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mercoledì 15 giugno 2011

Cheesecake alle rose con ...gelatina di rose

cheesecake rose
Questo dolce è BUONISSIMO!!!!
PER QUESTA RICETTA è importante lasciare al dolce il tempo di riposare a sufficienza in frigo con uno stampino, perchè dopo qualche ora assumerà una consistenza tale da poter essere sformato nel piatto anche senza la costrizione dello stampo, ma se lo fate prima (come me....) rimarrà brutto a vedersi (come il mio :P) però è DELIZIOSISSIMO!!!! grazie Fabien! Effettivamente una mini torta è più che sufficiente per due persone, per mangiarne una intera dovrete avere proprio tanta fame!

Sto mancando veramente tanto dal blog, un po' perchè cucino decisamente meno, e un po' perchè il bel tempo mi tiene notevolmente più tempo fuori casa che non davanti al pc. L'ultima settimana però mi ha regalato un tempo da monsone subcontinentale indiano, forti piogge - giornate calde - notti freddoline....e io mi sono beccata un raffreddore da cui mi ero tenuta alla larga per tutto l'inverno. E così ho avuto modo di consumare QUASI tutto il mezzo chilo di petali di rose comprato alla fiera di prodotti tipici della valle in cui vivo. Eh già, le rose commestibili pare siano uno dei prodotti top della zona.

Quindi, donzelle che frequentate il mio blog, la prossima volta che un gentiluomo vi regala un mazzo di rose (qualsiasi colore va bene), sorridete graziosamente e, invece di annusarle e basta con flap flap di ciglia, staccatene un petalo e con aria da intenditrice, addentatelo, masticatelo e inghiottitelo. A quel punto ringraziate il fanciullo sbigottito e invitatelo a cena: lo sbigottimento gli passerà ben presto...

cheesecake rose stampino chiara



INGREDIENTI (per 2 tortine -  4 porzioni):

7-8 biscotti light (usate quelli che preferite, circa 130 gr biscotti secchi )
1 cucchiaio di burro(la dose dovrebbe essere circa la meta' del peso dei biscotti, ma io tendo a diminuire sempre!)
1 tavoletta di cioccolato bianco (secondo me è pure troppa, potete ridurla anche a due terzi di tavoletta)
150 gr ricotta o formaggio morbido
3 cucchiai abbondanti di petali di rose (senza pesticidi)
2 cucchiaini di gelatina di rose    potete provare una marmellata o gelatina di rose qualsiasi
se necessario: 1 cucchiaino di zucchero a velo o di dolcificante in gocce (per me non è necessario)

Pestate o frullate i biscotti (se sono i miei, làit, vi converrà frullarli con il mixer, in quanto privi di burro non sono esattamente "friabili" ;D). Conditeli con...un cucchiaino di burro fuso.
Prendete un tagliapasta rotondo e pressate all'interno metà del composto di biscotto. 
Fate fondere il cioccolato bianco in un pentolino insieme ai petali di rose. Non sarà necessaria l'aggiunta di alcun liquido perchè ne rilasceranno nella giusta quantità i petali. In una ciotola mescolate la ricotta con il cioccolato e i petali, e se gradite un gusto più dolce aggiungete dello zucchero o del dolcificante (a mio parere il cioccolato bianco è già dolce a sufficienza). Pressate con un cucchiaino la metà del composto di ricotta e cioccolato dentro al tagliapasta, sopra allo sbriciolato di biscotto. Aggiungete in cima un cucchiaino di gelatina di rose e tenete in frigo almeno 3 orette perchè il dolce si "assesti" raffreddandosi. 
Ripetete tutte le operazioni per il secondo cheesecake.
NOTA: se avete due tagliapasta, meglio. Oppure, come dice Fabien nella ricetta da cui ho preso l'idea, usate le striscioline di acetato, che però, nella mia cucina, mancano. Io avevo solo UN tagliapasta, quindi ho dovuto sfilarlo dalla prima "creazione" per poter passare alla seconda...e ovviamente il dolcetto si è un po' smontato, come potete vedere dalla foto :D

sabato 19 marzo 2011

Almond Layer Cake - torta di mandorle a strati (senza burro e senza panna!)

almond layer3
almond layer

Prima ricetta del libro "microfilmato" a mo' di agente segreto a Londra... Volevo fare in realtà una ricetta tipica genovese ma mi mancava la pasta di mandorle e non avevo voglia di farla (quindi toccherà farla in futuro CHE PECCATO....eh...!); poi ho optato per la ricetta della ricciolina di Artusi - ma al mio moroso non piacciono le crostate (anche se sono certa che quella gli sarebbe piaciuta quindi la farò prossimamente). Volevo fare la Simnel ma stesso discorso, mi manca la pasta di mandorle e poi voglio farla per Pasqua.... Alla fine, visto che ho notato che del tutto inconsciamente stavo andando a cercami ricette che avessero le mandorle.....beh scelta obbligata.
Scusate ma le foto sono quel che sono perchè la torta grande verrà assemblata domani a casa della suocera, oggi ci siamo accontentati di un assaggino nello stampo da muffin/cuoricino che è venuto un po' frettoloso e...sbilenco! domani se riesco faccio la foto alla torta rettangolare e aggiorno il post.

