giovedì 29 novembre 2012

Pasta alla siciliana (la mia preferita in assoluto) - Pasta sicilian style (my favorite ever)

Questa e' la mia pasta preferita. Non e' vegetariana e non e' vegan nella versione originale.....premetto. Ed e' quella da sempre gustata. Ma si puo' veganizzare con un sapiente uso di alghe al posto dell'acciuga, perche' l'acciuga serve solo a dare sapidita' "di mare", cosa per cui l'alga funzia alla grande.
 ps. le dosi...sono personalizzabili. Io ho messo delle dosi "medie", ma vi devo confessare che a volte aggiungo la quantita' di questo e di quello, a seconda di come mi gira. A questo scopo, di solito uso mettere gli ingredienti separati in ciotoline, in modo da poter aggiungere cio' che mi ispira al momento. Soprattutto una spolverata di pangrattato tostato sul piatto....per fare un esempio! o un po' piu' di prezzemolo...o quello che volete voi! tocca farla tante e tante volte per trovare ogni volta il perfetto mix personale....che sacrificio!!!!
 Il pangrattato tendera' ad asciugare l'olio, quindi non aspettatevi una pasta untuosa, o umida: sara' piuttosto asciutta. E la cosa, se siete abituati a sughi cremosi (come di solito piacciono a me), vi stupira' e vi fara' storcere il naso (o vi fara' credere di poter supplire a questa "aridita'" aggiungendo olio a crudo...non fate pero' questo errore perche' il pangrattato succhiera' ogni tentativo di oliare il piatto, che rimarra' comunque asciutto a meno di non usare l'intera bottiglia di olio!!!) 
Ma quando metterete in bocca...ommioddio, una sinfonia di sapori meravigliosi vi trapanera' le papille: il dolce dell'uvetta, il salato/marino delle alghe (o acciughe), il salato/acidulo dei capperi, la nocciolosa croccantezza delle mandorle o dei pinoli, il tostato del pangrattato profumatissimo, il fresco saporito del prezzemolo...ogni sapore restera' ben distinto (non sara' un amalgama come un sugo completamente cotto), ma si sposera' perfettamente agli altri. Insomma, e' una pasta coi controfiocchi, io vi dico, e' la mia preferita in assoluto da anni.....sbavo a pensarci!!! il problema e' non cuocerne troppa se no finirete per mangiarla tutta
 

 
INGREDIENTI (per 2)> 

200 gr pasta
4 cucchiai di uvetta
4 cucchiai di capperi in salamoia
cucchiai di mandorle intere spezzettate a coltello (non usate le mandorle a scaglie o la farina se no perderete l effetto croccante) o pinoli
2 cucchiai di semi di girasole (opzionale,io li aggiungo spesso ma la ricetta non li prevede originariamente)
1 spicchio di aglio grande
8 cucchiai di pangrattato abbondanti
2 cucchiai di alga nori sbriciolata o di mix di alghe (spirulina-arame-nori-kombu)(se non siete vegetariani, usate invece circa 8 filetti di acciuga sott'olio)

6 cucchiai di olio evo
1 grosso ciuffo di prezzemolo, compresi i gambi

Ci sono delle cose da fare prima> 1) ammollare l'uvetta nell'acqua tiepida. 2) far tostare il pangrattato su una padella antiaderente mescolando sempre finche' non assume un colore nocciolato (non bruciato!!!!), ci vorranno dai 5 agli 8 minuti circa. Appena avete tostato, passate il pangrattato in altro contenitore altrimenti continua ad arrostire in padella e finira' per bruciare! 3) sciacquare i capperi dal liquido di salamoia 4) tritare l'aglio 5) con le forbici fare a pezzettini il prezzemolo, compresi i gambi 6) se proprio volete strafare, fate tostare in padella anche le mandorle o i pinoli (che profumeranno di piu' e saranno piu' gustosi> io ammetto che e' un passaggio che salto quasi sempre per questioni di tempo e non posso lamentarmi comunque!). Beh, direi che avete finito praticamente! vi manca solo passare in padella 1 cucchiaio di olio con lo spicchio di aglio tritato finemente. Dopo un minuto aggiungere le alghe (o le acciughe finche' non si saranno sciolte) e far rosolare un paio di minuti, se asciuga troppo aggiungere 2 cucchiai di acqua (non di piu' non deve esserci troppo liquido!). Quando il liquido e' evaporato, aggiungere l'uvetta precedentemente ammollata, i capperi e mescolare con un altro cucchiaio di olio. Spegnete. Fare cuocere la pasta e conditela con il sughetto, aggiungere il prezzemolo, il pangrattato, le mandorle o i pinoli e l'olio rimanente. ...buon appetito!

