Tutto quello che avreste voluto sapere sulla cucina vegetariana e vegan o solo sana e naturale (e non avete mai osato chiedere).
Come ho imparato a cucinare godurioso, sano, biologico e leggero e ad evitare la bomba calorica..quasi sempre -------------------------------
Every Thing You Always Wanted to Know About Vegetarian Vegan or simply Healthy and Natural Cooking But Were Afraid to Ask.
How I learned to cook lustful, organic and light meals and to avoid the calorie bomb..almost always
Sto traslocando ad Amburgo e sono così contenta!a 3 minuti dall'Alster, in pieno centro, e sono cosi emozionata che non sto più nella pelle! me felice!
la casa qui è un macello, tra scatoloni e caos vario. Impossibile (o quasi) cucinare...
Oggi però è un anniversario, il 5, e avendo ricevuto bellissimi orecchini
e per contraccambiare ho voluto fare un dolce....la mousse al cioccolato di isabel allende...ma...oh no! ho già inscatolato le fruste chissà dove! e come le monto le chiare d'uovo?
e così mi sono ingegnata: tutto schiaffato nel microonde. Risultato? una crema fantastica, buona da mangiare sia calda (resta un po' più liquida) che fredda, più solida e goduriosa...
Tre minuti!!!!!
INGREDIENTI:
200 gr cioccolato fondente
200 gr panna (io ho usato quella da cucina, 15% grassi)
2 uova
Mettete poco meno della metà della confezione di panna in una ciotola che possa entrare nel microonde, poi aggiungete i 200 gr di cioccolato (io manco li ho spezzettati, fate voi....ed era il cioccolato di copertura, bello spesso). Massima potenza per 1 minuto e mezzo. Poi tirate fuori e mescolate energicamete in modo che la panna calda sciolga il cioccolato, anche se non completamente. poi aggiungete il resto della panna, aggiungete le due uova, mescolate bene bene bene, rimettete nel microonde un altro minuto. Fine.Mangiate caldo, e quello che avanza mettete in frigo. Ottimo!!!!!
Non so se perche' ..forse perche' e' un Febbraio meraviglioso...perche' ieri ero a cena e, in terrazza, stavo in camicia sottile e non avevo freddo ma solo un fresco pizzicore....forse perche' non capisco se sia primavera o un autunno pieno di aspettativa...o forse perche' e' la canzone che mi accompagna da quando sono bambina, e sa regalarmi ancora emozioni intensissime e qualche lacrima non certo di tristezza ma di pura emozione. mi tocca e mi fa vibrare in un modo che non so esprimere a parole, in fondo al petto e nella gola. La musica, e il testo cosi minimale, un matrimonio perfetto.
E poi su internet non ho trovato una decente traduzione in inglese! e questa canzone merita....
Una canzone che non parla d'amore!
Google translator non fa un buon lavoro (traduce "piano" come...pianerottolo....e ho detto tutto)/
Mi sono chiesta come rendere in inglese la parola "Impressioni". E' ovvio che qui si parla di sensazioni, emozioni, vibes, moods...ma non solo, per me sono anche impressioni quasi pittoriche, o comunque sinestesiche. Il verde, il silenzio, la nebbia, il suono del passo, il filtrare del sole....ho preferito lasciare la parola letterale, "impressioni".
Ecco qui/.
"Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole ma non c'e'
Dorme ancora la campagna, o forse no
È sveglia
Mi guarda
Non so
Già l'odore della terra
Odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto, batte piano
Respiro la nebbia
Penso a te
Quanto verde tutto intorno
E ancor piu' in la'
Sembra quasi un mare l'erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo
Lui mi vede, e' già fuggito
Respiro la nebbia
Penso a te
No... cosa sono, adesso non lo so
Sono solo un uomo in cerca di se stesso
No... Cosa sono adesso non lo so
Sono solo..Solo il suono del mio passo
Ma intanto il sole
Tra la nebbia filtra gia'
Il giorno come sempre sara'...."
