appetito!

piadina mais crema carciofi
ps. se desiderate la versione finger-food, tagliate la sfoglia possibilmente quando è ancora calda (se no vi risulterà difficile) con un tagliabiscotti (io ho usato una forma ad alberello), sopra mettete una noce di crema di carciofi e in cima un po' di salsa mediorientale.

Con questa ricetta partecipo al concorso indetto da Atmosfera Italiana, utilizzando le graziosissime ciotoline nere che vedete sopra nelle foto piccole, adatte per la presentazione di piatti finger food

venerdì 25 marzo 2011

Salsine saporite al sesamo

2salsine

La salsa di tahin (ormai come sapete si tratta di semi di sesamo frullati fino ad ottenere una crema) con yogurt, aglio e limone è una ricetta classica di tutto il Medio Oriente: chi dice che è una ricetta saudita, chi dice che è libanese, chi dice che è israeliana e chi più ne ha più ne metta.... Io personalmente l'ho imparata da una ragazza israeliana durante un viaggio in cui organizzammo una cena tra "foresti", io preparai il mio delizioso hummus (che pure in Turchia mi dissero che era semplicemente perfetto...eggià che non è difficile eh, però c'è chi lo fa senza yogurt, e c'è poco da dire....senza yogurt non è hummus! ma sto divagando...) e lei questa salsina da mangiare come antipasto, spalmata a cucchiaini su pezzetti di pane arabo o tostato.
Questa salsa (dalla consistenza molto densa) al tahin è DELIZIOSA, io quando l'ho scoperta me ne sono mangiata un vasetto intero così, senza pane e senza niente, semplicemente a cucchiaiate... L'amica israeliana la preparò senza aglio, ma la ricetta originale lo prevede...ottima in entrambi i casi, manco a dirlo!

L'altra salsa è una mia invenzione, semplicissima eh...tanto lo sapete che mi piacciono le salsine a base di capperi, quindi niente di trascendentale.

Le potete servire con quello che vi pare!



INGREDIENTI:



Per la salsa mediorientale:

1 tazza di yogurt bianco di soya (più compatto è, meglio è)
6 cucchiai di tahin (negozietti etnici!)
1 spicchio di aglio (facoltativo)
3 o 4 cucchiai di succo di limone fresco 
sale a piacere (poco per non uccidere il gusto però!)

Frullate l'aglio se avete deciso di metterlo. Mescolate tutti gli altri ingredienti, aumentando leggermente il limone se vi piace. Potete variare le proporzioni di yogurt e tahin a piacere... L'importante è mescolare tutto finchè non diventa una crema densa, morbida, "cotonosa"... e assolutamente non liquida

Per la salsa ai capperi:

2 tazzine di capperi in salamoia
2 spicchi di aglio
1 tazza di yogurt (di soya )
1 pizzico di aneto (se lo avete)
1 cucchiaio di tahin

Frullate i capperi con l'aglio, aggiungete poi gli altri ingredienti e mescolate.

domenica 20 marzo 2011

Chapati..."crépettate", ovvero piadine senza grassi con tahin e miele

chapati o gallettes2

chapati o gallettes bretoni

Andrò qualche giorno a Venezia, non solo perchè è il posto che preferisco al mondo, ma per incontrare una amica di Toronto conosciuta grazie al circuito couchsurfing due anni fa, un bellissimo incontro. Incredibilmente torna in Italia e avendomi proposto di incontrarci, ovviamente ne approfitto per vederla nella città più meravigliosa della terra. E così prima di partire vi lascio una ricettina da colazione festiva...come potete vedere dalla foto. ADORO le colazioni...ho iniziato ad adorarle coi primi viaggi all'estero. Ricordo una meravigliosa colazione in Germania, durante IL viaggio post-diploma, durante una breve tappa ospite della zia del fidanzato tedesco di un'amica. La quale zia ci fece trovare, la mattina, un tavolino imbandito di ogni ben di dio salato e dolce nel giardinetto dietro casa. Un paradiso!!!
Da allora, ho cercato di ricrearlo nel giardinetto di una casa al mare ai Piani di Invrea che la mia famiglia affittava, dove invitavo amiche e amici, e dove il tavolo della colazione sanciva il momento "clou" della giornata gastronomica! :)) (do you remember??)
Ecco qui la colazione degli ultimi giorni - il salato questa volta manca, ma è stato degnamente sostituito da un ottimo tahin (crema di sesamo) portato dal moroso dall'Arabia Saudita. Il tahin è facilissimamente recuperabile in qualsiasi negozietto di alimentari etnici (arabo preferibilmente, ma nella mia città si trova anche nei supermercatini cinesi). E' ingrediente indispensabile per l'hummus, e anche per una salsa meravigliosa a base di yogurt e limone tipica della cucina israeliana, ma ve lo racconto un'altra volta. Qui è reso dolce dalla mescolanza con un buon miele.
Il chapati è un pane indiano privo di lievito - la cosa più semplice al mondo da fare: farina, acqua, impastare e stendere, e cuocere in padella pochi minuti. Qui è "crépettato" ovvero reso liquido simile a una crépe.

