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martedì 28 giugno 2011

Flan di amaranto (la pianta!), funghi, fiocchi di latte e vermicelli arrostiti

flan amaranto fiocchi latte e spaghetti arrostiti

Delle piantine di amaranto ho parlato qui, oggi voglio proporvi un flan leggero e delicato che è stato usato dalla sottoscritta per rifocillare le bocche di ballerini affamati dopo il clou di danze popolari al festival a cui ho partecipato...
Se non trovate le piantine di amaranto non vi preoccupate e usate le cime di rapa, o gli spinaci!
I vermicelli arrostiti invece eccoli qui, ancora crudi nella foto:
vermicelli arrostiti
sono una specialità utilizzata in alcune cucine estere, in particolare quella indiana: sono utilizzati prevalentemente per i dolci (si usano anche semplicemente cotti nel latte zuccherato), ma io - estasiata dal loro profumo - ho voluto provarli salati...e ne ho fatto un piatto completo, nutriente ma leggero. Li trovate nei negozietti etnici, questa è la confezione:
vermicelli arrostiti sacchetto
Potete anche prepararli in casa, mi riprometto di provare a breve: basterà accendere il forno e mettere dei vermicelli (o spaghettini) a temperatura media per circa mezz'ora, dando un'occhiata ogni tanto per verificare che non brucino. Si diffonderà per casa un ottimo profumino di pane tostato...

INGREDIENTI:

3 mazzetti abbondanti di amaranto - o cime di rapa, o spinaci.... almeno 500 gr
2 uova (alternativa vegan: due cucchiai di semi di lino ammollati in acqua per almeno 6 ore)
1 confezione di fiocchi di latte (alternativa vegan: 150 gr ricotta di tofu o tofu morbido)
100 gr vermicelli arrostiti
2 cipolle
2 manciate di funghi secchi
5 o 6 acciughe sott'olio ben scolate (alternativa vegan: 1 cucchiaino di miso)
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di maggiorana essiccata
sale
pepe in grani
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di peperoncino

Fate cuocere l'amaranto (o la verdura scelta) possibilmente a vapore, poi strizzatela bene. Se la fate bollire, cercate di usare poca acqua, e poi strizzatela ancora meglio!
Fate a fettine sottili le cipolle e fatele appassire bene con l'aglio tritato, in una padella con 1 cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua; dopo un paio di minuti aggiungete le acciughe (o il cucchiaino di miso) e lasciatele sciogliersi.
Tagliuzzate la verdura in modo grossolano e mescolatela con i fiocchi di latte (o il tofu morbido) e le cipolle, aggiungendo le spezie e i funghi precedentemente ammollati per 2 o 3 minuti in poca acqua, e poi spezzettati con le forbici.
A parte, fate lessare i vermicelli in pochissima acqua (basterà mezzo litro). I vermicelli arrostiti cuociono in pochissimo tempo, quindi suggerirei di buttarli in acqua bollente e lasciarli circa un minuto, poi spegnere e scolare ancora leggermente al dente.
Unite i vermicelli all'impasto di verdure. Unite anche le uova (o il gel di semi di lino) e mescolate energicamente. Infornate in uno stampo da plum cake singolo o in diversi stampini piccoli (precedentemente imburrati e infarinati, o, come faccio io, rivestiti di carta da forno lievemente inumidita per farla aderire meglio alle pareti dello stampo), cuocete a calore medio (circa 180°) per un'oretta. Potete mangiarlo caldo, se gradite accompagnandolo con una salsa di pomodoro fresco, o potete gustarlo anche freddo, insieme ad una fresca insalata. Buon appetito!



lunedì 27 giugno 2011

Crostata salata di amaranto (PIANTA!) e menta

crostata amaranto fetta

Se uno dice "amaranto" si pensa immediatamente al cereale.
Ma l'amaranto è anche la pianta selvatica che si trova nelle nostre campagne (di sicuro in Liguria, ma credo in tutta Italia!) e che ha un ottimo sapore, a metà tra gli spinaci e le cime di rapa, un po' più intenso degli altri ortaggi...
Io non l'ho raccolta in questo caso, ma lho comprata dal contadino che...l'ha raccolta per me :) ecco qui una foto per capirci, avrete visto queste pianticelle centinaia di volte e non avete mai pensato di raccoglierle vero? come me! e invece ora...
amaranto pianta
Ne ho fatto due creazioni salate, che su internet mancano completamente, sono quindi entrambe pure invenzioni ma...son entrambe deliziose. Questa ricetta qui ha passato il vaglio di un'orda di ballerini di danze folk a Vialfrè quest'ultimo fine settimana, e vi posso assicurare che si sono leccati i baffi....
l'aroma di menta si sposa meravigliosamente con il sapore della pianta di amaranto. Se non trovate la piantina, beh ora sapete che il sapore si avvicina moltissimo alla cima di rapa...
torta amaranto

INGREDIENTI:

Per la base:

200 gr farina integrale
acqua
1 pizzico di sale

Per il ripieno:

3 mazzetti di amaranto (almeno 500 gr)
1 uovo (facoltativo)
250 gr ricotta
1 bel mazzetto di menta fresca (se essiccata: 2 cucchiai colmi)
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di lievito alimentare a scaglie (o 1 cucchiaio di grana grattato)
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino di zenzero in polvere (facoltativo)
mezzo cucchiaino di chili o polvere di peperoncino
2 cucchiai di semi di sesamo

Per preparare la pasta matta integrale già sapete: impastate la farina con sufficiente acqua e fate una pallotta che farete riposare mentre preparate il ripieno.
Fate cuocere le pianticelle di amaranto, togliendo la parte di radice ma mantenendo il gambo se non è troppo spesso, possibilmente a vapore in modo da mantenere le proprietà nutrizionali della verdura. Va benissimo anche cuocere la verdura in pochissima acqua, sarà poi il vapore che si crea all'interno della pentola coperta a permettere una buona cottura (controllate sempre che ci sia almeno qualche cucchiaiata di liquido dentro, sennò aggiungetela voi via via o il tutto finirà per bruciare).
Fate raffreddare. Quando la verdura è fredda, tagliuzzatela con un paio di forbici in modo "disordinato" - ovvero: mettete l'amaranto dentro una ciotolona e date sforbiciate impazzite dentro :))
Mescolate a questo punto tutti gli altri ingredienti. Se usate la menta fresca, anche questa dovrà essere "sforbiciata".
Spolverate con i semi di sesamo e passate delicatamente il dorso del cucchiaio sopra la crostata, in modo da far aderire bene i semini che in forno si tosteranno. Cuocete in forno a fuoco medio per circa un'oretta. Buon appetito!