E' una torta bonizzima per realizzare la quale potete scegliere di seguire la ricetta originale in inglese o seguire i miei suggerimenti. Ed è pure leggera a mio avviso dato che non contiene quantità indecenti di burro, panna o mascarpone...io quando vedo ricette troppo grasse, non so, mi viene automaticamente da pensare a questo post qui in cui vi ho confessato la mia tendenza all'arterio o peggio.  Insomma, i segni ci sono tutti da tempo, quindi la situazione va tenuta sotto controllo...! non credevo che l'arterio si manifestasse prima dei 40 anni (anche se POCO prima, ok ok.....che pignoleria :D ) ma si vede che io sono un caso eccezionale.
Per il mio 40esimo compleanno regalatemi una bella spilla con su scritto il mio indirizzo di casa, please.

Non vi sto manco a dire che la quantità di zucchero che io ho usato è nettamente inferiore, e già così è di una dolcezza ....vi suggerisco quindi di non usare le dosi originariamente presenti sulla ricetta di cui lascio anche il microfilm....ehm la fotina. Naturalmente ci sono delle variazioni tecniche, per es. la self raising flower si sostituisce con farina cui viene aggiunto, ogni 100 gr di farina, 1 cucchiaino di polvere lievitante e 1 pizzico di sale.
 Io ho usato zucchero integrale di canna, quello che uso sempre di solito - il mascobado. E' molto scuro e quindi rende scura sia la pasta sia la crema - che nella ricetta originale è di colore bianco e qui ha un bel colorino che fa pensare a una mousse al caffè più che altro, anche se di caffè manco l'ombra. Visto che io spesso faccio più attenzione alla "salute" che ai colori, preferisco quando possibile (e qui è possibile) usare lo zucchero integrale, ok ok è assolutamente opinabile che sia più "sano" di quello bianco, però....! diciamolo, mi piace da morire l'aroma, ormai lo zucchero bianco "mi sa di gnente", ecco l'ho detto :) e in alcune ricette è ok che sappia di gnente perchè deve dolcificare e stop, per il resto deve essere invisibboli, ma in questa cremina fatta di soli albumi d'uovo ci sta benissimo uno zucchero più "di carattere", eccome se ci sta. Ci sta anche se (o: proprio perchè'!) sa leggermente di caramello quindi per alcune ricette è più indicato che per altre. Qui sta bene assaie, senza raggiungere i livelli eccelsi di bontà che raggiunge con la tarte tatin o tutti i dolci con le mele. Resta il fatto che nella ricetta originale c'è zucchero bianco, quindi fate la vostra scelta.
Io ho usato uno stampo da plum cake per fare la ricetta nella forma originale, a strati e rettangolare, e poi due mini stampini a cuore per l'assaggio... :))

almond layer cake


INGREDIENTI:

4 uova
100 gr zucchero integrale
75 gr farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale
50 gr mandorle pelate
qualche goccia di essenza di mandorla (io non uso questa roba di solito, ma avevo in casa un aroma di mandorla amara da secoli...e così ne ho messe 3 goccine)

Per la copertura:

3 albumi
120 gr zucchero integrale
circa 15 ml di acqua fredda (se usate più zucchero come da ricetta originale, potete usare anche più acqua)
mezzo cucchiaino di cremor tartaro
scaglie di mandorle o mandorle intere pelate

Montate le uova intere con lo zucchero con una frusta elettrica per almeno 5 minuti con santa pazienza, finchè il composto non sarà diventato molto gonfio e abbastanza cremoso, quasi sodo. Riducete le mandorle in polvere con il mixer e aggiungetele alle uova montate, insieme agli altri ingredienti. Date ancora una montatina per assicurarvi che sia tutto ben amalgamato. Mettete l'impasto in uno stampo da plum cake (o quel che volete, no troppo grosso perchè è importante che si sviluppi in altezza) rivestito di carta da forno. Cuocete in forno a fuoco medio per una ventina di minuti (dipende dal vostro forno: dovrà diventare di un colorino chiaro se usate lo zucchero bianco, e invece di un colore dorato intenso(marroncino) se usate il mascobado.Fate raffreddare bene la torta fuori dallo stampo.
Nel frattempo preparate la crema di copertura.
Battete con la frusta elettrica gli albumi con lo zucchero, il cremor tartaro e l'acqua (io evito il sale con gli albumi perchè rende instabile la meringa). Montate a lungo, 10 minuti circa,  solito trucchetto degli chef per capire se è pronto: vi rovesciate la cuffia sulla zucca e se non vi dovete infilare di corsa sotto la doccia significa che non è caduto manco un peletto di albume. Insomma, gli albumi sono davvero SODI.
A questo punto tagliate la torta in tre dischi (vabbè tre rettangoli) e "incollate" uno strato all'altro con una dose abbondante di crema, sopra alla quale sparpaglierete qualche scaglia di mandorla. Coprite l'ultimo livello di torta con la crema e poi, se gradite, spolverizzate con mandorle a scaglie o, come ho fatto io, con un mix di spezie e profumi per dolci (in secondo piano nella foto qui sotto): l'ho trovato in un negozio di alimenti naturali, dentro ci sono petali di rosa, fragola in polvere, pepe rosa, pezzetti di lampone, coriandolo e vaniglia - tutto essiccato, mix profumatissimo e ottimo. Tenete in frigo almeno almeno un 'ora (meglio se più a lungo). Buon appetito!


almond layer2

Aggiornamento: la foto non l'ho fatta perchè ho dimenticato la macchina a casa, ma la torta è venuta proprio carina in forma rettangolare, tre strati ricoperti di copertura bianca. Però, come capirete dal fatto che ho scritto "copertura bianca", ho provato a fare la versione "torta grande" con lo zucchero bianco anzichè con il mascobado, e....a detta di tutti non c'è paragone, è molto più buona con lo zucchero scuro. Con quello bianco resta più "anonima", a nostro parere...Inoltre se dovessi rifarla, aggiungerei un tocco di cardamomo nell'impasto...