questa torta e' il risultato di una ricetta decisamente sbagliata che ho trovato su Veganblog (non faccio nomi, ma e' stato un pacco clamoroso! doveva venire tutt/'altro. Per salvarla, ho cambiato in corner qualche ingrediente e per fortuna il risultato (almeno per la meta' di impasto che non ho gettato, ovvero quello per cui non ho seguito alla lettera le istruzioni sbagliate del suddetto veganblog) si e' rivelato una squisitezza anche se una cosa "altra" rispetto a cio' che avrebbe dovuto! Ho "esagerato" e l'ho coperta con cioccolato bianco sciolto con panna di soia, ma e' buona e meravigliosa (pure se non certo una bellezza) anche da sola! un errore di veganblog che e' diventato una scoperta :)
INGREDIENTI:
60 g di cacao amaro
100 g di farina 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 bustina di lievitovanigliato per dolci 160 gr zucchero 80 g di marmellata di albicocche 150 g di burro di soia (oppure come ho fatto io, 150 gr di silken tofu) 175 gr latte di soia
1 noce di burro di soia e un po’ di farina per la tortiera
Per coprire (opzionale): 100 gr cioccolato bianco 100 gr panna di soia
Miscelate i 60 g di cacao amaro, i 160 g di
zucchero, 80 g di marmellata di
albicocche, i 150 g di burro di soia (o di tofu morbido), il lievito vanigliato. Far amalgamare un paio di minuti e inserire 1 cucchiaino di
bicarbonato di sodio, 1 bustina di lievito per dolci e la farina. Ammorbidite il tutto con il latte, mettete nella tortiera e livellate. Fate cuocere a fuoco basso in forno per circa un/ora o anche di piu' (io ho un forno a gas e lo metto al minimo, diciamo 140 gradi al massimo!), la torta si "asciughera'" piu' che cuocersi, e rimarra' molto umida e goduriosa... se volete potete sciogliere del cioccolato bianco con la panna e coprirne la torta, che lo assorbira'....Buon appetito!
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I do not knowwhy .. maybe' cause it's awonderfulFebruary... 'causeyesterday I wasat a dinner, andon the terrace, I was inthin shirtandI was not cold at allbut sort of excited by the cooltingling.... maybe' cause I cant understandwhether it isspringoran autumnfull of expectation... or maybe'cause it'sthe song thataccompanied mesince I was a child, and it knows how to give meyetintenseemotionsand a few tearscertainly not of sadnessbutof pure emotion. It really touches me andmakes me vibrate in a way I can not expressin words,at the bottom ofthe chestand throat.The musicand the minimal text, a perfect marriage. Hope you like it too.
And then well, maybe also because on the internetI could not finda decenttranslation into English!and this songdeserves it....not a typical love song!
GoogletranslatordoesNOT a good job (translates "slowly" as "floor"as, in italian, the same word can mean very different things....!and I saidall....) I wonderedhow to translate inEnglishthe word "Impressions." It 's obvious aboutfeelings, emotions, vibrations, moods... but not just that.To me, the song hasalmost pictorialimpressions, or at least synaesthetic. The green,the silence, the fog, the sound of thestep,the seeping sun ....I prefer to leavethe literal word, "impressions".
Hereit is.
Impressions of September " How many drops ofdewaround me I look for thesun, butthere is not The landis still asleep, maybe not, is awake, watching me, I don't know. Eventhe smellof the earth, the smell of wheat risesslowly towardme Lifebeatsslowly in my chest Breathingthe mist,I think of you. How muchgreenall around andevenfurther, the grass looks almost like a sea, andmythoughts fly slightand go... I am almost afraidthey get lost... A horse's neck tendsto the lawn remains as fixed asme. I take a step, he sees me, heisalready fled. Breathingthe mist,I think of you. No...I do not knowwhat I amnow, I am a man, a man insearch of himself. No....I do not knowwhat I amnow, I'm alone, I'm justthe sound of my step. But meanwhilethe sunalready seepsthrough the fog the day is dawning, asalways will be"
INGREDIENTS:
60 g unsweetened cocoa powder 100 g flour 1 teaspoon of baking soda
1 teaspoon of baking powder (about 8 gr) 160 gr sugar
80 g apricot jam vanilla 150 g of soy butter (or, as I did, soft silken tofu) 175 gr soy milk1 tablespoon of soy butter and a little flour for the mold
To cover it: (opional) 100 gr white chocolate 100 gr soy cream Mix the60 gof cocoa powder, 160 gsugar,80 gapricot jamand 150 g of soy butter(I usedsilken tofu) and vanilla extract.Then add1 teaspoonbaking soda, 1 teaspoon of baking powderand the flour. Soakit all withmilk, put into the moldand level.Cookover very low heatin the oven forabout onehour ormore '(I have a gas ovenand put itto a minimum, say 140 degreesto the max! probably less), The cake"dries" more than cooking, andwill remain very humid inside and luxurious... If you want you can also exaggerate and melt the white chocolate and the soy cream, and cover the cake which will absorb the liquid. But it is great without it, too! Enjoy!
Lo spunto per questa torta l'ho trovato su uno dei miei siti preferiti di ricette, il mitico Veganblog , dove si trovano ricette di cucina naturale, leggera e moooolto creativa (per forza: chi elimina dalla tavola molti ingredienti deve per forza sbizzarrire la fantasia, e spesso i risultati sono estremamente premianti, al di là della condivisione o meno dei principi dell'alimentazione vegana - e voi sapete bene che io sono onnivora, fra un po' mozzico pure il mouse del pc....squit...)
Rispetto alla ricetta originale ho fatto alcune migliorie, a MIO avviso...ovvero:
ho aumentato la quantità di zucca (perchè a me le torte umidicce piacciono ASSAI di più di quelle friabili, quindi se volete una torta meno compattina e più soffice, usate le dosi di Veganblog).
