Tutto quello che avreste voluto sapere sulla cucina vegetariana e vegan o solo sana e naturale (e non avete mai osato chiedere).
Come ho imparato a cucinare godurioso, sano, biologico e leggero e ad evitare la bomba calorica..quasi sempre -------------------------------
Every Thing You Always Wanted to Know About Vegetarian Vegan or simply Healthy and Natural Cooking But Were Afraid to Ask.
How I learned to cook lustful, organic and light meals and to avoid the calorie bomb..almost always
Piatto facilissimo e SUPER SODDISFACENTE. Per chi fa la Weight Watchers blu, ha 1 punto! (l'unico cucchiaino di olio che mettete all'inizio, più un secondo se proprio volete aggiungerlo alla fine!)
Unica accortezza: fate scorte di spezie dal vostro negozietto etnico - anche perchè qui esplorerò altro della mia adorata cucina indiana...buonaaaa sanaaaa leggeraaaaa!
Chana vuol dire ceci. Masala vuol dire mix di spezie. Per questo piatto dovrete trovare un po' di spezioline e in particolare il mix prefatto che si chiama GARAM MASALA. Una polvere buonissima e profumatissima che però, naturalmente, potrete preparare anche in casa, scrivo sotto cosa dovreste mescolare. Ma oh...io non lo faccio...compro il mix garam masala nei negozi etnici che ormai sono dappertutto, e via! ottimo! Dosi imponenti, ma potete congelare in mono.porzioni per i prossimi pasti!
INGREDIENTI:
500 gr di ceci secchi (se volete usate quelli in scatola o in vetro, a me non piacciono molto...hanno consistenza e sapore diversi da quelli secchi e bolliti, ma se non avete tempo, vanno benone!)
3 cipolle grandi
6 pomodori grandi (o: 500 gr passata di pomodoro)
1 cucchiaio grande di pasta zenzero e aglio (trovate la ricettaQUI, ma in pratica: frullate un pezzettino di zenzero fresco - circa 5 o 6 cm di lunghezza, con 4 spicchi di aglio)
2 cucchiai di olio
SPEZIE:
1 cucchiaio abbondante di garam masala, 1 foglia di alloro, 3 semi di cardamomo, 3 chiodi di garofano, 1 cucchiaio abbondante di cannella, 1 cucchiaino abbondante di pepe o 6/7 grani di pepe, 1 cucchiaino di cumino in semi o in polvere, 1 cucchiaino di paprika, 1 cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaino di fienogreco (meglio se le foglie: ma io non le trovo, quindi uso i semini), 1 cucchiaino di peperoncino (facoltativo: non deve essere un piatto piccante), 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
prezzemolo fresco o coriandolo fresco
limone
riso bollito, farro o altro cereale - oppure piadina o fette di pane da accompagnare al piatto
Fate ammollare nell'acqua i ceci per almeno una notte, poi cambiate l'acqua e metteteli a bollire finchè morbidi (NON SCOLATELI una volta cotti perchè ci servirà l'acqua di cottura). Mentre cuociono, preparate la salsa.
in un cucchiaio di olio (anche due: state cucinando per fare minimo minimo 4 porzioni, se non di più), fate riscaldare per bene tutte le spezie. Questo è importante per far sprigionare bene il sapore, ma attenti a non cuocere troppo o a bruciarle.
Poi aggiungete la pasta di zenzero e aglio (frullate cioè un bel pezzetto di zenzero grande circa 5 cm, insieme a 3 o 4 spicchi di aglio: di questa pasta prendetene un cucchiaio, il resto in frigo, ottima per i soffritti), fatela rosolare 1 o 2 minuti finchè l'odore di aglio crudo va via, (aggiungete qualche cucchiaio di acqua se necessario) poi aggiungete le cipolle affettate fini, o a cubettini aggiungendo una tazza di acqua.
Fate ripassare due minuti o tre, poi aggiungete i grossi pomodori a cubetti oppure la salsa di pomodoro (io ho messo entrambi perchè non avevo abbastanza pomodori freschi), date una passata di minipimer veloce in modo da creare una cremina (non è importante se rimane qualche pezzettino)
e poi aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura. é probabile che dobbiate ancora aggiungere una tazza di acqua e un po' di sale a piacere.
Fate cuocere circa 20 minuti, se vi piace più denso come a me anche 30 minuti, ma non fate asciugare troppo, perchè il sughetto è quello che bisogna leccarsi mentre cola giù dai gomiti. Fatto!
Aggiustate di sale, servite nei piatti aggiungendo limone spremuto (fidatevi...ci sta d'incanto!), un cucchiaino di olio e del coriandolo fresco (o se non lo avete come me, accontentatevi del prezzemolo) e accompagnate con riso bollito o qualche altro cereale a vostra preferenza (in foto: avena e amaranto) - o anche da chapati e fette di pane. BUONOOOOO! buon appetito!
