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sabato 14 dicembre 2019

Gamberoni al porto con pompelmo


in foto: accompagnati da carote alla curcuma e timo (prox ricetta)



INGREDIENTI per 2 persone:

16 gamberoni (se surgelati: metteteli in acqua fredda a scongelare prima di cucinarli)
mezzo pompelmo
1 bicchiere di Porto rosso
1 limone bio
erba cipollina
2 spicchi aglio
sale, pepe
1 cucchiaio olio
1 noce burro

Sciacquate i gamberoni sotto l acqua e con una forbice tagliate il dorso e levate la strisciolina nera con uno stuzzicadenti. (potete anche cuocerli cosi come sono, e poi fare questa operazione direttamente nel piatto ovviamente.....diciamo che se avete ospiti sarebbe meglio farla voi prima! a casa ci si arrangia!) Tritate l aglio e fatelo scaldare con il cucchiaio di olio in una padella capiente.
Mettete i gamberoni e fate saltare, finchè cominciano a cambiare colore.
aggiungete il bicchiere di porto, la scorza del limone bio grattuggiata, il limone tagliato a pezzetti e il mezzo pompelmo a pezzetti. Fate saltare ancora un paio di minuti. A fuoco spento, aggiungete la noce di burro, l'erba cipollina a pezzetti, sale e pepe a piacere e mescolate bene.
Buon appetito!
serviti con le carote alla curcuma e erbette (ricetta a seguire)

mercoledì 4 luglio 2018

Piadina proteica (E NON) con merluzzo, mango, cavolo cappuccio e yogurt





 


Ho trovato questa ricettina su MyFitnessPal, e l'ho semplificata ulteriormente.
Ci è piaciuta moltissimo! per il mio compagno l ho fatta normale (con un mix di farina normale, integrale e farina di mais) , per me l ho fatta proteica con "le farine strane", anche se di base quella che ho usato è semplicissima farina di ceci. Che ha più proteine di una bistecca.
In realtà la ricetta prevedeva una tortilla tipo tacos industriale,  che ioho trasformato nella mia solita "piadina senza grassi" a cui ho aggiunto stavolta farina di mais per dare sapor di tacos.
Per me, ho invece fatto una piadina proteica usando farina di ceci, farina di canapa e farina di lupini.
Qui in germania mi è semplicissimo  trovare queste farine (da DM, e sono bio e costano pure poco), in Italia potrebbe essere più complicato o costoso, ma usare la farina di ceci mescolata alla farina integrale o bianca è l'opzione migliore (e credo anche la più gustosa! a mio parere almeno)

INGREDIENTI:

Per la PIADINA:

50 gr farina di ceci
20 gr farina di canapa + 15 gr farina di lupini

(oppure nella versione non proteica: 50 gr farina integrale + 40 gr farina di mais)

Mescolate con acqua fino a fare una pappetta piuttosto densa. Mettete una padella (meglio se di pietra: se non fosse di pietra, dovrete passare un pezzetto di scottex intinto nell olio per impedire che si attacchi l impasto), e stendete con il dorso del cucchiaio facendo dei cerchi concentrici, per allargare l impasto a forma di cerchio.
Quando si stacca da solo, infilando poco poco una paletta sotto i bordi, potete girare la piadina.

Per il RIPIENO:

150 gr merluzzo congelato
200 gr mango (circa mezzo mango)
mezza cipolla
cavolo cappuccio a piacere
mezzo peperone (opzionale)
1 vasetto di yogurt magro
paprika o peperoncino se piace
1 limone
sale
prezzemolo o coriandolo (opzionale)

Affettate finemente il cavolo cappuccio e mescolatelo alla mezza cipolla fatta a dadini, allo yogurt e alla paprika e al sale e al succo di limone. Lasciate marinare mentre preparate il resto.
Fate cuocere il merluzzo in una padella con qualche cucchiaiata d acqua, coprite con un coperchio, in 5 minuti dovrebbe essere pronto. Con la forchetta fatelo a pezzettini.
In una padella fate arrostire il peperone tagliato a striscioline, per una decina di minuti, senza olio senza nulla.
Quando la piadina è pronta, versate sopra il cavolo marinato, il merluzzo sbriciolato, e sopra il mango a dadini. Una spolveratina di peperoncino se vi piace, di prezzemolo o coriandolo (io ho usato coriandolo secco) e buon appetito!




mercoledì 4 ottobre 2017

Sushi - questo sconosciuto amatissimo, velocissimo e facilissimo!