Con questa pasta partecipo al contest "Felici e curiosi"
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 That 's my favorite pasta. Not vegetarian and not vegan in the original version ..... I state. With anchovies is how I has always enjoyed it. But you can veganize it with a clever use of algae instead of anchovy, cause the anchovy only serves to give "sea" flavour and above all a salty taste, and alga works very well.



ps. doses ... are customizable. I put the "medium"doses , but I have to confess that I sometimes add the amount 'of this or that, depending on how I feel. For this purpose, usually I put the ingredients in separate bowls, so I can add what inspires me at the moment. Especially a sprinkling of toasted breadcrumbs over the plate .... for example! or a little 'more' of parsley ... or what you want! you MUST prepare it so many times to find the perfect mix every time .... what a personal sacrifice!!
 The breadcrumbs will tend to dry the oil, so do not expect a pasta which is oily or wet: it' s quite dry. And if you're used to soft or creamy sauces (as usually I like), you will be surprised and you will turn up your nose (or you will believe you can make up for this "dryness'" just adding raw oil .. . don't do 'this error' !!!! cause the breadcrumbs will suck 'any attempt to oil the pot! it will remain still dry unless you use the entire bottle of oil!)But when you put the pasta in your mouth ... ohmmyggod, a symphony of wonderful flavors will drill your tongue: sweet raisins, salty / marine algae (or anchovies), the salty / tangy capers, nutty crunchy of almonds or pine nuts, fragrant toasted bread crumbs, the flavor of fresh parsley ... every flavor will remain very sharp and distinct (it will not be an amalgam as a fully cooked sauce), but will blend perfectly to others. I mean, a great pasta, and I must tell you, it has been my absolute favorite for years ..... I drool thinking about it! the problem is not to prepare too much of it, otherwise you'll end up eating it all

INGREDIENTS (for 2 persons) 

200 gr pasta (spaghetti, penne, whatever)
 4 tablespoons raisins 
4 tablespoons capers in brine
 4 tablespoons of almonds chopped with a knife  or pine nuts 
(do not use flake almonds or you will lose the crunchy effect)
 2 tablespoons sunflower seeds (optional, I add them often but the recipe does not include them originally)
 1 large clove of garlic 
 8 tablespoons breadcrumbs (abundant)
 2 tablespoons crumbled nori or mix algae (spirulina-arame-nori-kombu)(but if you are not a vegetarian, use about 8 anchovy fillets in oil) 
6 tablespoons extra virgin olive oil 
1 large bunch of parsley, including stems

 
There are some things to do before> 1) Soak the raisins in warm water. 2) toast the breadcrumbs in a pan stirring constantly until 'does they take a nutty color (not burnt!!), It will take 5 to 8 minutes. Once you have toasted, pass the bread crumbs in another container, otherwise it continues to roast in the pan and will end burning! 3) Rinse the capers from the liquid brine 4) chop the garlic 5) with scissors, chop the parsley, including the stalks 6) If you really want to do it "wow", toast the almonds or pine nuts in a pan  (it will smellveeery good and will be even more tasty> and I will admit that is a passage that almost always jump for lack of time but the pasta is great anyway!). Well, I guess you're done virtually! you only need to spend 1 tablespoon oil in a pan with the clove of garlic, finely chopped. After a minute add the algae (or until the anchovies will be melted) and saute a couple of minutes, when too dry add 2 tablespoons of water (must not be too liquid!). When the liquid has evaporated, add the previously soaked raisins, capers, then mix with one tablespoon of oil. Turn off. Cook the pasta and toss with the sauce, add the parsley, breadcrumbs, almonds or pine nuts and remaining oil. 
... enjoy!

martedì 27 novembre 2012

Insalata di broccoli crudi - Raw broccoli salad



Come fare il pieno di vitamine senza cuocere nulla.
Per me ormai e' diventata una abitudine: compro il broccolo e le cimette verdi in cima....beh non le cuocio piu' ultimamente, mi pare un peccato! :)) le taglio e me le mangio in insalata per lo piu'...e il resto del broccolo lo destino ad altre preparazioni. Molti si stupiscono "il broccolo cruuuudoooo?!"
SI', EMBE'?! e' bono, provatelo :)

INGREDIENTI> (2 porzioni abbondanti)

2 teste di broccoli (si usera' solo la parte in cima, le cimette verdi e tenere visibili nella foto)
1 cipolla piccola
2 carote
gomasio
semi di girasole tostati
aceto di mele
mezza mela
olio evo

 Spezzettate, grattuggiate, affettate, sminuzzate, insomma fate quel che la vostra fantasia linguistica e cuciniera vi suggerisce. Buon appetito!

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How to get your fill of vitamins without cooking anything.

For me now is a habit: I bought broccoli florets , green on top .... well I do not cook them anymore' lately, it seems a pity! :)) I cut and I eat them in
salads mostly ... and the rest of the broccoli to the fate of other preparations. Many are surprised "uncoookeeed broccoli ?"
YES ', SO WHAT?! it is good, try it :)

INGREDIENTS> (2 portions)


2 heads of broccoli (you will use only the upper part, you can see it in the picture)
1 small onion
2 carrots
gomasio
roasted sunflower seeds
apple vinegar

half an apple
extra virgin olive oil


Chop, grate, slice​​, chop again, in short, do what your imagination and linguistic ability suggests. Enjoy your meal!

lunedì 26 novembre 2012

Pesto di carote al rosmarino e zenzero - Carrots pesto sauce with rosemary and ginger



Ottimo e veloce. Buonissimo per condire una pasta, del riso, del farro, dell'orzo o quinoa....o anche da spalmare su crostini!