Sono appassionata di cucina indiana: c'è un bello sketch di un comico indiano a NYC che dice più o meno: il cibo indiano è romantico: non c'è niente di romantico nell'andare a cena e usare forchetta e coltello e portarsi le cose alla bocca con un pezzo di metallo, mentre vuoi mettere leccarsi il braccio mentre ti cola del sugo e non vuoi perderne una goccia? quello si è vero amore!
Prossimamente voglio fare qualche ricetta indiana e sono andata a comprare tutte le spezie: le foglie di curry, il fieno greco, la salsa di menta da fare a partire dalla polvere di spezie con menta, una salsa al tamarindo...cose complicate? noooo, basta però avere un negozietto indiano o pakistano vicino...io ho la fortuna di averne parecchi qui intorno, ma visto che non tutti l'hanno (e nemmeno io prima di trasferirmi qui), semplificherò le ricette magari con alternative più a portata di mano.
Però c è un ingrediente che non deve mancare ed è veramente la base di moltissime ricette: è la pasta di zenzero fresco: praticamente prendete un bel pezzo di zenzero e lo frullate con il tritatutto o mixer. Fine. Complicato eh? :))))
ma la vera star dei piatti indiani, le fondamenta di ogni spadellata, sono lo zenzero e l'aglio mixati insieme fino a farli diventare una crema (ci vorrà qualche minuto).
Quando avete questa cremina, mettetela in un vasetto in frigo e vi durerà un po' perchè l'aglio è un antibatterico naturale e anche lo zenzero, quando fate un piatto - voilà, un cucchiaino o due nella padella ed ecco che tutto acquisterà carattere e sapore. io stasera l'ho usato per il risotto di zucca! una delizia!
INGREDIENTI:
aglio e zenzero fresco: in proporzioni variabili. Io ho usato la stessa quantità di volume di zenzero e aglio, con leggera quantità maggiore dello zenzero. Ma c è chi dice meglio uguali dosi, o chi dice più di una cosa e più dell altra....sperimentate!
L'importante è pazientare un minimo per rendere il tutto una crema (e non a pezzettini)
La mia amica Riffat, conosciuta durante il corso B2 di tedesco, è una cuoca eccezionale. Mi ha invitato a casa sua per mangiare cose meravigliose la prima volta, e mi ha fatto i samosa fatti in casa (oh delizia!) e un piatto di ceci speziati che era una roba pazzesca per ilpalato. Tutto arriverà qui sul blog.
Oggi voglio passarvi la sua ricetta dei samosa.
Riffat viene dalla zona del Pakistan più vicina all'India, la cucina quindi è indiana di fatto.
Lei è vegetariana, ma talvolta usa anche carne per la sua famiglia - e non essendo il suo vegetarianesimo dovuto a cause religiose, ogni tanto mangia anche lei un po' di carne, anche se rarissimamente.
I samosa sono vegetariani e, non usando burro ma olio, sono anche vegani.
Sono facili ma richiedono un po' di lavoro, un po' di tempo. Riffati riesce a farne una ventina in un'oretta, ma lei li confeziona da anni e anni....per noi umili mortali la questione è un po' più complicata! ma confido di diventare un po' più abile anche io, con il tempo...e sicuramente i samosa sono talmente buoni che meritano più esercizio!
Naturalmente sono divini quando vengono fritti...ma per farli in versione più light, io li "friggo" nella friggitrice ad aria, con un cucchiaino di olio e basta. Eh, non si può dire che siano la stessa cosa...ma sono buoni lo stesso! si possono anche mettere in forno, magari con una spennellata di olio sopra.
INGREDIENTI
Per ogni 125 gr di farina, circa 30 gr olio: quindi
300 gr farina bianca (io uso metà bianca e metà integrale) 1 cucchiaio abbondante di semi di cumino circa 50 gr olio 1 cucchiaino sale (la proporzione è: 2 cucchiai di burro fuso per ogni cup di farina: Riffat sostiene che dovrebbe essere burro per dare la croccantezza , ma a mioavviso l'olio va benissimo lo stesso)... Per il ripieno: 400 gr patate lessate e spellate 1 tazza piselli freschi (1 scatola piccola di piselli) ginger fresco (in mancanza: secco in polvere)
1 peperoncino verde tritato (facoltativo) 1 cucchiaio abbondante di cumino (in semi o in polvere) 1 cucchiaio olio 1 cucchiaino di coriandolo in polvere o in semi 1 cucchiaino di garam masala 1/2 cucchiaino di polvere di peperoncino rosso ( o paprika, se non amate il leggermente piccante) 1 cucchiaino curcuma in polvere coriandolo fresco tritato (io avevo solo quello secco) 1 spicchio grande di aglio 1 cipolla
Per la salsa 1: yogurt menta (secca o fresca) sale
Per la salsa2: cipolla salsa di pomodoro cumino zucchero sale
Mescolate la farina con l olio e i semi e il sale. Aggiungete poca acqua per volta mentre impastate per far diventare l impasto consistente, non troppo umido. SEGRETO;: la pasta per i samosa NON deve essere elastica nè morbida, deve restare un po' duretta. Quindi resistete alla tentazione di renderla più morbida con aggiunta di acqua o di olio. Se è troppo elastica, tenderà a non mantenere la forma una volta stesa, e tenderà a fare le bolle in frittura. Non c è bisogno di impastare a lungo. Lasciate riposare l impasto coperto per una mezzoretta come minimo, ma meglio un'ora (potete anche farlo riposare di più, e poi conservarlo in frigo per il prossimo utilizzo).