Premetto:
non l'ho fatto io. Lo ha fatto il crucco. Che è appassionato di Giappone e di tutto ilsuo cibo (io no, amo solo il sushi, dopo che mi ha portato l anno scorso in un ristorante giapponese dove ho mangiato una sbobba piena di uova nè cotte nè crude, non ne ho più voluto sapere....vabbè)

Ho guardato, ho imparato, e ora scrivo la ricetta per voi :)
ho sempre pensato che fare il sushi fosse roba da campioni. L unica volta che ho provato ho usato un riso inadatto, ed è venuta una specie di insalata di riso col pesce, coriandolata con alga nori. Anche il gusto lasciava a desiderare avendo fatto alcuni cambiamenti.
insomma, pur impiegandoci ore, era venuta una schifezza.
invece qui, una bollitina lì, una  rollatina là, et voilà, mezzora e il gioco è fatto! (bollitura esclusa)
Quindi RICETTA FACILISSIMA.
SE avete dubbi su come rollare il futomaki, guardate questo video  https://www.youtube.com/watch?v=K5wdfUWckK4 dal minuto 1.50
NON USATE il riso normale: non funzionerà. Ci vuole riso apposito che tende a diventare colloso e quindi a formare polpette stabili. Il nostro riso per risotti assolutamente NON va bene. (una volta provai, fidandomi di una ricetta online che diceva mannòòòòò puoi usare anche questo e quello....FALSO. Vi ritroverete la cucina invasa dai chicchi ribelli che non vogliono saperne di appiccicarsi tra loro, anche se li avrete stracotti...)

INGREDIENTI:

riso (per sushi: lo trovate nei negozi di alimenti orientali)
 acqua (poco meno del doppio del volume del riso: dovrà superare l'altezza del riso in pentola di un buon dito):
GIUSTE PROPORZIONI:
per ogni bicchiere di riso, dovrete usare un bicchiere e mezzo di acqua

5 cucchiai Aceto di riso (lo trovate nei negozi orientali come tutto il resto tranne il pesce! etc etc)
wasabi
fettine di zenzero in salamoia
Pesce SURGELATO -. io ho usato salmone e tonno
 (mi raccomando: non pesce fresco, perchè per eliminare il pericolo di parassiti, bisogna abbatterne la temperatura e il nostro normale freezer NON consente questa procedura!)
2 cc sale
3 cc zucchero
1 confezione di alghe da sushi (di solito ce ne sono 10 dentro)
1 stuoino di bambù per sushi come da immagine
Salsa di soia

Prima di tutto LAVATE il riso in acqua fredda: mettetelo in una pentola, riempitela d acqua, poi scolate. L acqua che butterete via sarà biancastra. Ripetete l operazione finchè l acqua non diventerà trasparente.
quessta operazione toglie l amido dal riso. Ci vorranno dai 10 ai 15 lavaggi! non saltate questa fase!

Cuocete il riso nell apposita macchina cuoci-riso, se non l avete dovrete mettere il riso sul fuoco alto, far bollire l acqua, e dal momento in cui bolle, calcolate 15 min a fiamma bassa. Mettete un coperchio e NON aprite mai la pentola.

Mentre il riso cuoce, mescolate bene l aceto, lo zuccchero e il sale in un ciotolino. Lasciate riposare per far sciogliere bene lo zucchero (se volete, potete farlo sciogliere con un minimo di calore - un minuto sul fuoco, non troppo se no l aceto evaporerà).

Quando il riso sarà cotto lasciatelo raffreddare un po', e dopo mescolate dentro il condimento.
E' pronto!

ora per fare i Nigiri: (che sono le forme allungate di riso con sopra la fettina di pesce).
Prendete una ciotolina con dell acqua in cui intingere le dita per riuscire a maneggiare il riso cotto senza fare troppi appiccicosi pasticci :)
prendete una cucchiaiata di riso e date la forma allungata. (qui siamo troppo avanti: il crucco ha una scatolina dove si sbatte dentro il riso e lei ti forma la base del nigiri....è una specie di formina per la sabbia solo che in questo caso è, appunto, da riso...)
Spalmate una punta di wasabi sopra (poco! è piccantissimo!). Adagiate su riso e wasabi  una fettina di pesce crudo tagliato più o meno rettangolare. Nigiri? Fatto!