INGREDIENTI> (per 4 persone)

un mazzetto di carote bio
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino
gomasio a piacere (sale e semi di sesamo arrostiti e pestati)
2 cucchiai di lievito in scaglie
2 cucchiai di mandorle in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
olio extravergine di oliva (2 cucchiai circa)
2 cucchiai colmi di semi di girasole tostati
qualche cucchiaio di acqua per amalgamare (o di latte di soia se preferite, e' opzionale)

Far cuocere pochi minuti le carote in poca acqua bollente. Devono restare ammorbidite ma non completamente molli.
Frullarle insieme all'aglio, il rosmarino, i semi di girasole, lo zenzero e il gomasio e poco olio, aiutatevi aggiungendo un paio di cucchiai di acqua se il composto dovesse essere troppo denso (o di latte di soia se preferite).
Io ci ho condito del riso integrale, ma e' ottimo sulla pasta, o anche dentro a panini. Aggiungete nei piatti il lievito in scaglie e le mandorle in polvere. Buon appetito!

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Fast and delicious! Very fast. And good to prepare with pasta, rice, quinoa,

INGREDIENTS>

 
a bunch of
organic carrots
1 clove of garlic
needles of rosemary
gomasio
2 tablespoons of yeast flakes
2 tablespoons of almond powder
1/2 teaspoon of ground ginger
extravirgin olive oil (around 2 tablespoons)
2 fulltablespoons of roasted sunflower seeds

a few tablespoons of water to amalgamate (or soy milk if you prefer, it is optional)

Cook a few minutes the carrots in a little boiling water. Should be softened but not completely soft.
Blend them together with the garlic, rosemary, sunflower seeds, ginger and gomasio and a little oil, help adding a few tablespoons of water if the mixture becomes too thick (or soy milk if you prefer).
I seasoned with this pesto some brown rice, but it 's also good on pasta, or even in sandwiches. Add the plates in the yeast flakes and almonds. Enjoy your meal!

sabato 24 novembre 2012

Crema pasticcera vegan (senza latte uova burro) - Vegan custard (no milk no eggs no butter)



Che buona la crema pasticcera! ma come si fa la crema pasticcera vegan, cioe' senza uova senza latte senza burro? si puo'?
si si....si puote! :)

INGREDIENTI:

300 ml latte di soia
 20 gr farina
10 gr maizena (o fecola di patate)
2 cucchiai colmi di olio di semi (girasole o soia o mais, se e' l unico che avete anche di oliva)
40 gr zucchero di canna integrale o mascobado
un pezzetto di buccia di limone non trattato
una grattugiata di baccello di vaniglia oppure una punta di vanillina in polvere
1 puntina di curcuma 

Prendete il baccello di vaniglia e grattuggiatene un pezzettino nel latte, come fareste con la noce moscata per intenderci (se no usate la vanillina)....poi aggiungete al latte anche il pezzetto di buccia di limone.
Aggiungete l'olio, lo zucchero e mettete sul fuoco. Quando comincia a sobbollicchiare, aggiungete piano piano la farina mescolando sempre, e la maizena, e la puntina di curcuma per rendere un po' piu' colorata la crema. Se dovessero venire i grumi, no panic, tirate fuori il fidato minipimer e alla fine date una bella passata col fedele vendicatore!
Mescolate sul fuoco basso finche' non si sara' rassodata secondo i vostri desideri. E buon appetito!

ps. ho provato anche con la stevia in gocce
per le stesse dosi di cui sopra, ho usato

50 gocce di stevia circa.

La consistenza resta un po' meno densa, ma soprattutto devo capire quale sia la marca di stevia senza retrogusto di dolcificante "innaturale"....


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The translation for this title is "custard", but our "crema pasticcera" is a little bit different. It is similar to the custard for the taste and the colour. Anyway, how to make vegan custard , no eggs no milk, no butter? can you?

yes yes .... I can! :)

 INGREDIENTS:
 

300 ml soymilk
20 gr flour
10 g cornstarch (or potato starch)
2 heaped tablespoons of sunflower oil or soy or olive
40 g brown sugar or mascobado
a piece of
untreated lemon peel
grated vanilla bean or a hint of vanilla powder
1 pinch of turmeric


 Take the vanilla pod and grate a small piece in the milk, as you would with nutmeg  .... then add milk and also the piece of lemon peel.
Add the oil, the sugar and put on fire. When it starts to boil, slowly add the flour stirring constantly, and the cornstarch too. If some lumps appear, no panic, pull out the trusty blender and destroy the lumps with a nice treat with the faithful avenger!
Stir over low heat until you will find the custard firmed according to your wishes. And enjoy!

ps. I also tried with stevia drops in.
for the same doses of above, I used

About 50 drops of stevia.

