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giovedì 11 marzo 2021

Dessert al cioccolato al microonde in 3 minuti senza farina e senza zucchero: un po' mousse, un po' budino

Sto traslocando ad Amburgo e sono così contenta!a 3 minuti dall'Alster, in pieno centro, e sono cosi emozionata che non sto più nella pelle! me felice! la casa qui è un macello, tra scatoloni e caos vario. Impossibile (o quasi) cucinare... Oggi però è un anniversario, il 5, e avendo ricevuto bellissimi orecchini e per contraccambiare ho voluto fare un dolce....la mousse al cioccolato di isabel allende...ma...oh no! ho già inscatolato le fruste chissà dove! e come le monto le chiare d'uovo? e così mi sono ingegnata: tutto schiaffato nel microonde. Risultato? una crema fantastica, buona da mangiare sia calda (resta un po' più liquida) che fredda, più solida e goduriosa... Tre minuti!!!!!

  INGREDIENTI:
 200 gr cioccolato fondente
 200 gr panna (io ho usato quella da cucina, 15% grassi)
 2 uova 

Mettete poco meno della metà della confezione di panna in una ciotola che possa entrare nel microonde, poi aggiungete i 200 gr di cioccolato (io manco li ho spezzettati, fate voi....ed era il cioccolato di copertura, bello spesso). Massima potenza per 1 minuto e mezzo. Poi tirate fuori e mescolate energicamete in modo che la panna calda sciolga il cioccolato, anche se non completamente. poi aggiungete il resto della panna, aggiungete le due uova, mescolate bene bene bene, rimettete nel microonde un altro minuto. Fine.Mangiate caldo, e quello che avanza mettete in frigo. Ottimo!!!!!

domenica 17 febbraio 2013

Torta supercioccolatosa vegan e...impressioni di Settembre - Super chocolate vegan cake and....impressions of September



Non so se perche' ..forse perche' e' un Febbraio meraviglioso...perche' ieri ero a cena e, in terrazza, stavo in camicia sottile e non avevo freddo ma solo un fresco pizzicore....forse perche' non capisco se sia primavera o un autunno pieno di aspettativa...o forse perche' e' la canzone che mi accompagna da quando sono bambina, e sa regalarmi ancora emozioni intensissime e qualche lacrima non certo di tristezza ma di pura emozione. mi tocca e mi fa vibrare in un modo che non so esprimere a parole, in fondo al petto e nella gola. La musica, e il testo cosi minimale, un matrimonio perfetto.
E poi su internet non ho trovato una decente traduzione in inglese! e questa canzone merita....
Una canzone che non parla d'amore!
Google translator non fa un buon lavoro (traduce "piano" come...pianerottolo....e ho detto tutto)/
Mi sono chiesta come rendere in inglese la parola "Impressioni". E' ovvio che qui si parla di sensazioni, emozioni, vibes, moods...ma non solo, per me sono anche impressioni quasi pittoriche, o comunque sinestesiche. Il verde, il silenzio, la nebbia, il suono del passo, il filtrare del sole....ho preferito lasciare la parola letterale, "impressioni".
Ecco qui/.

"Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole ma non c'e'
Dorme ancora la campagna, o forse no
È sveglia
Mi guarda
Non so

Già l'odore della terra
Odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto, batte piano
Respiro la nebbia
Penso a te

Quanto verde tutto intorno
E ancor piu' in la'
Sembra quasi un mare l'erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda...

Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo
Lui mi vede, e' già fuggito
Respiro la nebbia
Penso a te

No... cosa sono, adesso non lo so
Sono solo un uomo in cerca di se stesso
No... Cosa sono adesso non lo so
Sono solo..Solo il suono del mio passo

Ma intanto il sole
Tra la nebbia filtra gia'
Il giorno come sempre sara'...."


 questa torta e' il risultato di una ricetta decisamente sbagliata che ho trovato su Veganblog (non faccio nomi, ma e' stato un pacco clamoroso! doveva venire tutt/'altro. Per salvarla, ho cambiato in corner qualche ingrediente e per fortuna il risultato (almeno per la meta' di impasto che non ho gettato, ovvero quello per cui non ho seguito alla lettera le istruzioni sbagliate del suddetto veganblog) si e' rivelato una squisitezza anche se una cosa "altra" rispetto a cio' che avrebbe dovuto! Ho "esagerato" e l'ho coperta con cioccolato bianco sciolto con panna di soia, ma e' buona e meravigliosa (pure se non certo una bellezza) anche da sola! un errore di veganblog che e' diventato una scoperta :)

INGREDIENTI:

60 g di cacao amaro
100 g di farina

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 bustina di lievitovanigliato per dolci

160 gr zucchero
80 g di marmellata di albicocche 

150 g di burro di soia (oppure come ho fatto io, 150 gr di silken tofu)
175 gr latte di soia
1 noce di burro di soia e un po’ di farina per la tortiera