Per i Futomaki (rolls con alga più grossi) e Hosomaki (rolls con alga più piccoli):
prendete un foglio di alga da sushi e adagiatela sullo stuoino di bambù. Rivestite due terzi di alga con il riso, non troppo, diciamo uno strato di poco meno di un cm (adagiatelo delicatamente: non serve schiacciare): lasciate un paio di centimetri liberi di alga dal bordo.
poi quasi al centro del riso, per tutta la lunghezza dell alga, posate i "bastoncini" di pesce che avrete tagliato. Un po' come i bastoncini di carota per l aperitivo :)
Posatene almeno 3 piccoli o uno grosso come il vostro dito anulare :) per i roll più grossi, uno solo per i roll più piccini.

potete mettere anche un pezzettino di avocado dentro. A me piace di più solo col pesce però :)
Poi con la punta delle dita o un pennellino bagnate leggermente il bordo dell alga che avrete lasciato libera: fungerà da colla, permettendo all alga di chiudersi perfettamente e di formare un bel rotolo fermo.
a questo punto iniziate a rollare: richiudete il tappetino e massaggiate, schiacciate, e poi rollate come se fosse un mattarello su pasta frolla: su e giù, avanti e indietro, finchè il salamino di sushi è pronto, tondo e sodo.
Tagliatelo a metà, e poi tagliate ancora a metà, e a metà, finchè non avrete i rotolini della grandezza desiderata.
Futomaki? Fatti!

Servite con verdure crude a pezzettini, e un ciotolino di salsa di soia (con un pochino di wasabi sciolto dentro) in cui intingerete il pezzetto di sushi.
Il crucco dice che il sushi va mangiato cosi, con salsa di soia e wasabi, e poi, tra un boccone e l'altro, bisogna pulirsi la bocca con un pezzettino di zenzero in salamoia, così che il prossimo boccone di sushi sia ancora più gustoso. Io invece, ADORO piazzare adeguata quantità di wasabi (tanto che mi fumano le orecchie a ogni boccone) e una bella fettina di zenzero sul sushi, poi intingere in salsa di soia....e...ingollarmi tutto insieme. Che barbara!
Buon appetito!



venerdì 13 gennaio 2017

Salmone glassato al sesamo - Glazed salmon with sesame





Una ricettina buona buona e facile davvero.
Ho ripreso in mano un mio vecchio quaderno di ricette che usavo fare in barca, di grande successo e facile esecuzione, ma ciascuna con qualche tocco originale e particolare.
Questa non e' una di queste ma e' comunque una vecchia ricetta che amavo molto. Avevo voglia di pesce ma senza dover elaborare particolari salse o particolari cotture.
un modo rapidissimo per godersi un trancio di salmone al massimo...
il dolce del miele sparisce quasi ma esalta il tostato del sesamo...
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A recipe very good and very easy.
I rediscovered an old collection of my boat recipes. Very easy and very original, particular.
This is NOT one of them, but it is particular as well. I wanted some fish, but no long cooking....
Very very quick and really enjoyable.
The sweetness of honey magnifies the taste of toasted sesame..
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INGREDIENTI:

1 trancio di salmone a testa
1 cucchiaino di miele a testa (bio, io uso un millefiori)
semi di sesamo, circa un cucchiaio colmo a testa

Spalmare mezzo cucchiaino di miele su un lato del trancio di salmone, versare una parte dei semi di sesamo e farli "incollare" premendo un po' con il dorso del cucchiaio. Poggiare il lato "insesamato" sulla piastra, fredda, e ripetere l;operazione dall'altro lato.
Accendere il fuoco sotto la piastra, cuocere pochi minuti per lato, finche' non si sara' formata una crosticina e sentirete scoppiettare i semi di sesamo.
Buon appetito!

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INGREDIENTS:

1 salmon slice per person
1 teaspoon of honey per person
1 FULL tablespoon of sesame seeds per person

Spread half a teaspoon of honey over one side of the slice of salmon, pour some of the sesame seeds and make them "stick" by pressing a bit with the back of a spoon. Place the "sesameed" side  on the cold plate, and repeat everything over the other side.
Turn the heat under the plate, cook a few minutes per side, until it will be formed a crust and you will hear crackling sesame seeds.
Enjoy your meal!


