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venerdì 18 febbraio 2011

Insalata di arance alla "rivisitata Sicilia" con cereali

insalata arance1

Mi sono arrivate le arance bio dalla sicilia, evviva! buonissime....e allora...
Questa insalata l'ho mangiata prima "per sentito dire" (quindi descritta da chi l'aveva provata e poi preparata in casa, arance olio e sale e tanti saluti, ottima pure così eh), e poi l'ho mangiata in Sicilia, andando in girulla per ristoranti. In quell'occasione ero in Sicilia per lavoro, io e un collega stavamo trasferendo una barca nel siracusano - e lì, in quell'occasione di assaggi in trattorie e ristoranti vari, ricordo di aver stupito il mio collega con il mio talento...ehehehe...quale??
Ehm, io mi "picco" di avere un naso da tartufi (gronf) quando si tratta di scegliere dove andare a mangiare, e quindi in quei giorni mi vantavo con lui di non sbagliare mai o quasi mai il colpo, affermando che senza guide e senza suggerimenti gli avrei trovato il posto migliore della città :D....
Uè, c'è chi nasce con un talento da concertista, chi con la missione di salvare vite umane con camice bianco, chi con il dono di saper scrivere versi imperituri, chi con il pallino dell'astrofisica e chi con quello dei numeri, ; io ho questo naso da tartufi per i ristoranti, che ci volete fare? Abbozzo e mi accontento, poteva andarmi peggio, potevo avere il dono di curare le verruche, dopotutto.
Il collega non ci credeva, diceva "figurati, ora scelgo io il posto"... quindi alla fine per quella prima sera ci siamo ritrovati a cenare in un posto dove io non sarei entrata manco me mi avessero detto 'vi offriamo la cena' (beh.....parliamone).
L'unica cosa buonina infatti era giusto l'insalata di arance, ma pure quella mancava di qualcosa...mancava di cipolla, mancava di contrasto. Il giorno dopo andammo nel posto che avevo addocchiato io, e...chapeu da parte del mio collega :) perfino l'insalata di arance era migliore, ed è tutto dire (per tacer della Norma, argghhh, beati ricordi....) Insomma, il ristorante: stessa cifra ma livello eccezionale, inutile dirlo (dov'è la faccina che arrossisce?).
Ripeto, abbozzo e mi accontento :)
Certo ho acquisito qualche trucchetto nel corso di anni di peregrinazioni per trattorie, ristoranti, bettoline e bistrot: tipo, mai entrare in posti dove il menù sia scritto in più di una lingua (ci sono le eccezioni, ma sono più rare di quelle che possiate pensare, secondo me).
Per ritornare alla nostra insalata di arance, bisogna dire che per sbagliarla bisogna proprio impegnarsi di brutto, però ci sono a mio parere alcune regolette che qui, tra l'altro, ho disatteso.
Ci vogliono delle OLIVE NERE, e ci vuole del PREZZEMOLO FRESCO.
Mai scordare la CIPOLLA (rossa) mentre il finocchio può essere scambiato agevolmente con dei carciofi, se di stagione.
Io in casa non avevo nè olive nere nè prezzemolo, quindi questa sarà la versione rivisitata, ma voi se li avete metteteli!
insalata arance2

INGREDIENTI:

2 o 3 arance rosse (non importa se tarocco, moro o altro)
1 cipolla rossa
1 finocchio
gherigli di noce
capperi 
olive nere
prezzemolo o erba cipollina
olio
sale


per renderla un fresco piatto completo light:
60-70 gr di kamut (o avena, o farro, o riso etc) bollito


Affettate il finocchio, tagliuzzate le noci grossolanamente, tagliate a fette o a cubetti le arance (io preferisco a cubetti, la presentazione ufficiale è a fette, credo), fate a cubettini la cipolla rossa. Mettete tutto in una insalatiera aggiungendo manciata di olive nere, capperi, abbondante prezzemolo o erba cipollina, 2 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale, decorando con qualche gheriglio di noce intero. 
Per fare un piatto unico light, basta aggiungere dei cereali lessati, io ho messo del kamut, ma del riso o farro o qualsiasi altro cereale andrà benissimo. Buon appetito!

mercoledì 16 febbraio 2011

Minestra di verza castagne soia e farro

minestra verza soia castagne

Sono vergognosa, uno dei miei più cari amici si è trasferito da quasi due anni a Londra e io non sono ancora andata a trovarlo....urge rimediare.
E così ieri sera smanettando sui vari siti di prenotazione, ho preso il biglietto per i primi di marzo. Evviva!
Poi ho pensato: e la mia dieta? eh sì, perchè di Londra e della cucina inglese si può dire quello che si vuole, ma è una capitale gastronomica mica da ridere, si trova il meglio del meglio di tutto, e poi io il fish & chips non lo butto mica via, anzi, me lo mangerei pure appena sveglia, e taccio pure delle meravigliose colazioni a base di uova, bacon e faggiuoli.....yummm.
Eh....ho 3 settimane davanti per depurarmi per benino ;)
Ecco qui un'altra zuppetta buona buona, leggera leggera e facile facile, con tutti i profumi e i sapori dell'inverno. Ho comprato una quantità inenarrabile di castagne secche, quindi ce le cuccheremo in abbondanza prossimamente..... :)
Devo dirvi le qualità della soia, e di quanto faccia bene non solo a noi donnini ma anche ai maschietti?
Copio e incollo da qui:

La soia è un legume, proprio come lo sono fagioli, ceci e lenticchie, ma a differenza di questi altri, che appartengono alla tradizione mediterranea, la soia arriva dall’Asia e solo nel XVIII ° secolo venne importata in Europa e in seguito anche in America.
È un legume maggiormente digeribile rispetto agli altri, possiede molte proteine (circa il 35%), lipidi (il 20%), che a differenza della carne però sono insaturi e quindi non grassi, glucidi, sali minerali, calcio, magnesio, ferro, vitamine e lecitina (dalle proprietà emulsionanti e quindi ottime per trasportare e sciogliere il colesterolo).

Vi consiglio di dare un'occhiata al link che ho messo sopra, vi spiegherà bene come mai la soia ha proprietà antitumorali, fa da spazzina per le arterie e le protegge,  abbassa il colesterolo, abbinata ai cereali costituisce proteine che possono sostituire la carne, costrasta l'osteoporosi ed è utile per la menopausa....abbiamo finito?? no...ancora una nota: compratela BIOLOGICA, così sarete sicuri di non ingollarvi roba OGM. Nei negozi di alimenti naturali i sacchettini di fagioli di soia gialla (l'unica VERA soia, quella verde e rossa non è soia in realtà) costano pochissimo. Diverso è se comprate i vari tofu o latte di soia.....ma si possono anche fare in casa, prima o poi ve lo spiego ;)

minestra castagne verza soia

INGREDIENTI:

400-500 gr di verza
120 gr castagne secche
1 cipolla
150 gr di fagioli di soia
100 gr di farro
2 foglie di alloro
un cucchiaio di salvia essiccata (se l'avete fresca, 5 o 6 foglie grandi)
1 cucchiaino di bacche di coriandolo
1/2 cucchiaino di cumino macinato (o di semi di cumino)
peperoncino in polvere, a piacere
1 cucchiaio di olio
formaggio grattuggiato a piacere o lievito alimentare a scaglie

Tagliate la cipolla a cubetti e fatela andare con le spezie e un cucchiaio di olio. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e coprite abbondantemente di acqua. Se avete la pentola a pressione (come me), chiudete e calcolate, dal fischio, una quarantina di minuti. Se non l'avete, calcolate un'ora abbondante (per far cuocere i legumi). Togliete dal fuoco e aggiungete il formaggio grattuggiato e se lo volete un filo d'olio a crudo.

lunedì 24 gennaio 2011

Zuppa di zucca, manioca e quinoa

zuppa manioca  quinoa

Brrrr! ma che freddo fa??
In questi giorni in campagna dove abito io c'è un bel sole e si sta benissimo a fare passeggiate per i boschi o per "creuze" di paeselli....poi la sera arrivano i pinguini!
Oggi pomeriggio ho camminato per due ore e devo dire che mi ha fatto parecchio bene, era un po' che mi mancava un minimo di attività fisica (devo oliare di nuovo il mio "tapiro urlante" e rimettermi seriamente a camminare/correre in casa). Finchè c'era luce non si sentiva affatto il freddo, poi verso l'imbrunire le colline si sono tinte di una piacevolissima luce giallo-dorata....mentre il freddo cominciava a dire la sua.
Tornata a casa, ho vagolato per le stanze con ancora addosso cappello, sciarpa e piumino per una buona mezz'ora, mentre attendevo che la stufa a pellet cominciasse a fare il suo dovere. E intanto mi chiedevo che tipo di cena mi sarei potuta preparare che mi potesse sfamare E ANCHE scaldare, e nel contempo non vanificasse quel poco di dispendio di calorie ottenuto con la passeggiata....
....ma ovvio, una zuppa!

Avete già capito che mi incuriosiscono gli ingredienti che potremmo definire "inconsueti" se non fossero diventati ormai facilissimamente reperibili in ogni centro storico di qualsiasi città italiana. In cucina mi è caduto l'occhio su una grande radice di manioca in bella vista sulla credenza, tipica della cucina caraibica e sudamericana. La manioca si cucina come le patate a cui assomiglia anche nelgusto, pur se lievemente più dolce di queste (e infinitamente più dura di queste, da cruda).
In soffitta avevo 3 piccole zucche, ok ne prendo una... Bene, cosa aggiungere al tutto per far diventare il piatto completo, sostanzioso ma leggero? La quinoa - una pianta che appartiene alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole (ancora! direte voi....), sta andando per la maggiore ultimamente, visto che soddisfa la voglia di cereale pur non essendolo, e visto l'elevato valore proteico che possiede (e l'assenza di glutine per i celiaci) è indicata per diete e per....piacere.
Ecco qui la zuppa corroborante di questa sera.