Ovviamente le chapati crépettate potete usarle come specie di simil-piadine light (io le uso spesso), senza grassi, o come pane, o per altre preparazioni salate. Anche la crema di sesamo e miele potete usarla per altre preparazioni dolci ....a voi la fantasia!


INGREDIENTI:

circa 300 gr di farina integrale (o metà integrale e metà bianca) (se avete farina di grano saraceno, mettetene circa 100 gr e 200 di bianca)
acqua q.b. (o latte q.b.)
1 pizzico di sale (facoltativo)

Non metto la quantità di acqua perchè.....io uso due metodi per fare il chapati.
Metodo 1: tradizionale, ovvero: si usa poca acqua, appena appena per riuscire a impastare la farina in una pallotta, un po' come se si dovesse fare la pizza, poi si stende sottile con un mattarello. La si mette in una padella (meglio se da crépe, e comunque antiaderente) già calda e la si cuoce a fuoco basso, girandola ogni tanto. Cuoce in pochissimi minuti.
Metodo 2: "crepettato", che consente di usare meno farina e di ottenere delle "chapati crepettate" molto sottili. E' il metodo usato per fare le chapati che vedete nelle foto sopra e sotto. Ovvero: mescolate alla farina MOLTA acqua (in questo secondo caso è ancora meglio il latte dell'acqua, io in questo caso ho usato quello di soia perchè è quello che gira in casa mia), fino a ottenere una pastella liquidosa, simile a quella che fate quando preparate le crépes. Versatene una mestolata nella padella di cui sopra, già calda, e cuocete a fuoco basso. La "crèpe chapasizzata" (ehm...) si staccherà da sola quando sarà pronta, comunque aiutatevi con un mestolo piatto di legno e rivoltatela per finire di cuocerla. Vedrete che la seconda che farete vi verrà già molto meglio e insistete ;))

Per la cremina di tahin e miele:
La vedete nella salsierina bianca nella foto.....è molto semplice! prendete il tahin e mescolatene 2 cucchiai in una ciotola con 1 cucchiaio di miele...e spalmate. E godete. Mugolio libero. Reiterato "yumm" consentito.
Se volete, potete anche provare ad aggiungere una punta di yogurt bianco alla crema.
Ps. vietato usare una marca di miele industriale che si compra al supermercato la cui marca inizia per A.....è a dir poco disgustoso....vi rovinerebbe la colazione.

chapati o gallettes1

sabato 29 gennaio 2011

Spatzle (gnocchetti di spinaci e farina)

spatzle


Ieri ho trovato in offerta degli spinaci biologici. Beh, di farli passati in padella con burro e parmigiano non se ne parla ormai da anni, mi hanno stufato. Niente zuppa, ne ho mangiata troppa ultimamente.
Ah sì...gli strozzapreti! E' tanto che non li faccio....e li adorooo! poi però.....ci penso bene.....è tanto che non li faccio, però li avrò fatti almeno 10 volte da quando li ho scoperti (3 anni). Quando mai io ripeto una ricetta così tante volte??? urge trovare alternativa...
E allora mi ricordo degli halusky, piatto tipico slovacco consistente in gnocchettini bianchi conditi con formaggio (piatto buonissimo, lo farò, promesso!), ma resta il problema degli spinaci, che non c'entrano negli halusky....e io voglio usare gli spinaci!
Allora,  per associazione di idee, ecco affiorare un piatto tipico tedesco della Bavaria e del Trentino, gli spatzle, che possono essere sia un piatto unico tipo gnocchi, magari conditi con formaggio o panna, oppure usati come accompagnamento di piatti di carne (al posto delle patate arrosto, per intenderci).
Io li ho mangiati nella foresta nera....e anche in Trentino (acci....e di nuovo ricasco nella cucina nordica eh! :D). Ed ecco qui gli spatzle agli spinaci.
Il condimento qui proposto non è quello solito (panna e speck, o burro e salvia, o pancetta ecc), ma si sposa bene con lo gnocchetto verde. E poi sono così semplici da fare....che potrete gustarli con tutti i diversi condimenti che vi verranno in mente! (niente pomodoro però, please, almeno secondo me...).
Ecco, qui trovate le foto e un video in cui si mostra chiaramente (meglio di come potrei fare io!) come fare gli spatzle per chi non ha l'apposito attrezzo (e io non ce l'ho!). Ho usato un po' più di farina che non nella ricetta originale, perchè così sono più semplici da maneggiare.
Circa il confezionamento, ne ho fatti circa metà con il coltello e un tagliere di plastica inumidito alla bisogna, come indicato dal video, e l'altra metà....semplicemente aggiungendo farina e "pizzicando" un po' di pasta tra le dita e appiattendola poi coi polpastrelli. Certo nel secondo modo non sono più gli originali spatzle, ma diventano quasi normali sgnocchettini agli spinaci, quindi più consistenti degli spatzle. Qui vi do comunque la ricetta di quelli da fare con il coltello e il tagliere, ok? basta aggiungere farina e avrete la versione 2.0!!!