The consistency is a bit less dense, but most of all I need to know which type or brand of stevia sweetener has no hint of"un-natural" taste ....





mercoledì 21 novembre 2012

Sformato di porri con patate al pepe nero - Leek and potato pie with black pepper


Un tortino semplice semplice, ma molto "sapore di casa", di caldo dentro casa, in autunno o in inverno.... E' molto simile all'originale ricetta inglese "Leek and potato pie", ma non ha la pasta intorno (come in una versione di tale " pie") ne' ha le patate schiacciate (come in un'altra versione di tale "pie"), ma il ripieno e' praticamente identico, tranne che per i grani di pepe che secondo me, in abbondanza, stanno veramente ma veramente bene....
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A pie a simple one, very "taste of home", cold outside and warm inside the house, in the fall or  in winter ....It is very similar to the original english recipe "Leek and potato pie", but it has not the pastry around (version 1 of the pie), nor the mashed potatoes (version 2 of the pie), but the filling is almost identical, exept for the black pepper grains which, in my opinion, are really great....

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INGREDIENTI:

3 porri interi (compresa la parte verde)
3 grosse patate (se non sono grandi, usatene almeno 5)
sale
1 manciata abbondante di pepe nero in grani
olio evo
noce moscata
qualche cucchiaiata di pangrattato
latte (di soia o di mucca se preferite)
3 cucchiai di farina
2 cucchiai pieni di lievito in scaglie mescolato a 4 cucchiai pieni di farina di mandorle (o 6 cucchiai di formaggio grattuggiato)
5 o 6 fettine sottili di tofu affumicato (o formaggio tipo fontina stagionata)
1 mazzetto di prezzemolo, compresi i gambi

Tagliare i porri (dopo averli ben lavati) a rondelline e farle appassire con un cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua in una pentola coperta. Verso fine cottura aggiungete 1 bicchiere colmo di latte in cui avrete sciolto bene la farina e una abbondante grattata di noce moscata , mescolate bene coi porri e fate ammorbidire bene. 
Quando sono cotti, aggiungete una manciata abbondante di grani di pepe nero, date una ultima rimescolata e spegnete il fuoco. Nel frattempo mettete a bollire le patate con la buccia. 
Se sono bio, una volta cotte lasciate la buccia e tagliatele a fette piuttosto sottili, in caso contrario sbucciatele prima. 
Oliate una teglia, cospargetela di pangrattato. Adagiatevi sopra le fettine di patate, poi coprite le patate con abbondanti cucchiaiate di porri appassiti con il pepe. Grattuggiate ancora un pochino di noce moscata sopra, non ve ne pentirete. 
Coprite con altre patate, mettete alcune fettine sottili di tofu affumicato (o di fontina, come nel caso della foto di cui sopra, mi trovavo ospite a La Thuile, la patria della fontina!) e infine cospargete con abbondante parmiveg (il lievito mescolato alla farina di mandorle, o se preferite usate il parmigiano classico). Un filo d'olio sopra/.
Infornate per un'oretta a 180 gradi, fate fare una crosticina sopra e poi....buon appetito!

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INGREDIENTS:

3
whole leeks (including the green part)
3 large potatoes (if not big, at least use 5)
salt
1 generous handful of black peppercorns
extra virgin olive oil
nutmeg
a few tablespoons of breadcrumbs
1 glass full of milk (soy or cow if you prefer)

3 tablespoons of flour
2 tablespoons full of yeast flakes mixed with 4 tablespoons full of almond flour (or 6 tablespoons of grated cheese)
5 or 6 thin slices of smoked tofu (or aged cheese like fontina)


Cut leeks (after cleaning them very well) in circle slices, and cook them with a tablespoon of olive oil and a few tablespoons of water in a covered pot. When half cooked, add one full glass of milk and a generous grating of nutmeg and let soften fine.
When they are cooked, add a generous handful of black peppercorns, give it a stir and turn off the heat. In the meantime, put to boil the potatoes in their skins.
If they are organic, once cooked, leave the peel and slice them pretty thin, otherwise peel them first.
Grease a baking dish, sprinkle with breadcrumbs. Lie down on the potato slices, then cover the potatoes with abundant tablespoons of dried leeks with pepper. Still a little grated nutmeg on, you will not regret.
Cover with other potatoes, place a few thin slices of smoked tofu (or fontina, as in the case of the photo above, I was a guest in the Alps., the home of fontina!) And then sprinkle with plenty parmiveg (the yeast mixed with almond flour, or if you prefer use the classic parmesan). A little olive oil over /.
Bake at 180 degrees for an hour, you do make a crust over and then .... enjoy!

lunedì 19 novembre 2012

Torta di mele vegan senza zucchero con stevia - Vegan apple pie with stevia without sugar

ERO eccitatissima dalla mia presenza, entro questa settimana, al Festival dell'Eccellenza Femminile che si terra' nella mia citta' natale, avrei dovuto essere una delle 5 foodbloggers che presentera' piatti all'interno del festival ma l'organizzazione sta lasciando MOLTO a desiderare, quindi non sono affatto sicura di volermi impelagare in questa storia....i discorsi su budget previsto per i rimborsi del cibo cucinato (mica verrei pagata naturalmente!) stanno diventando confusi, e sinceramente non so cosa faro'...ma vi aggionero'!