INGREDIENTI:

circa 350-400 di zucca (se è biologica, buccia e semi compresi, mi raccomando!)
1 grossa cipolla bionda
le foglie di un cavolfiore (che poi utilizzerete per altre preparazioni)
2 acciughe sott'olio (facoltative, se volete fare la versione veg usate un cucchiaino di miso)
1 pezzo di manioca (pesato con la buccia circa 300 gr)
100 gr quinoa
peperoncino
olio, sale
spolverata di formaggio grattuggiato o lievito in scaglie

Sbucciate la manioca e riducetela a pezzettoni.
Soffriggete la cipolla a cubetti in 1 cucchiaio di olio e 2 di acqua, aggiungete un paio di acciughe sott'olio e fatele sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete le foglie del cavolfiore lavate e tagliate a pezzi, i tranci di manioca (fate quel che potete per tagliarla, è molto dura, ma con la cottura si ammorbidirà) e ricoprite abbondantemente di acqua. Fate cuocere circa 20-25 minuti in pentola a pressione (se non l'avete, finchè la manioca non diventi tenera).
A questo punto, passate la zuppa con il minipimer e aggiungete peperoncino a piacere. Aggiungete la quinoa e fate cuocere circa 10 minuti (i granellini si apriranno). Spolverate di formaggio e un filo di olio a crudo.
(una volta pronta la zuppa, io ne ho messa la metà in frizer e l'altra metà l'ho arricchita con la quinoa. Se usate tutta la zuppa, aggiungete più quinoa)
 

domenica 23 gennaio 2011

Orzotto cremoso alla scandinava

orzotto3 copy

Come avevo già accennato precedentemente, in una delle mie scorribande per negozietti di alimentari etnici ho scovato alcuni barattoli di latte concentrato. E che ho fatto? ma li ho comprati, naturalmente! senza avere la minima idea di come prepararli, eccetto alcune vaghe indicazioni dal gestore senegalese del negozio circa il possibile utilizzo per qualche dessert. 
Oggi però di dessert davvero non ne avevo voglia (e ci credo, con tutti quelli che mi sono sbafata nei giorni scorsi...) e poi avevo voglia di qualcosa di inconsueto, magari di gusto vagamente nordico, insomma qualcosa di leggero ma gustoso. 
Non sono certo una di quelle persone convinte che la cucina italiana sia la migliore del mondo, nonostante la apprezzi anzi la veneri quotidianamente! :D e non sono certo tra quelle persone convinte che nel nord europa non si mangi bene, au contraire! So che di italiani che hanno questo pregiudizio ne esistono un sacco, probabile retaggio di generazioni che viaggiavano ben poco non solo al di fuori della propria nazione ma anche fuori dalla loro regione o...comune, e si beavano di un senso di superiorità che magari chissà, trae le sue origini nell'orgoglio ormai impiantato geneticamente dall'appartenenza all'Impero Romano, ahahahah! 
Resta il fatto che la nostra cucina è sicuramente estremamente varia, in tutte le sue caratterizzazioni regionali,  e ...meravigliosa!
Se vi lasciate però incantare da sapori inconsueti, sperimenterete inaspettate sinfonie goduriose per il vostro palato.....

Attenzione: il latte CONDENSATO non è quello che dovrete prendere: il condensato è dolce, in tubetto, ed è molto denso. Qui invece si tratta di latte CONCENTRATO o EVAPORATO, che è liquido come una panna fresca, solo molto meno grasso.
Questa ricetta è una mia invenzione, ma provare per credere, è una cremosa delizia per il palato che vi farà venire voglia di prendere il primo volo per Capo Nord! :D

INGREDIENTI:  
(questa è la dose per una ciotola di orzo, essendo integrale pesa più del riso normale)

100 gr di orzo mondo (integrale)
180 gr circa di latte evaporato (concentrato) *
100 gr circa di acqua (mezzo bicchiere abbondante)
40 gr circa di tofu affumicato sbriciolato
(opzionale: 1 cucchiaiata di erborinato o gorgonzola piccante)
1 piccola barbabietola già cotta
1 cipolla
1 cucchiaio di olio
erba cipollina

* se non trovate il latte concentrato, usate pure il latte normale, possibilmente intero

Tagliate a cubettini piccoli la cipolla, fatela rosolare con 1 cucchiaio di olio e almeno due cucchiai di acqua. Aggiungete l'orzo e mescolate per un paio di minuti. Poi aggiungete un po' d'acqua, il latte concentrato e mescolate 5 minuti. (vi consiglio di mettere i liquidi almeno in due momenti diversi, così potrete controllare il grado di cremosità che più vi aggrada). Aggiungete anche il tofu affumicato sbriciolato col coltello. Se lo volete, aggiungete un pezzetto di formaggio piccante come l erborinato o il gorgonzola forte. Mescolate abbastanza spesso finchè l'orzo non sia cotto ma ancora al dente - calcolate che essendo integrale resta comunque sempre piuttosto sodo. Spolverate di erba cipollina e.....buon appettito!