INGREDIENTI: (per 4 persone)

Per gli spatzle:

400 gr farina
4 uova 
1 kg spinaci freschi (che corrisponderanno a circa la metà del peso una volta cotti e strizzati)
noce moscata
sale

Per il condimento:

(il classico è panna riscaldata e speck rosolato in padella,  ma qui vogliamo OSARE  e dunque):


pezzettini di aringa affumicata O cubetti di tofu affumicato (versione veg)
burro (se volete, di soya) q.b. (una noce a testa)
qualche fogliolina di salvia o di rosmarino

(ma potete condire anche coi più classici: panna e speck, panna e prosciutto cotto, pecorino grattuggiato, semplice burro e salvia con parmigiano....)


Lavate bene gli spinaci, metteteli in un tegame ampio e fateli andare a fuoco basso col coperchio (in questo modo si cuociono senza bollirli e quindi senza assorbire acqua). Dopo qualche minuto, appena hanno cominciato ad appassire, togliete il coperchio in modo che il vapore si consumi e gli spinaci si asciughino. Fateli raffreddare e poi strizzateli bene dentro ad un colapasta.
Frullate gli spinaci col frullatore a immersione, e aggiungete il resto degli ingredienti. Amalgamate bene con circa un bicchiere di acqua (aggiungete l'acqua piano piano, dovrete fermarvi quando la pastella sarà liscia e densa, diciamo come se fosse l'impasto di una torta). Se vedete che l'impasto è troppo liquido, fermatevi dall'aggiungere acqua o, se fosse davvero TROOOPPO liquido (cioè non più simil-impasto di torta ma simil-crèpe) aggiungete una cucchiaiata colma di farina (ma tutto questo dipenderà da quanto avrete strizzato gli spinaci!)
Mettete a bollire l'acqua salata in cui cuocere gli gnocchetti e cominciate a "confezionarli"!
Come?


Seguite il procedimento indicato dalle foto e dal video qui, ovvero: tagliere di plastica inumidito (così l'impasto scivola meglio), mettete sopra l'impasto poco alla volta (mezzo mestolo per volta direi), inclinate il tagliere verso l'acqua bollente (senza rovesciare tutto l'impasto dentro l'acqua, neh! :D io ho rischiato!!!!) e tagliate dei piccoli cordoncini di impasto facendoli cadere nell'acqua (il più velocemente possibile, ma io non ci riesco velocemente come nel video! :D) 
Tirateli fuori con un colino forato mano a mano che vengono a galla (se invece siete lenti come me a confezionare gli spatzle col coltello, no problem! il tempo che ci mettete a "tagliare" una mestolata di impasto, e li avrete già belli che cotti! :D niente panico! li tirate fuori e continuate col resto dell'impasto)

Fate sciogliere il burro in un tegamino e aggiungete due foglioline di salvia.
Irrorate gli gnocchetti col burro e spezzettate sbriciolando a pezzettini l aringa affumicata, o il tofu, se vi piace (come a me!)  ripassato velocemente in padella senza condimenti. Non troppi altrimenti copre troppo il gusto dello gnocchetto, però! Una rigatina di burro o margarina di soya a crudo con il rigalimoni, e...buon appetito!


spatzle crop 2