Ma torniamo a noi.
La torta di mele e' un ever green. Si sa.
E io volevo provare a fare un dolce che non solo fosse senza uova, senza burro, senza latte ma pure....senza zucchero! ed e' cosi' che ho usato la stevia. Eh si. Mica male!

Io ho un produttore di mele biologiche che ogni tot mi rifornisce da anni di mele meravigliose. Che mi porto ovunque io stia. Quest'anno a causa dei miei spostamenti non sono ancora riuscita a prendergli le mele, per cui mi sono dovuta "accontentare" di un produttore locale, che pero' devo dire non e' niente male. Per questo nelle mie foto con le mele, vedete che non sono sbucciate: ricche di fibra dellla buccia, intonse :)
A proposito di bio. Fate attenzione quando comprate roba cosiddetta "biologica".
Ieri mi e' capitato di leggere questo messaggio in un forum:

"Ciao,io di mestiere faccio il coltivatore diretto e devo dire che di biologico (oltre quello che produco io) c'è ben poco,l'unico biologico vero è quello dell'amico o vicino che ha un piccolo orto e produce per la sua famiglia....Prima di tutto l'acqua è importantissima,tu puoi essere biologico quanto vuoi ma poi se usi l'acqua del fiume( inquinato) che passa accanto............seconda cosa la zona di produzione è fondamentale,se si coltiva vicino ad altri contadini che usano "veleni"le tue falde sono inquinate,e i tuoi terreni anche. Un esempio pu essere quello degli agriturismo...producono venti kili di carne(galline) e poi il sabato e domenica fanno il pienone di gente ...........MORALE.........se avete la fortuna di avere un parente o amico che ha l'orto.....TENETELO STRETTO..."

mmm ..che dire....son perfettamente d'accordo!
Detto questo. Ecco la ricetta: non e' molto dolce, premetto. Specie se come me userete la stevia in gocce. con quella in polvere l'effetto e' molto piu' dolce. Non so perche'.....forse perche' e' piu' semplice da pesare. Anche se bisogna dare un occhio qui  dove si parla di come viene estratta la stevia> effettivamente, per rendere una foglia VERDE alla stregua di una polvere BIANCA....qualche additivo o schifezza ci andra' pure, no?! io qui in ogni caso ho usato le gocce :)))
A me piace lo stesso....se volete un gusto piu' addolcito, aggiungete una cucchiaiata di zucchero a velo (come poi ho comunque fatto io! per una questione estetica :) ) o di zucchero di canna. O aumentate il numero di gocce nell'impasto.

 I'm excited by my presence, later this week, at the Festival of  Female Excellence to be held in the city where I was born! I'll be one of 5 foodbloggers who will present dishes in the  Genius Loci path! See you on Friday at 17.30 at the pub "La lepre" and on Sunday at the same time at the restaurant Locanda Spinola! I will do a little cooking show, two recipe with pomegranate .... see ya!

But let's come back to the recipe of today.
Apple pie is an ever green. You know. 
I wanted to try to make a cake that not only had no eggs, no butter, no milk but no sugar as well ....! and I used stevia. Oh yes. Not bad!I have a producer of organic apples  This year, because of my travels, I have not yet managed to get him apples, so I had to "settle" for a local producer, whose apples are not bad at all. So, just to say that my apples are organic, REALLY organic, so in the pics what you see is that they are not peeled: richer in fiber  :) 

About Organic. Be careful when you buy stuff so-called "organic".Yesterday I happened to read this message in a forum:

 "Hello, I am the farmer by profession and I have to say that biological (apart what I produce) is not real biologic nor organic, the only biological stuff is that your friend or neighbor who has a small garden produces for his family .... First of all, the water is very important, you can be organic as you want, but then if you use the river water (polluted)  ............you can understand. The production area is essential if it is grown close to other farmers who use "poison" your aquifers are polluted, and your land too. An example may be that of farm-producers ... twenty pounds of meat (chickens) and then Saturday and Sunday a large crowd of people come to have lunch....MORAL ........... ......... if you are lucky enough to have a relative or friend who has the garden ..... Hold him tight ... "
 
 
mm .. what to say .... I am in complete agreement!That said. Here is the recipe: it 's not very sweet, I state. Especially if  you use stevia drops, like I did. with the stevia powder the effect is much sweeter. But read here  as the stevia is a green leaf...why and how can we extract a white poweder? is it safe? well, it seems the liquid form is a bit better....But I like it, do not know why '..... maybethe powder is a little easier to be weighed. If you want a taste more sweet, add a spoonful of iced sugar (as then I still did! A cosmetic issue :)) or sugar cane. Or increase the number of drops in the dough.