venerdì 15 aprile 2011

Crema di mozzarella nera con ravioli di pomodoro e calamaretti arrosto

ravioli crema nera

Terza ed ultima puntata (per ora) del'esperimento di :  "Altissima cucina (praticamente al primo piano) ovvero 3 donne in 1 minuscolo cucinino a fare ricette di grido (EEEEEEKKK!)". marnie
Sintesi: esperienza interessante e sicuramente divertente! Magari posterò qualche fotina del back-stage che rende bene l'atmosfera del pomeriggio....che è stato anche faticoso, e reso più complicato dalla rottura in corso d'opera del mixer, il che ha obbligato due di noi a precipitarci nel posto più vicino (a 20 km...io abito in campagna!) per procurarci un altro frullatore. Insomma, momenti di suspance a parte il risultato è stato positivo, un pomeriggio piacevole e produttivo con due nuove amiche appassionate di cucina!
Per questa ricetta dello chef Andrea Berton vi metto subito sull'avviso: il rischio è quello di creare un blob di mozzarella. Eh sì perchè per fare la crema di mozzarella lo chef raccomanda di scioglierla a 40°, non uno di più. Perchè con calore maggiore la mozzarella, dopo essersi sciolta, tende a raggrumarsi. E noi non avendo il termometro (prossimo acquisto!) abbiamo lasciato il pentolino sul fuoco un minuto di troppo alla prima ondata....La mozzarella quindi tende a diventare (come da foto qui sopra) solida, e le strisce nere che in foto vedete accennate sembrano liquirizia :D
Devo dire che la mozzarella sciolta nel nero di seppia è, alla vista, piuttosto inquietante (anche qualora resti allo stato cremoso)....ha un aspetto "curioso", sembra di vedere i ravioli annegare in un mare scuro :D
Però il gusto è un equilibrio di sapori,  VERAMENTE molto buono e molto inaspettato. Abbiamo lumato a lungo, con occhio scettico e sopracciglio alzato, quel pentolino dall'aspetto argilloso, ci siamo lanciate reciprocamente occhiate mute che invitavano l'altra al primo test - della serie "Assaggia prima tu.....io non mi oso"... poi la più coraggiosa (Mattea...) ha intinto il cucchiaio e ....c'è stato un coro di "yuuum!! buonaaaa! si sente tanto la mozzarella, non è sparita per niente!!! gnamm! assaggia, assaggia!!". Alchè noialtre, rassicurate e con l'aria più distesa, ci siamo fiondate a gara sul pentolino fangoso, e ci siamo sbafate qualche cucchiaiata di mozzarella nera BEN prima della composizione finale del piatto - d'altronde stiamo parlando di una creazione dello chef Andrea Berton, mica da ridere eh.... Il nero di seppia, nonostante la grande quantità, non copre assolutamente il sapore della mozzarella che resta molto presente; anzi, l'unico dubbio che abbiamo avanzato è che il nero di seppia alla fin fine desse solo sapidità al piatto.....ma l'aroma di pesce, unito ai calamaretti, secondo me sta veramente bene. Si potrebbe dire che sono dei ravioli di pesce "alla rovescia", con il condimento di pomodori e basilico nel ripieno e il pesce, che nei ravioli spesso sta all'interno, qui è nel sugo....e la mozzarella ad amalgamare il tutto. Non i miei ravioli preferiti, che al momento restano, imbattuti, i casunziei ampezzani con cui ho aperto il blog qualche mese fa, ma un buon esperimento....che qui vi lascio!

INGREDIENTI

300 gr di pomodorini ciliegia (o zatterini)
1 cipolla bianca piccola
1 mazzo di basilico
20 gr di agar-agar (in polvere)
400 gr di mozzarella di bufala
30 gr di nero di seppia
160 gr di calamaretti
200 gr di pasta all’olio (fatta impastando 200 gr di farina con 2 cucchiai di olio e poca acqua fredda per riuscire a impastare)
olio extra vergine d’oliva
qualche ciuffo di cerfoglio
sale, pepe 