Inoltre ho aggiunto semi di finocchio e mandorlette pelate: i semi di finocchio si sposano alla grande con questo sapore di torta che boh..come definirla....sembrerebbe una torta "antica"..un sapore d'altri tempi, rinascimentale ecco :)))) provatela e mi direte...certo è un po' particolare. Inoltre come solito vizio mio, l'ho un po' "lightizzata" :)))
INGREDIENTI:
600 gr di zucca circa (pesata con semi e buccia)
70 gr zucchero di canna integrale mascobado + 4 cucchiai di miele millefiori (se volete renderla più light, usate una ventina di gocce di dolcificante Tic che regge la cottura in aggiunta allo zucchero di canna)
40 ml olio extravergine 200 gr farina
mezza bustina di cremor tartaro o lievito per dolci
4 cucchiai di cacao amaro
30 - 40 gr di cioccolato fondente 2 cucchiai di mandorle pelate 1 cucchiaio di semi di finocchio
due cucchiaiate di semi di papavero
Fate la zucca a pezzi e, se è bio, mettetela a cuocere in un tegame coperto con qualche cucchiaiata di acqua (non troppa per non farla bollire, ma solo ammorbidire quanto basta per schiacciarla). Poi aggiungete l'olio e lo zucchero e col minipimer frullate bene. Mescolate il lievito con la farina e il cacao e aggiungete l'impasto di zucca, aggiungendo poi anche il cioccolato a pezzettini, le mandorle e i semi di finocchio. Mettete il tutto in uno stampo da plum cake e ricopritelo con i semi di papavero (nella ricetta originale il papavero è nell'impasto, io me lo ero dimenticato e perciò....!!! novità! :D)
Cuocete in forno caldo a 180° circa per tre quarti d'ora....fate raffreddare bene, la torta sarà più buona il giorno dopo....buon appetito!
"Cioé lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte?!...Va be' continuiamo così, facciamoci del male!"
Ecco la famosa frase tratta dal film "Bianca" di Nanni Moretti.
Ecco qui, come preannunciato, una delle varie torte fatte per la festa di compleanno dell'amica romana, le altre non le ho fotografate quindi sono incerta se metterne le ricette....eppoi sono un tantino pesanti. Questa, nonostante tutto, non lo è. In fondo non c'è nemmeno il burro! ;))) e poi visto che si riparla tanto del film il Caimano di Nanni Moretti (film che mi guarderò nei prossimi giorni dato che non l'ho mai visto), e beh, mi sembrava giusto ricordarlo anche culinariamente :D
La foto è quella che è, eravamo in tre amiche a destreggiarci in cucina in fondo, tra risate e montare di uova, insomma le foto sono state fatte alla bell'e meglio, ma spero che vi facciano venire l'acquolina in bocca lo stesso!
La ricetta è tratta da un vecchio numero di Cucina Moderna.
INGREDIENTI:
380 gr cioccolato fondente
200 gr confettura di albicocche
180 gr zucchero
160 gr olio (di semi, ma io uso quello di oliva lo stesso...oppure faccio metà e metà)
125 gr panna fresca
75 gr farina
5 uova
40 gr cacao
20 gr mandorle in polvere
16 gr lievito in polvere
(volendo: vaniglina)
Montate con una frusta elettrica i tuorli con 50 gr di zucchero e un pizzichino di sale. Montate poi l'olio a filo, come per fare una maionese, ma dolce! sempre mescolando.
Mescolate a parte la farina, il cacao, la vaniglina se la volete, il lievito e le mandorle.
A parte montate gli albumi con 100 gr di zucchero con una frusta elettrica, tutto insieme, vi verrà una consistenza molto soda. Incorporate metà albumi montati con il composto di tuorli; aggiungete a pioggia il mix di farina e cacao, e poi completate con gli albumi rimasti.
Versate in uno stampo di 24 cm di diametro (se lo avete più grande aumentate le dosi, perchè se no la torta verrà troppo bassa) imburrato e infarinato (se preferite, con carta da forno, oppure usate le forme di silicone) e cuocete in forno già riscaldato a 180° per circa 45-50 minuti.
Tagliate a metà la torta quando è fredda, e spalmate la confettura sull'interno. Richiudete la torta.
Sciogliete in un pentolino 20 gr di acqua con lo zucchero rimasto, quando è sciolto lo zucchero aggiungete la panna. Aggiungete poi il cioccolato fondente a pezzetti, mescolate velocemente e lasciate riposare la glassa qualche minuto quando il cioccolato sarà sciolto.
Versate la glassa al centro della torta e con l'aiuto di un coltello adatto (io a Roma non l'avevo portato...sono quei coltelli lunghi e privi di lama, servono apposta per decorare) spalmate la glassa. Mettete in frigo e gustate dopo che si è raffreddata bene la glassa. Buon appetito!