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INGREDIENTI:

5 mele (le mie sono piuttosto piccole, se le vostre sono grandi ne basteranno 3)
120 gocce ca. di stevia liquida (anche 150) (o 100 gr stevia in polvere)
200 gr farina bio
50 gr maizena (o fecola di patate)
250 gr circa di latte di soia (un bicchiere circa)
5 cucchiai di olio (di soia o di girasole o di oliva, io ho usato quello di soia)
1/2 bustina di lievito vanigliato (circa 8 gr)
1 cucchiaino di cannella
(opzionale) 1 cucchiaino di polvere di arancia  
(opzionale) 2 cucchiai di zucchero a velo o di zucchero di canna mascobado


Mescolare la farina, la maizena, la stevia e il lievito. Unite il latte di soia e mescolate bene.
Versate il composto in una tortiera foderata di carta da forno. Sopra mettete le mele a pezzi (io uso mele biologiche quindi non tolgo la buccia). Sopra passate una spolverata di cannella e di aroma naturale di arancia. 
Infornate per un'oretta a 180 gradi circa. io ho un forno a gas....e ci mette un bel po'.
Tirate fuori la , fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo quando e' fredda o di zucchero mascobado, in quest' ultimo caso date una passata di grill subito dopo cosi' verra' la crosticina :)
Buon appetito!

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INGREDIENTS:
 
 
5 apples (mine are pretty small if your are great enough I 3) 

120 drops approx. of liquid stevia (150 will be also ok) ( or 100 gr of stevia powder)
 200 gr flour  
50 g cornstarch (or potato starch)
 250 gr of soy milk (about a cup) 
5 tablespoons of oil (soybean or sunflower or olive oil, I used soy) 
1/2 tablespoon baking vanilla (about 8 grams) 
1 teaspoon of cinnamon
 (optional) 1 teaspoon of powdered orange
(optional) 2 tablespoons icing sugar or sugar cane mascobado (optional)


 Mix the flour, cornstarch, baking powder and stevia. Combine the soy milk and mix well.Pour the mixture into a baking pan lined with parchment paper. Above you put the apples into pieces (I use organic apples so do not take off the peel). Over the past a sprinkling of cinnamon and natural orange flavor.Bake for one hour at 180 degrees. I have a gas oven .... and it takes a lot .Take the cake out, let it cool and sprinkle with icing sugar when cold, or brown sugar and put it under the grill for a couple of  minutes so it will become lightly crusted. :)
Enjoy your meal!

sabato 17 novembre 2012

Zimino o Zemin - Zuppa di ceci e bietole alla genovese - Chickpeas and beets soup Genoa style



Questa minestra e' una vera goduria. Cioe', proprio una roba pazzesca. Ne puoi fare quantita' industriali, ma te ne puoi mangiare tre piatti senza colpo ferire.
La preparai una sera, a mezzanotte, per due ospiti canadesi che vennero a casa mia di passaggio, ospitati tramite una associazione internazionale di viaggiatori....spero di avere l'occasione di rifarla assaggiare a loro e al loro piccolo Dave un giorno!
Questa e' la ricetta originale di mia mamma, le mani che vedete nelle foto sono le sue. E' una roba da strapparsi i capelli uno a uno.
Per me, e' difficile dire se preferisco questa versione o quella salentina, che mettero' presto...
Ma forse questa batte il Salento....e non per una questione campanilistica. Provate....

Con questa ricetta partecipo al contest Felici e Curiosi  

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 This soup is a real pleasure. I mean, just one crazy stuff. You can prepare in industrial quantities, and you can just eat until the end of the world.I prepared it years ago one evening, at midnight, for two guests from Canada, Firmo and Norah, who came to visit me. We got to know thanx to an international travelers association ...the beginning of a wonderful friendship. even if long distance. I hope I will be able to prepare it again for them and their little Dave!
This is the original recipe by my mom, the hands in the pics are hers.  
It 's damnly good. 
To me, hard to say whether I prefer this version or the Salento version, which I'll put soon in this blog ...But probably this is better .... and not because of a parochial issue. Try it....---------------------------------------------------------------------------

INGREDIENTI:

500 gr ceci secchi, ammollati in acqua per una notte
800 gr di bietole (anche un chilo....)
1/2 cipolla rossa
1 rametto di rosmarino
2 foglie di alloro
2 spicchi di aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
qualche foglia di salvia
un gambo di sedano
1 carota
due cucchiai di concentrato di pomodoro (o 5 cucchiai di passata di pomodoro)
2 cucchiai di vino (rosso o bianco)
olio evo, sale
1 pizzico di peperoncino


Fate bollire i ceci ammollati con acqua, 2 spicchi di aglio, due foglie di alloro e la salvia.
Quando sono ammorbiditi, NON scolateli e teneteli a mollo nella loro acqua di cottura mentre preparate il resto. Con un mestolo traforato, raccoglietene circa la meta' e passateli al passaverdura (questa e' l'operazione di mia mamma> io uso banalmente il mio fidato minipimer....)