In una padella mettere 3 cucchiai di olio e 3 cucchiai di acqua e far cuocere la cipolla tagliata a fettine sottili. tagliare i pomodorini a piccoli cubetti, il basilico a pezzetti e aggiungere il tutto alla cipolla, far bollire l'insieme per un minuto e passare la salsa con un colino schiacciando bene la polpa (noi in realtà abbiamo saltato questo passaggio: abbiamo frullato tutto il sugo senza filtrare). Aggiungere l'agar agar (sia che abbiate deciso di seguire la ricetta originale filtrando il sugo, sia che abbiate scelto di fare come Polly frullando il tutto) e far cuocere ancora 5 minuti (questi 5 minuti supplementari serviranno all'agar agar per esplicare il suo potere gelificante....). Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare: raffreddandosi, l'agar agar solidificherà il sughetto.
Nel frattempo fate dei ravioli con la pasta all'olio riempiendola con la gelatina di pomodoro. Attenzione: fate un raviolo per volta, perchè altrimenti la pasta all'olio tenderà a seccare se non la riempite subito, e sarà più difficile poi chiudere il raviolo se l'impasto è secco.
Finito di preparare i ravioli? bene, allora frullate la mozzarella di bufala con il nero di seppia, e poi mettete sul fuoco (meglio se a bagnomaria) portando la temperatura a 40° E NON OLTRE altrimenti otterrete un blob di mozzarella :D. Se non possedete il termometro, come la sottoscritta, dovrete fare molta attenzione e togliere immediatamente dal fuoco il pentolino con la mozzarella non appena questa tende a sciogliersi, e mescolate con un cucchiaio di legno; oppure frullate la mozzarella col nero di seppia, poi all'ultimo momento, prima di comporre i piatti, date una velocissima scaldata al composto per un minuto scarso.
fango di mozzarella
Versate 4 o 5 cucchiai di olio in una padella molto calda e cuocete i calamaretti, che dovranno risultare quasi croccanti.
Fate cuocere i ravioli in acqua bollente (salate molto poco l'acqua perchè il nero di seppia è già molto salato) e scolateli non appena vengono a galla.
Servire la crema di mozzarella su una fondina, appoggiare delicatamente i ravioli cotti in acqua bollente, i calamaretti e qualche foglia di cerfoglio. Buon appetito!


sabato 5 marzo 2011

Polpettine di pesce azzurro e carciofi al profumo di arancia con salsa ai capperi, yogurt e dragoncello

polpette carciofi acciughe

Un carciofo in frigo, poca ricotta e dei pesciolini azzurri come al solito comprati dal pescatore e quindi non so dirvi come si chiamino....però metto la foto qui sotto così magari mi potete aiutare: c'erano sicuramente delle alici o acciugone (direi il pesce più in basso), mentre quello più in alto...boh

pesciolini

In ogni caso, non avendo voglia di mangiarli sputacchiando lische ogni tre per due, ho deciso che li avrei puliti una volta per tutte riducendoli in bricioline di polpa, per poi farne delle polpette per l'appunto. Quindi ho messo in padella ad arrostire i pesciolini e li ho puliti e sbriciolati....peso totale 200 gr precisi precisi (erano circa 8 pesciolini, mi pare).

polpettine carciofi pesce azzurro

Ah, provo a partecipare al mio primo contest....! Quello di Fabiana, ecco qui il link: http://fabianadelnero.blogspot.com/2011/02/100-originalil-mio-contest.html
e questo è il banner, SE l'ho inserito correttamente....
banner fabiana

INGREDIENTI:

200 gr pesciolini azzurri arrostiti e già puliti e diliscati (ridotti in bricioline)
2 spicchi di aglio
2 uova
2 cucchiai di ricotta (facoltativo)
2 carciofi
circa 100 gr pangrattato + quello necessario per impanare le polpette
1 cucchiaio dragoncello essiccato
1/2 cucchiaino maggiorana
1 cucchiaino raso di aroma DAVVERO naturale di arancia (o scorza di mezza arancia non trattata)
1/2 cucchiaino di noce moscata

Per la salsa:
1 vasetto di yogurt bio intero
1 manciata abbondante di capperi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di dragoncello essiccato
1 cucchiaino di olio

Far bollire i carciofi puliti, e quando sono morbidi strizzarli bene e frullarli (con 2 cucchiaiate di ricotta magra, se avete scelto di usarla; io ho preparato un po' di polpette con la ricotta e un po' senza, sono ottime in entrambe le versioni, la ricotta ammorbidisce solo un pochino).
Unire in una ciotola le briciole di pesce (lo avrete ridotto in briciole mano a mano che l'avrete pulito delle lischette minuscole!), la purea di carciofi, l'aglio sminuzzato, le 2 uova, le erbette , l'aroma di arancia fatto come spiegato qui o la scorza di mezza arancia a pezzettini, la noce moscata e circa un etto di pangrattato (ma mettetene solo metà, e poi aggiungete cucchiaio dopo cucchiaio il resto in modo da tenere sotto controllo la consistenza, che deve essere abbastanza soda ma non dura). Con il minipimer frullate il tutto. Formate delle biglie con l'impasto e passatele nel pangrattato. Mettetele in forno per 20 minuti a 200° rigirandole dopo 10 minuti, oppure se non siete a dieta friggelete in abbondante olio caldo :-)
Per la salsa:
frullate tutti gli ingredienti, poi prendete una polpettina con le dita e intingetela nella salsina, e ingollate. Buon appetito!