Per coprire (opzionale):

100 gr cioccolato bianco
100 gr panna di soia

Miscelate i 60 g di cacao amaro, i 160 g di zucchero, 80 g di marmellata di albicocche, i 150 g di burro di soia  (o di tofu morbido), il lievito vanigliato. Far amalgamare un paio di minuti e inserire 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 bustina di lievito per dolci e la farina. Ammorbidite il tutto con il latte, mettete nella tortiera e livellate. Fate cuocere a fuoco basso in forno per circa un/ora o anche di piu' (io ho un forno a gas e lo metto al minimo, diciamo 140 gradi al massimo!), la torta si "asciughera'" piu' che cuocersi, e rimarra' molto umida e goduriosa... se volete potete sciogliere del cioccolato bianco con la panna e coprirne la torta, che lo assorbira'....Buon appetito!
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 I do not know why .. maybe' cause it's a wonderful February ... 'cause yesterday I was at a dinner, and on the terrace, I was in thin shirt and I was not cold at all but sort of excited by the cool tingling .... maybe' cause I cant understand whether it is spring or an autumn full of expectation ... or maybe 'cause it's the song that accompanied me since I was a child, and it knows how to give me yet intense emotions and a few tears certainly not of sadness but of pure emotion. It really touches me and makes me vibrate in a way I can not express in words, at the bottom of the chest and throat. The music and the minimal text, a perfect marriage. Hope you like it too.

And then well, maybe also because on the internet I could not find a decent translation into English! and this song deserves it....not a typical love song!

Google translator does NOT a good job (translates "slowly" as "floor"as, in italian, the same word can mean very different things....! and I said all....)

 I wondered how to translate in English the word "Impressions." It 's obvious about feelings, emotions, vibrations, moods ... but not just that. To me, the song has almost pictorial impressions, or at least synaesthetic. The green, the silence, the fog, the sound of the step,  the seeping sun .... I prefer to leave the literal word, "impressions".

Here it is.



Impressions of September
"
How many drops of dew around me
I look for the sun, but there is not
The land is still asleep, maybe not,
is awake, watching me, I don't know.
Even the smell of the earth, the smell of wheat
rises slowly toward me
Life beats slowly in my chest

Breathing the mist, I think of you.
How much green all around and even further,

the grass looks almost like a sea,
and my thoughts fly slight and go...
I am almost afraid they get lost ...

 
A horse's neck tends to the lawn
remains as fixed as me.
I take a step, he sees me, he is already fled.
Breathing the mist, I think of you.
No... I do not know what I am now,
I am a man, a man in search of himself.
No.... I do not know what I am now,
I'm alone, I'm just the sound of my step.
But meanwhile the sun
already seeps through the fog
the day is dawning,
 
as always will be"

INGREDIENTS:

60 g unsweetened cocoa powder 100 g flour  1 teaspoon of baking soda 1 teaspoon of baking powder  (about 8 gr)
160 gr sugar
80 g apricot jam vanilla 150 g of soy butter (or, as I did, soft silken tofu)

175 gr soy milk1 tablespoon of soy butter and a little flour for the mold


To cover it: (opional)
100 gr white chocolate
100 gr soy cream
 
Mix the 60 g of cocoa powder, 160 g sugar, 80 g apricot jam and 150 g of soy butter (I used silken tofu) and vanilla extract. Then add 1 teaspoon baking soda, 1 teaspoon of baking powder and the flour.

 Soak it all with milk, put into the mold and level. Cook over very low heat in the oven for about one hour or more '(I have a gas oven and put it to a minimum, say 140 degrees to the max! probably less), The cake "dries" more than cooking, and will remain very humid inside and luxurious ... If you want you can also exaggerate and melt the white chocolate and the soy cream, and cover the cake which will absorb the liquid. But it is great without it, too! Enjoy!

giovedì 28 luglio 2011

Torta light di zucca e cacao con gocce di cioccolato e semi di finocchio

torta zucca ciocco1

Lo spunto per questa torta l'ho trovato su uno dei miei siti preferiti di ricette, il mitico Veganblog , dove si trovano ricette di cucina naturale, leggera e moooolto creativa (per forza: chi elimina dalla tavola molti ingredienti deve per forza sbizzarrire la fantasia, e spesso i risultati sono estremamente premianti, al di là della condivisione o meno dei principi dell'alimentazione vegana - e voi sapete bene che io sono onnivora, fra un po' mozzico pure il mouse del pc....squit...)
Rispetto alla ricetta originale ho fatto alcune migliorie, a MIO avviso...ovvero:
ho aumentato la quantità di zucca (perchè a me le torte umidicce piacciono ASSAI di più di quelle friabili, quindi se volete una torta meno compattina e più soffice, usate le dosi di Veganblog).
Inoltre ho aggiunto semi di finocchio e mandorlette pelate: i semi di finocchio si sposano alla grande con questo sapore di torta che boh..come definirla....sembrerebbe una torta "antica"..un sapore d'altri tempi, rinascimentale ecco :)))) provatela e mi direte...certo è un po' particolare. Inoltre come solito vizio mio, l'ho un po' "lightizzata" :)))

torta zucca e ciocco2
torta zucca e ciocco



INGREDIENTI:

600 gr di zucca circa (pesata con semi e buccia)
70 gr zucchero di canna integrale mascobado + 4 cucchiai di miele millefiori (se volete renderla più light, usate una ventina di gocce di dolcificante Tic che regge la cottura in aggiunta allo zucchero di canna)
40 ml olio extravergine
200 gr farina
mezza bustina di cremor tartaro o lievito per dolci
4 cucchiai di cacao amaro
30 - 40 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di mandorle pelate
1 cucchiaio di semi di finocchio
due cucchiaiate di semi di papavero

Fate la zucca a pezzi e, se è bio, mettetela a cuocere in un tegame coperto con qualche cucchiaiata di acqua (non troppa per non farla bollire, ma solo ammorbidire quanto basta per schiacciarla). Poi aggiungete l'olio e lo zucchero e col minipimer frullate bene. Mescolate il lievito con la farina e il cacao e aggiungete l'impasto di zucca, aggiungendo poi anche il cioccolato a pezzettini, le mandorle e i semi di finocchio. Mettete il tutto in uno stampo da plum cake e ricopritelo con i semi di papavero (nella ricetta originale il papavero è nell'impasto, io me lo ero dimenticato e perciò....!!! novità! :D)
Cuocete in forno caldo a 180° circa per tre quarti d'ora....fate raffreddare bene, la torta sarà più buona il giorno dopo....buon appetito!

sabato 12 febbraio 2011

Cioè, lei non ha mai assaggiato la Sacher Torte?

sacher3

"Cioé lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte?!...Va be' continuiamo così, facciamoci del male!"
Ecco la famosa frase tratta dal film "Bianca" di Nanni Moretti.
Ecco qui, come preannunciato, una delle varie torte fatte per la festa di compleanno dell'amica romana, le altre non le ho fotografate quindi sono incerta se metterne le ricette....eppoi sono un tantino pesanti. Questa, nonostante tutto, non lo è. In fondo non c'è nemmeno il burro! ;))) e poi visto che si riparla tanto del film il Caimano di Nanni Moretti (film che mi guarderò nei prossimi giorni dato che non l'ho mai visto), e beh, mi sembrava giusto ricordarlo anche culinariamente :D
La foto è quella che è, eravamo in tre amiche a destreggiarci in cucina in fondo, tra risate e montare di uova, insomma le foto sono state fatte alla bell'e meglio, ma spero che vi facciano venire l'acquolina in bocca lo stesso!
La ricetta è tratta da un vecchio numero di Cucina Moderna.


sacher2

INGREDIENTI:
 
380 gr cioccolato fondente
200 gr confettura di albicocche
180 gr zucchero
160 gr olio (di semi, ma io uso quello di oliva lo stesso...oppure faccio metà e metà)
125 gr panna fresca
75 gr farina
5 uova
40 gr cacao
20 gr mandorle in polvere
16 gr lievito in polvere
(volendo: vaniglina)

Montate con una frusta elettrica i tuorli con 50 gr di zucchero e un pizzichino di sale. Montate poi l'olio a filo, come per fare una maionese, ma dolce! sempre mescolando.
Mescolate a parte la farina, il cacao, la vaniglina se la volete, il lievito e le mandorle.
A parte montate gli albumi con 100 gr di zucchero con una frusta elettrica, tutto insieme, vi verrà una consistenza molto soda. Incorporate metà albumi montati con il composto di tuorli; aggiungete a pioggia il mix di farina e cacao, e poi completate con gli albumi rimasti.
Versate in uno stampo di 24 cm di diametro (se lo avete più grande aumentate le dosi, perchè se no la torta verrà troppo bassa) imburrato e infarinato (se preferite, con carta da forno, oppure usate le forme di silicone) e cuocete in forno già riscaldato a 180° per circa 45-50 minuti.
Tagliate a metà la torta quando è fredda, e spalmate la confettura sull'interno. Richiudete la torta.
Sciogliete in un pentolino 20 gr di acqua con lo zucchero rimasto, quando è sciolto lo zucchero aggiungete la panna. Aggiungete poi il cioccolato fondente a pezzetti, mescolate velocemente e lasciate riposare la glassa qualche minuto quando il cioccolato sarà sciolto.
Versate la glassa al centro della torta e con l'aiuto di un coltello adatto (io a Roma non l'avevo portato...sono quei coltelli lunghi e privi di lama, servono apposta per decorare) spalmate la glassa. Mettete in frigo e gustate dopo che si è raffreddata bene la glassa. Buon appetito!