Fate un trito di cipolla, rosmarino, prezzemolo, carota e sedano. Fate soffriggere in un paio di cucchiai di olio, poi il vino e aggiungete il concentrato di pomodoro (o la passata: mia mamma usa il concentrato, ma io lo guardo con sospetto e uso la passata...). Mescolate un pochino. 

 Lavate le bietole (molto bene...non devono esserci residui di terra) e tagliateli a pezzi grossolani. 


Aggiungete al soffritto e mescolate bene e fate 
passare un pochino la verdura. Poi aggiungete i ceci passati, i ceci interi e l'acqua di cottura dei ceci. Aggiungete circa un bicchiere o due di acqua, il peperoncino se gradite e...lasciate cuocere per un po/...quanto? mia madre dice "finche' l'olio del soffritto non "emerge" dalla minestra, e la bieta ha cambiato colore, da verde brillante a verde militare...."


Ehm...io dico, circa mezz'ora. Lasciate raffreddare un pochino la minestra per farla addensare. E poi aggiustate di sale se dovesse essercene bisogno. Gustate. Godete. Buon appetito!

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INGREDIENTS: *for pictures, just above 

500 g dried chickpeas, soaked in water overnight 
800 grams of spinach (even a pound ....) 
1/2 red onion 
1 sprig of rosemary 
2 bay leaves 
2 cloves of garlic 
1 sprig of parsley 
a few sage leaves 
a stalk of celery 
1 carrot 
two tablespoons of tomato paste (or 5 tablespoons of tomato sauce) 
2 tablespoons of wine (red or white )
extra virgin olive oil, 
salt 
1 pinch of pepper 

Boil the soaked chickpeas with water, 2 cloves of garlic, two bay leaves and sage.When softened, drain them and keep them soaking in the cooking water (do not drain them) while you prepare the rest. With a perforated spoon, make a puree of half of them (this is the operation my mom does > I simply use my trusty blender .... trivial but effective) 
Take one chopped onion, rosemary, parsley, carrot and celery. Mix them. Fry them with a couple of tablespoons of olive oil, then add wine and the tomato paste (or the tomato sauce: my mom uses the concentrate, but I prefer the tomato sauce... please, I am not talking of ketchup!!!). Stir a little bit.
 
Wash the beets  and cut them into big pieces.Add to the mixture and stir well and let cook a little. Then add the chickpeas puree, the left chickpeas too (the whole ones) and the "broth"left from the boiled chickpeas. Add about a cup or two of water, and simmer for a while ... / ...how long? my mother says "as long as the oil of fried veg (onion, rosemary, carrot etc) will emerge "from the soup, and the beets has changed color from bright green to olive drab ...."Um ... I simply translate that with:  cook for half an hour. Let cool a little the soup to thicken it. And then add salt if needed  Enjoy. Enjoy. Enjoy your meal!

martedì 13 novembre 2012

Krapfen di Bogliasco - Krapfen or donuts


Scusate la foto ma e' stata presa con il solito cellularino questa estate in visita a mia mamma...

Riporto dal libro "I dolci della Liguria"

"Questa ricetta non e' propriamente ligure, ma dal dopoguerra  una piccola pasticceria di Bogliasco, borgo marinaro alle porte di Genova, produce questi gustosissimi dolci, apprezzati al punto da aver fatto la fama di Romano Zamproglio, l'artigiano pasticcere che per primo li ha proposti. Cosi' i krapfen di Romano sono riventati famosi in buona parte della riviera di Levante".

D'estate mia madre mi portava, nei giorni infrasettimanali, al mare a Bogliasco.
Mio padre veniva a pranzo a casa dal lavoro, e prima di tornare in ufficio ci prendeva, a me e a lei, e ci portava in spiaggia, per poi tornare a prenderci a fine giornata.
All'ora convenuta noi ci facevamo trovare  nella piazzetta del paese per il ritorno, proprio accanto alla pasticceria di cui sopra. E mia madre si comprava regolarmente il krapfen di cui andava matta...
A me il fritto piace tutto, TRANNE il dolce. Davvero, i dolci fritti non mi hanno mai fatto impazzire, soprattutto da piccola. All'epoca io non andavo pazza ne' di krapfen (che infatti io non mangiavo quasi mai) ne' di frittelle. Le poche volte che ricordo di aver mangiato questo krapfen, lo ricordo rigorosamente senza crema, per gustare meglio il sapore dell' impasto. E comunque mi pareva sempre in ogni caso troppo unto, nonostante gli adulti decantassero la leggerezza del tocco del pasticcere Romano.
Sono passati anni, e io nel frattempo il gustino dell'unto ho imparato purtroppo ad apprezzarlo :)))) eccome!
Ma questo impasto non assorbe praticamente nulla, provare per credere.
Questa ricetta l'ho fatta per mia madre, e devo dire che oggi la trovo ottima. La pasta e' una meraviglia quanto a sapore. La lievitazione ovviamente non e' identica a quella del krapfen comprato al bar, ma il gusto e' molto ma molto piu' buono, Forse per ottenere una lievitazione simile bisognerebbe affidarsi al lievito madre, ma io e lui ci guardiamo in cagnesco. Gia' si fa fatica a tenere a bada i chiletti, se poi dovessi allevare una pasta madre, con che cuore potrei buttarla via mano a mano che la rinfresco?! sarei invasa quotidianamente da croissant, pizze, pani a non finire....no no, io e i lievito naturale non andremo mai e poi mai d'accord. Ci guardiamo di sottecchi con reciproca diffidenza.
Comunque, per tornare al krapfen, la pasta e' leggera, gustosissima, morbida e soffice e scioglievole al palato....una libidine veramente, c e' poco da dire...