Nel frattempo, fate bollire le patate con la buccia. Quando sono morbide, lasciatele raffreddare e spellatele (non fatele bollire senza buccia: diventerebbero troppo impregnate di acqua e renderebbero i samosa mollicci). Mentre le patate raffreddano, fate scaldare un cucchiaio di olio in una padella, aggiungete il ginger fresco (un dito circa) tagliato fine fine o grattuggiato, (se non l'avete fresco, usate una cucchiaiata abbondante in polvere), il cumino, e le altre spezie e fatele scaldare per far loro sprigionare bene l aroma, aggiungete il peperoncino se gradite, e infine aglio e cipolla tritati finemente; lasciate rosolare 5 minuti e poi aggiungete i piselli. Se sono freschi, dovrete aggiungere un pochino di acqua e lasciar ammorbidire per 2 minuti, se invece sono già cotti o in scatola, girate con un mestolo perchè si mescolino bene con le spezie. Aggiungete poi le patate lesse e leggermente "frantumate" con le mani, ovvero: una patata in mano nel palmo e poi chiudete il palmo, come a strizzare un limone, ma senza troppa forza. Il trucco è non grattarle e non schiacciarle come un purè, altrimenti il ripieno non verrà bene. Deve restare qualche pezzettone.
(facoltativo: a parte in una padella fate scaldare i semi di coriandolo, poi quando sono caldi schiacciateli con un mattarellino per frantumarli un pochino, daranno una nota croccante piacevole). Aggiungete all impasto di patate, e poi aggiungete i piselli.
NAturalmente si possono aggiungere a questo punto altri ingredienti a piacere, tipo noci a pezzetti, anche uvetta, mandorle, tofu sbriciolato....a piacere. Io ho aggiunto due cucchiaiate di semi di girasole.
Mettete l impasto di patate in una ciotola e usatelo freddo. (oltre ad essere il ripieno dei samosa, può essere usato anche per una colazione indiana se mangiati con chapati, oppure come contorno o secondo piatto vegetariano di per sè, oppure si possono fare anche panini imbottiti vegani con questo ripieno!) TRUCCO: l impasto di patate e piselli deve rosolare e asciugare in padella a lungo, almeno 6-10 minuti, altrimenti, quando riempiremo i samosa, questi diventeranno mollicci nel giro di due ore, questo perchè nel ripieno sarà rimasta un po' di umidità dalle patate o dai piselli. Bisogna far asciugare benissimo il tutto! aggiungete un po di coriandolo fresco a pezzetti
Per fare i samosa: prendete un po' di pasta e fate una palletta un pochino più grande di un limoncino.
Poi appiattitela un minimo con le mani e stendetela su un ripiano leggermente unto di olio. Stendete in una forma più o meno ovoidale con un mattarellino, piuttosto sottile e grande come un grosso palmo di mano. Poi tagliate a metà. Cosa importantissima: passate un dito intinto nell acqua sulla superficie tagliata, perchè farà da colla alla pasta e le permetterà di chiudersi perfettamente, senza aprirsi in cottura. Arrotolate e create un cono, incollando la pasta dalla parte inumidita.
Riempite il cono con l impasto di patate e piselli,ben pressato e senza riempire troppo.
inumidite tutto intorno all apertura del cono con un dito intinto nell acqua. Poi fate una piccola piega a S sulla pasta su un lato dell apertura (questa S, pieghina di pasta , è la "spina dorsale" del samosa), e ripiegate chiudendo e incollando il panzerotto (guardate il video poco sotto).
ora che avete confezionato tutti i samosa, avete due possibilità:
1) cottura in forno (o, come ho fatto io, con la friggitrice ad aria): spennellate i samosa su ogni lato con un po' di olio, e cuocete 15 min nella friggitrice ad aria a massima temperatura. altrimenti 20 min a 200 gr nel forno normale.
Sono buoni, ma la pasta resta un po' meno croccante, e un po' più soda
2) frittura: friggete i samosa in abbondante olio caldo - quando l olio è caldo, abbassate la fiamma (i samosa NON vanno fritti a calore alto, bensi ci vuole un calore da basso a medio), finchè non diventano dorati. Sono buonissimi, ed è questa la cottura tradizionale
passate un dito bagnato di acqua tutto intorno all apertura del cono, fate una S con la pasta al centro (vedi video dal minuto 6.24 circa) e poi chiudete e pressate bene per sigilllare.
Io non ho fritto i samosa, ma ho usato la friggitrice ad aria, spennellandoli prima solo un minimo con un pochino di olio da entrambi i lati.
risultato: ovviamente non come i samosa fritti, però accidenti, che bontà!
La salsa migliore;: yogurt mescolato con menta essiccata e sale.
Buon appetito!