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 Sorry but the photo 'was taken with the usual small mobile this summer, while visiting my mom ...

 Carried from the book "The sweets of Liguria"
"This recipe is not 'properly from Liguria, but since after the II world war a small pastry shop in Bogliasco, a fishing village on the outskirts of Genoa, produces these tasty cakes which are appreciated to the point of doing the fame of Roman Zamproglio, the artisan baker who first has proposed. This kinf of sweets by chef Romano are famous in most of the Riviera di Levante ".

I remember that when I was a child, my mother took me to the seaside during the week afternoons. We used to go to Bogliasco.
My father came home for lunch from work, and before returning to the office he usually took us, me and my mom, and took us to the beach in Bogliasco, and then pick us up after work to take us home. Sometimes me and my mother used the train but not so often.
We used to meet my dad in the town square, right next to the bakery of Romano the Famous.... And my mother regularly bought these krapfen of which she was crazy ...

 I like all fried food EXCEPT sweets> I'm not mad of donuts nor krapfen.The few times I remember as a child I ate donuts this was strictly with no cream, to enjoy better the taste of  the dough. Anyway, it seemed too greasy, although adults enjoyed the lightness of donuts by Romano.

Years have passed, and I learned to appreciate
in the meantime fried tastes :)))) and how much!

But this mixture does absorb virtually no oil, seeing is believing.
I made ​​this recipe for my mother, and I must say that today I find it excellent. The pasta is marvellous in terms of flavor. The rising of course not 'identical to the donuts bought at the bar, but the taste is much and much better. Maybe with natural yeast it might be better, but natural yeast and I...well, we look askance. Yes, it is hard to keep an eye on wheight, but if I were to raise a "sourdough" I would be invaded daily by croissants, pizzas, breads to no end .... no no, never. Me and sourdough we look sideways at each other with suspicion.

However, to return to donuts, the doug is light, yummy, soft and smooth on the palate and a melting lust .... 
really, there' not much to say ...just try!

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INGREDIENTI:

500 gr farina manitoba
500 ml latte
100 gr burro
100 gr zucchero
50 gr lievito di birra
6 tuorli d'uovo
1 limone non trattato
confettura di albicocche
olio extravergine di oliva per friggere
sale
zucchero a velo

far sciogliere il burro a bagnomaria. Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido, aggiungere circa 50 gr di farina e lasciare lievitare in una ciotola coperta e in un luogo tiepido. Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere composto spumoso, quindi unire il burro fuso e mescolate. Grattugiate la scorza di limone. Aggiungete al comporto spumoso la massa lievitata e mescolate, poi unire il resto della farina, un pizzico di sale e la scorza di limone. Lasciate lievitare un'altra ora in un luogo tiepido fino a far raddoppiare la pasta. Poi impastatela di nuovo, e stendetela con un mattarello in una sfoglia non troppo sottile.
Con un bicchiere ritagliate dei cerchi di pasta. dentro mettete un cucchiaino di marmellata e sovrapponete un altro disco di pasta, sigillate i bordi con le dita. Poi spolverizzate con un velo di farina i krapfen e lasciate riposare e lievitare un'altra mezz'ora (io ora lascerei lievitare anche un paio d'ore...). Scaldate l'olio e friggete i krapfen finche' non saranno ben dorati da entrambe le parti, raccoglieteli e fateli scolare su carta assorbente. Spolverizzate di zucchero a velo e...buon appetito!

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INGREDIENTS:

500 gr flour manitoba
500 ml milk
100 g butter
100 gr sugar
50 g yeast
6 egg yolks
1 lemon
apricot jam
extra virgin olive oil for frying
salt
icing sugar


Melt the butter in a double boiler. Dissolve the yeast in half a glass of warm milk, add about 50 grams of flour and let rise in a
covered bowl and in a warm place. Beat the egg yolks with the sugar until frothy, then add the melted butter and stir. Grate the lemon zest. Add to behave frothy mass yeast and stir, then add the remaining flour, a pinch of salt and the lemon zest. Let rise another hour in a warm place until the dough doubles. Then knead again and roll it out with a rolling pin into a not too thin.

With a glass cut out circles of dough. put in a teaspoon of jam and overlay another disk of dough, seal the edges with your fingers. Then sprinkle with a little flour and let the donuts rest and rise another half hour (I now would let rise a couple of hours ...). Heat the oil and fry the donuts until 'will not golden brown on both sides, collect them and let them drain on paper towels. Sprinkle with powdered sugar and ... bon appetit!